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Aperto Scaduto Cod. DD1712026

Università di Bari, bando per un biologo o biotecnologo nella ricerca su HIV e infezioni sessualmente trasmesse

L'ateneo pugliese cerca un professionista per un incarico di lavoro autonomo nell'ambito di studi clinico-epidemiologici. Candidature aperte fino al 20 agosto 2026

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia, Bari Pubblicato il 31 luglio 2026

Indice

Un incarico strategico nella ricerca biomedica pugliese

L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro apre le porte a un nuovo professionista della ricerca biomedica. Con il bando identificato dal codice DD1712026, l'ateneo pugliese avvia una selezione pubblica per titoli e colloquio finalizzata al conferimento di un incarico di lavoro autonomo destinato a un biologo o biotecnologo che affiancherà i gruppi di ricerca impegnati nello studio dell'HIV, delle infezioni sessualmente trasmesse e di altre patologie infettive.

La figura selezionata svolgerà un ruolo di supporto tecnico-scientifico trasversale, muovendosi tra il laboratorio di biologia molecolare, la gestione dei dati clinico-epidemiologici e l'analisi biostatistica. Un profilo ibrido, dunque, che rispecchia le esigenze contemporanee della ricerca biomedica, dove le competenze puramente sperimentali devono ormai integrarsi con solide capacità di data management e interpretazione statistica.

Dettagli del bando

Stando a quanto emerge dalla documentazione ufficiale, la selezione presenta i seguenti elementi chiave:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Codice bando: DD1712026
  • Figura ricercata: Biologo/Biotecnologo
  • Numero posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: Incarico di lavoro autonomo
  • Procedura di selezione: per titoli e colloquio
  • Settore scientifico-disciplinare: MEDS-10/B
  • Sede di lavoro: Bari, Puglia
  • Data di pubblicazione: 31 luglio 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 20 agosto 2026

La finestra temporale per candidarsi è dunque contenuta: appena venti giorni tra la pubblicazione e la scadenza. Un intervallo che richiede tempestività nella preparazione della documentazione, soprattutto per chi debba recuperare certificazioni, pubblicazioni o attestati da allegare.

Le attività previste dall'incarico

Il mandato affidato al professionista selezionato è ampio e articolato. Come indicato nel bando, l'attività si concentrerà sul supporto tecnico-scientifico alle attività di ricerca biologica, molecolare e biostatistica nell'ambito di studi clinico-epidemiologici su HIV, infezioni sessualmente trasmesse e altre patologie infettive.

Nel dettaglio, le mansioni comprenderanno:

  • Supporto alla stesura e revisione di protocolli di ricerca, un'attività che richiede padronanza metodologica e conoscenza delle buone pratiche cliniche
  • Raccolta, gestione, pulizia e organizzazione dei dati biologici, clinici e laboratoristici
  • Elaborazione statistica descrittiva e inferenziale, fase cruciale per la validità scientifica dei risultati
  • Collaborazione alla discussione e interpretazione dei risultati
  • Predisposizione della documentazione destinata ai Comitati Etici, passaggio obbligato per qualsiasi studio che coinvolga soggetti umani
  • Contributo alla stesura di abstract, comunicazioni congressuali e pubblicazioni scientifiche
  • Attività di laboratorio e interpretazione di dati derivanti da metodiche di biologia molecolare applicate alla ricerca clinica

Un ventaglio di compiti che presuppone non solo competenze tecniche specifiche, ma anche capacità di lavoro in team multidisciplinari e familiarità con la produzione scientifica accademica.

Requisiti richiesti

Il bando è rivolto a professionisti in possesso di una laurea in ambito biologico o biotecnologico, coerente con il settore scientifico-disciplinare MEDS-10/B. Per verificare l'elenco puntuale dei titoli ammessi e degli eventuali requisiti aggiuntivi, resta indispensabile la consultazione del testo integrale del bando.

