Università di Firenze, un tecnologo per il progetto MADZI in Malawi: bando per una posizione a tempo determinato
L'ateneo fiorentino cerca un profilo esperto in scienze agrarie da inserire nel Dipartimento DAGRI per 30 mesi. Candidature entro il 23 luglio 2026
Indice
- Un bando internazionale per l'agricoltura resiliente
- Il progetto MADZI e il contesto scientifico
- Dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Prove d'esame e valutazione
- FAQ
Un bando internazionale per l'agricoltura resiliente
L'Università degli Studi di Firenze rilancia il proprio impegno sulla cooperazione scientifica internazionale con una nuova selezione pubblica destinata a rafforzare le competenze operative del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI). Al centro dell'avviso, identificato con il codice SEL9/2026, c'è la ricerca di un tecnologo di primo livello da inserire in un progetto di cooperazione allo sviluppo che vede l'ateneo toscano protagonista in Africa australe.
La procedura, indetta ai sensi dell'art. 24-bis della Legge 240/2010, prevede un contratto a tempo determinato e pieno della durata di trenta mesi. Uno strumento contrattuale, quello del tecnologo universitario, ormai centrale nella gestione dei progetti finanziati da fondi esterni, che consente agli atenei di reclutare figure altamente qualificate senza gravare sui ruoli strutturati.
Il progetto MADZI e il contesto scientifico
La posizione è incardinata nel progetto MADZI - Gestione Integrata delle Risorse Idriche e Servizi Avanzati per l'Agricoltura Resiliente in Malawi, iniziativa contrassegnata dal CUP B83C26001400001 e finanziata dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) con il codice AID 013403/01/0.
Si tratta di un intervento che si inserisce nel filone della cooperazione scientifica italiana verso l'Africa sub-sahariana, con un focus specifico sulla gestione sostenibile delle risorse idriche in un Paese, il Malawi, particolarmente esposto agli effetti dei cambiamenti climatici. Un ambito che negli ultimi anni ha visto crescere in modo significativo l'impegno delle università italiane, chiamate a mettere a disposizione know-how tecnico-scientifico per progetti di sviluppo rurale e adattamento climatico.
Dettagli del bando
Stando a quanto emerge dall'avviso pubblicato dall'ateneo fiorentino, la selezione presenta le seguenti caratteristiche:
- Ente banditore: Università degli Studi di Firenze
- Struttura di destinazione: Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI)
- Figura ricercata: Tecnologo di I livello
- Numero posti: 1
- Tipologia contrattuale: Tempo determinato e pieno
- Durata: 30 mesi
- Riferimento normativo: Art. 24-bis Legge 240/2010
- Tipo procedura: Per titoli ed esami
- Sede di lavoro: Firenze, Toscana (con possibili missioni legate al progetto)
- Data di pubblicazione: 2 luglio 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 23 luglio 2026, ore 23:59
Il profilo è pensato per operare a supporto delle attività scientifiche e gestionali del progetto MADZI, con probabile coinvolgimento nelle attività di campo, monitoraggio, coordinamento con i partner internazionali e reportistica verso l'AICS.
Requisiti richiesti
Oltre ai requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego, il bando richiede il possesso di specifici titoli di studio e di una qualificazione professionale adeguata al ruolo.
Titoli di studio ammessi
I candidati devono essere in possesso di uno dei seguenti titoli:
- Laurea Magistrale conseguita ai sensi del D.M. 270/2004 nella classe LM-69 Scienze e Tecnologie Agrarie (ed equivalenti)
- Laurea Specialistica conseguita ai sensi del D.M. 509/1999 nella classe 77/S Scienze e Tecnologie Agrarie (ed equivalenti)
- Diploma di laurea conseguito ai sensi della normativa previgente al D.M. 509/99, equivalente o equiparato alle classi di laurea sopra indicate
- Titolo di studio straniero equivalente o equipollente ai titoli italiani indicati
Qualificazione professionale
Accanto al titolo accademico, il bando richiede il possesso di una particolare qualificazione professionale, che può essere dimostrata alternativamente attraverso:
- Esperienza lavorativa o attività assimilabile di almeno 3 anni presso pubbliche amministrazioni o enti privati in settori coerenti con il profilo messo a bando;
oppure, in alternativa:
- Possesso di un Dottorato di Ricerca o di un Diploma di Specializzazione attinenti al profilo richiesto.
