San Donà di Piave, mobilità per un assistente sociale: domande entro il 26 settembre
Il Comune veneto attiva la procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per coprire un posto nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione. Selezione per soli colloqui.
Indice
- Un nuovo canale di reclutamento per il welfare locale
- Dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- La procedura di selezione
- Il contesto della mobilità nel pubblico impiego
- FAQ
Un nuovo canale di reclutamento per il welfare locale
Il Comune di San Donà di Piave, uno dei principali centri della città metropolitana di Venezia, punta a rafforzare il proprio organico nei servizi sociali. Con un avviso pubblico di mobilità volontaria, l'ente veneto ha aperto la ricerca di un assistente sociale da inquadrare nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, la fascia introdotta dal nuovo ordinamento professionale del CCNL Funzioni Locali 2019-2021.
La procedura, disciplinata dall'articolo 30 del D.Lgs. n. 165/2001, consente al Comune di attingere direttamente al personale già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni, senza dover attivare un concorso pubblico ordinario. Una scelta che, stando alla prassi consolidata degli enti locali, mira ad accelerare i tempi di copertura di ruoli strategici, in particolare in un settore, quello sociale, dove la carenza di professionisti è ormai una criticità strutturale.
Dettagli del bando
Ecco i punti chiave della procedura selettiva pubblicata dall'amministrazione sandonatese:
- Ente promotore: Comune di San Donà di Piave (VE)
- Profilo ricercato: Assistente Sociale
- Area di inquadramento: Funzionari ed Elevata Qualificazione
- Numero di posti: 1
- Sede di servizio: Veneto – San Donà di Piave
- Tipologia di procedura: mobilità volontaria ex art. 30 D.Lgs. 165/2001
- Modalità di selezione: colloquio
- Data di pubblicazione: 27 agosto 2026
- Termine di scadenza: 26 settembre 2026, ore 23:59
- Codice bando: 2026_mob_ass_soc
Il profilo cercato è quello di un professionista chiamato a operare all'interno dei servizi sociali comunali, con competenze estese alla presa in carico di casi complessi, alla progettazione di interventi in favore di minori, anziani, disabili e famiglie in condizione di fragilità, oltre che al raccordo con l'Azienda ULSS territoriale e con la rete del terzo settore.
Requisiti richiesti
Trattandosi di una mobilità tra enti, i requisiti di partecipazione sono più selettivi rispetto a un concorso pubblico. In coerenza con quanto previsto dall'art. 30 del Testo Unico del Pubblico Impiego, potranno presentare domanda i candidati che:
- risultino dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001;
- siano inquadrati nella stessa area e categoria giuridica del posto da ricoprire, ossia Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione (già categoria D);
- ricoprano il profilo professionale di Assistente Sociale o profilo equivalente;
- siano in possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso alla professione: laurea in Servizio Sociale (classe L-39, LM-87 o titoli equipollenti secondo il DM 509/1999 e DM 270/2004);
- risultino iscritti all'Albo professionale degli Assistenti Sociali (Sezione A o B, secondo quanto previsto dal bando);
- abbiano il nulla osta preventivo o comunque il consenso dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento;
- non abbiano riportato sanzioni disciplinari nei due anni precedenti la scadenza dell'avviso, né abbiano procedimenti disciplinari o penali in corso ostativi.
È opportuno che i candidati verifichino con attenzione il testo integrale dell'avviso, che può prevedere requisiti aggiuntivi, come una determinata anzianità di servizio nel profilo o esperienze specifiche nell'ambito dei servizi sociali comunali.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 23:59 del 26 settembre 2026. Il termine è perentorio: le istanze pervenute oltre tale scadenza saranno considerate irricevibili, senza possibilità di sanatoria.
Gli aspiranti candidati dovranno seguire questi passaggi:
- Consultare l'avviso integrale pubblicato sull'Albo Pretorio online e nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso del sito istituzionale del Comune di San Donà di Piave.
- Compilare il modulo di domanda allegato all'avviso, indicando i dati anagrafici, l'ente di appartenenza, l'inquadramento contrattuale, il titolo di studio e l'anzianità di servizio.