Dal profilo delle attività si deducono con chiarezza alcune competenze considerate qualificanti:

  • Conoscenza di tecniche di biologia molecolare applicate alla ricerca clinica (PCR, sequenziamento, tecniche di quantificazione virale)
  • Competenze biostatistiche, con dimestichezza rispetto a software di analisi come R, SPSS, SAS o Stata
  • Esperienza nella gestione di database clinici e nella pulizia dei dati (data cleaning)
  • Familiarità con la redazione di protocolli di studio e con la documentazione per Comitati Etici
  • Capacità di scrittura scientifica in italiano e in inglese
  • Conoscenza del quadro normativo relativo alla ricerca clinica, alla privacy dei dati sanitari e alle buone pratiche cliniche (GCP)

Costituiranno con ogni probabilità titoli preferenziali le pubblicazioni scientifiche pregresse su riviste peer-reviewed, la partecipazione a progetti di ricerca finanziati e le esperienze specifiche nell'ambito dell'infettivologia o della virologia clinica.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro e non oltre il 20 agosto 2026, seguendo le modalità indicate nel bando ufficiale pubblicato sul portale dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. La procedura tipica per questa tipologia di selezioni prevede:

  1. Compilazione della domanda secondo il modello allegato al bando
  2. Predisposizione del curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
  3. Elenco dei titoli e delle pubblicazioni che il candidato intende sottoporre a valutazione
  4. Copia di un documento di identità in corso di validità
  5. Eventuale documentazione aggiuntiva richiesta dal bando

La selezione prevede una prima fase di valutazione dei titoli, seguita da un colloquio con la commissione esaminatrice. Le date e le modalità del colloquio saranno comunicate ai candidati ammessi tramite i canali indicati nel bando.

Per accedere al testo integrale e alla modulistica, il riferimento ufficiale è il portale www.uniba.it, nella sezione dedicata ai bandi di concorso e alle selezioni per incarichi di lavoro autonomo.

Il contesto della ricerca su HIV in Italia

L'incarico si inserisce in un ambito di ricerca di rilevanza nazionale e internazionale. Secondo i dati più recenti del Centro Operativo AIDS dell'Istituto Superiore di Sanità, in Italia continuano a essere diagnosticate ogni anno migliaia di nuove infezioni da HIV, mentre le infezioni sessualmente trasmesse mostrano trend in crescita, in particolare tra le fasce giovanili.

Gli atenei del Mezzogiorno, e Bari in particolare, hanno sviluppato negli ultimi anni una significativa vocazione alla ricerca infettivologica, anche grazie alla collaborazione con le strutture ospedaliere universitarie e con i centri di riferimento regionali per le malattie infettive. Investire in figure ibride, capaci di coniugare laboratorio, gestione dati e analisi statistica, risponde a un'esigenza concreta: rendere più solida e replicabile la produzione scientifica italiana in un settore dove la competizione internazionale è particolarmente serrata.

Domande frequenti

Chi può partecipare alla selezione?

Possono candidarsi i professionisti in possesso di una laurea in Scienze biologiche, Biotecnologie o titoli equipollenti, coerenti con il settore scientifico-disciplinare MEDS-10/B. Per l'elenco completo dei titoli ammessi è necessario consultare il bando ufficiale, che specifica anche eventuali requisiti aggiuntivi come esperienze pregresse, pubblicazioni o competenze linguistiche.

Che tipo di contratto è previsto?

Si tratta di un incarico di lavoro autonomo, non di un contratto di lavoro subordinato. Questa forma contrattuale, tipica delle collaborazioni per attività di ricerca nel mondo universitario, prevede l'esecuzione di una prestazione professionale definita, senza vincoli di orario ma orientata al raggiungimento degli obiettivi indicati nel bando. Durata e compenso sono specificati nel testo ufficiale.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 20 agosto 2026. Considerata la finestra temporale relativamente breve rispetto alla data di pubblicazione, è consigliabile predisporre per tempo tutta la documentazione richiesta, comprese eventuali autocertificazioni di titoli e pubblicazioni.

In cosa consiste la procedura di selezione?

La selezione si articola in due fasi: una valutazione dei titoli presentati dai candidati (curriculum, pubblicazioni, esperienze professionali, competenze specifiche) e un colloquio con la commissione esaminatrice, che verificherà le competenze tecnico-scientifiche e la coerenza del profilo con le attività previste dall'incarico.

Dove si svolgerà l'attività?

La sede di svolgimento dell'incarico è Bari, presso le strutture dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro coinvolte nei progetti di ricerca su HIV e patologie infettive. Le specifiche logistiche, inclusa la possibile alternanza tra laboratorio e attività di gestione dati, sono definite dal responsabile scientifico dell'incarico.

Quali competenze tecniche sono considerate più rilevanti?

Dalle attività descritte nel bando emergono come particolarmente valorizzate le competenze in biologia molecolare applicata alla ricerca clinica, la capacità di elaborazione statistica con software dedicati, l'esperienza nella gestione di database clinici e nella redazione di documentazione scientifica, inclusa quella destinata ai Comitati Etici. Anche una buona conoscenza dell'inglese scientifico rappresenta un elemento qualificante per il profilo cercato.