La doppia opzione, ormai consolidata nei bandi per tecnologi ex art. 24-bis, mira a intercettare sia profili con solida carriera sul campo sia giovani ricercatori con percorso post-laurea strutturato.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica, secondo le modalità previste dai bandi dell'Università di Firenze, che utilizza una piattaforma dedicata per la gestione delle candidature al personale tecnico-amministrativo e ai tecnologi.
Gli aspiranti candidati dovranno:
- Registrarsi sulla piattaforma online dell'ateneo fiorentino
- Compilare la domanda in ogni sua parte, indicando i titoli posseduti
- Allegare il proprio curriculum vitae in formato europeo
- Caricare copia di un documento di identità in corso di validità
- Allegare la documentazione a supporto dei titoli valutabili (pubblicazioni, attestati, certificazioni)
- Provvedere al versamento dell'eventuale contributo di partecipazione, se previsto
Il termine ultimo per l'invio delle candidature è fissato alle ore 23:59 del 23 luglio 2026. Oltre tale scadenza, il sistema non accetterà più domande. Si raccomanda, come sempre in questi casi, di non ridursi agli ultimi minuti utili: le esperienze pregresse insegnano che i sovraccarichi dei portali istituzionali possono creare problemi in prossimità della chiusura.
Il testo integrale del bando è disponibile sul sito ufficiale dell'Università degli Studi di Firenze, nella sezione dedicata ai bandi e concorsi.
Prove d'esame e valutazione
La procedura, come indicato dalla denominazione stessa, si articola in valutazione dei titoli ed esami. La commissione esaminatrice, nominata secondo le procedure interne dell'ateneo, procederà dapprima alla valutazione dei titoli presentati dai candidati ammessi, per poi convocare gli stessi alle prove previste dal bando.
Le prove, tipicamente, verteranno sulle competenze specifiche richieste dal profilo: gestione integrata delle risorse idriche, agricoltura resiliente, cooperazione allo sviluppo, project management di progetti internazionali. La conoscenza della lingua inglese, requisito ormai imprescindibile per profili impegnati su progetti finanziati da AICS, sarà con ogni probabilità oggetto di verifica.
FAQ
Chi può partecipare al bando SEL9/2026 dell'Università di Firenze?
Possono partecipare i cittadini italiani, dell'Unione Europea e dei Paesi terzi in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Sul piano dei titoli, occorre una laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie (LM-69) o titolo equivalente, unita a un'esperienza lavorativa di almeno 3 anni in settori coerenti oppure, in alternativa, al possesso di un dottorato di ricerca o di un diploma di specializzazione attinenti.
Che tipo di contratto viene offerto?
Si tratta di un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato e pieno, della durata di 30 mesi, stipulato ai sensi dell'art. 24-bis della Legge 240/2010, la norma che disciplina la figura del tecnologo universitario. La sede di lavoro è Firenze, presso il Dipartimento DAGRI, con possibili trasferte connesse alle attività del progetto MADZI in Malawi.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Le domande devono essere presentate entro le ore 23:59 del 23 luglio 2026, esclusivamente attraverso la procedura telematica dell'Università di Firenze. Non saranno accettate candidature pervenute con modalità diverse o oltre il termine indicato.
Cos'è il progetto MADZI a cui è collegata la posizione?
MADZI è un progetto di cooperazione allo sviluppo finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) che si occupa di gestione integrata delle risorse idriche e servizi avanzati per l'agricoltura resiliente in Malawi. Il tecnologo selezionato lavorerà a supporto delle attività scientifiche e gestionali di questo progetto, in coordinamento con il team del DAGRI e con i partner locali.
È possibile partecipare con un titolo di studio conseguito all'estero?
Sì. Il bando ammette esplicitamente i titoli di studio stranieri equivalenti o equipollenti a quelli italiani indicati. In questo caso, i candidati dovranno produrre la documentazione necessaria a dimostrare l'equipollenza o richiedere alla commissione la valutazione di equivalenza ai soli fini della partecipazione alla selezione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Quali sono le prospettive dopo i 30 mesi di contratto?
Il contratto di tecnologo ex art. 24-bis ha natura a tempo determinato e la sua durata è vincolata alla durata del progetto di riferimento. La normativa prevede la possibilità di eventuali proroghe nei limiti previsti dalla legge, ma non garantisce automaticamente una stabilizzazione. L'esperienza maturata rappresenta comunque un titolo qualificante per successive selezioni in ambito accademico o presso enti di ricerca ed enti impegnati nella cooperazione internazionale.