- Allegare un curriculum vitae dettagliato in formato europeo, sottoscritto e reso ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000.
- Trasmettere l'istanza tramite PEC all'indirizzo di posta elettronica certificata del Comune, oppure con le altre modalità indicate nel bando (consegna a mano al protocollo o raccomandata A/R).
- Allegare copia di un documento di identità in corso di validità.
Alla domanda dovrà essere unito, se previsto, anche il nulla osta rilasciato dall'ente di provenienza, elemento sempre più spesso richiesto a monte dalle amministrazioni per evitare procedure incompiute.
La procedura di selezione
La valutazione avverrà mediante colloquio, come esplicitamente previsto dall'avviso. Una commissione appositamente nominata esaminerà i candidati ammessi, verificandone:
- le competenze tecnico-professionali nell'area del servizio sociale, con particolare riferimento alla normativa nazionale e regionale del Veneto in materia di welfare;
- le esperienze maturate nel settore, soprattutto in enti locali o aziende socio-sanitarie;
- le capacità relazionali, organizzative e gestionali, indispensabili per la presa in carico dei casi e il lavoro in rete;
- la motivazione al trasferimento presso il Comune di San Donà di Piave.
Al termine dei colloqui verrà stilata una graduatoria o, più frequentemente nelle procedure di mobilità, individuato il candidato ritenuto più idoneo, sulla base di un giudizio complessivo espresso dalla commissione. L'assunzione è comunque subordinata al rilascio del nulla osta definitivo dell'amministrazione di provenienza.
Il contesto della mobilità nel pubblico impiego
La scelta del Comune di San Donà di Piave si inserisce in una tendenza ormai diffusa tra gli enti locali italiani. Con le riforme che hanno riguardato il pubblico impiego negli ultimi anni, la mobilità volontaria è tornata a essere uno strumento agile per rispondere ai fabbisogni di personale, in particolare per le professioni sanitarie e sociali, dove la domanda supera nettamente l'offerta.
La professione di assistente sociale, in particolare, è oggi al centro di un dibattito nazionale sulla sostenibilità dei servizi territoriali. La Legge di Bilancio 2021 aveva fissato un obiettivo ambizioso – un assistente sociale ogni 5.000 abitanti – che molti Comuni faticano ancora a raggiungere. In questo scenario, il rafforzamento degli organici comunali resta una priorità politica e amministrativa, con implicazioni dirette sulla tenuta del welfare locale.
FAQ
Chi può partecipare alla mobilità del Comune di San Donà di Piave?
Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione, inquadrati nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione (già categoria D) con profilo di Assistente Sociale o profilo equivalente. È indispensabile essere iscritti all'Albo professionale degli Assistenti Sociali e, di norma, disporre del nulla osta dell'ente di appartenenza.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Il termine per l'invio delle candidature è fissato alle ore 23:59 del 26 settembre 2026. Si tratta di un termine perentorio: le domande trasmesse dopo tale data saranno automaticamente escluse dalla selezione, indipendentemente dalla causa del ritardo.
In cosa consiste la selezione?
La procedura prevede un colloquio dinanzi a una commissione esaminatrice, che valuterà competenze professionali, esperienze pregresse, capacità gestionali e motivazione al trasferimento. Non sono previste prove scritte, coerentemente con la natura della mobilità volontaria tra enti.
È necessario il nulla osta dell'ente di appartenenza?
Sì, il nulla osta dell'amministrazione di provenienza è generalmente richiesto, in molti casi già in fase di presentazione della domanda. Anche laddove venga ammesso in un momento successivo, il trasferimento non può concretizzarsi senza il consenso formale dell'ente di appartenenza, come previsto dall'art. 30 del D.Lgs. 165/2001.
Dove trovare il testo integrale dell'avviso?
Il bando completo, con i relativi allegati e il modulo di domanda, è disponibile sul sito istituzionale del Comune di San Donà di Piave, nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso e all'Albo Pretorio online. Si consiglia di leggere con attenzione ogni clausola prima di procedere con la candidatura.