Regione Calabria, mobilità per 6 Operatori Esperti: riserva del 50% ai calabresi fuori regione
La Giunta regionale apre una procedura di passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni per quattro profili amministrativi e due tecnici. Domande entro il 26 settembre 2026 tramite il portale InPA.
Indice
- Una mobilità pensata per il rientro in Calabria
- I dettagli del bando: posti, profili e sedi
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi tramite il portale InPA
- La procedura di selezione: titoli e colloquio
- Domande frequenti
Una mobilità pensata per il rientro in Calabria
La Regione Calabria rilancia sul fronte del reclutamento di personale non dirigenziale con una scelta politica precisa: agganciare la mobilità tra pubbliche amministrazioni al tema, sempre attuale, del rientro dei lavoratori meridionali nelle regioni d'origine. L'avviso pubblico appena varato dalla Giunta regionale prevede infatti la copertura di sei posti nell'Area degli Operatori Esperti, con una clausola che difficilmente passerà inosservata: la riserva del 50% a favore dei dipendenti pubblici in servizio fuori dal territorio calabrese.
La procedura, indetta ai sensi dell'articolo 30, comma 1 del D.lgs. 165/2001, si inserisce nel solco di quelle politiche di programmazione del personale che negli ultimi anni diverse amministrazioni del Mezzogiorno hanno adottato per contrastare l'esodo dei lavoratori qualificati verso il Centro-Nord. La finalità dichiarata, come si legge nel testo dell'avviso, è appunto quella di facilitare il rientro dei calabresi in sede.
Stando a quanto emerge dall'impianto del bando, la Regione punta a rafforzare le proprie Strutture Amministrative attingendo a personale già formato e con esperienza nella pubblica amministrazione, senza dover attivare un concorso pubblico ordinario. Una scelta che consente tempi più rapidi e un impatto neutro sui vincoli assunzionali.
I dettagli del bando: posti, profili e sedi
I posti messi a bando sono complessivamente sei, tutti a tempo pieno e indeterminato, così ripartiti:
- 4 posti di Operatore Esperto Amministrativo
- 2 posti di Operatore Esperto Tecnico
Le figure ricercate rientrano nell'Area degli Operatori Esperti secondo la nuova classificazione del personale del comparto Funzioni Locali, in linea con la riorganizzazione dei profili delineata dalle DGR n. 405/2023 e DGR n. 497/2024 della stessa Regione Calabria.
La sede di lavoro sarà individuata all'interno delle strutture amministrative della Giunta regionale, con base operativa in Calabria e riferimento principale a Catanzaro, capoluogo di regione.
Sul piano temporale, la finestra utile per candidarsi si è aperta il 29 luglio 2026 e resterà attiva fino alle ore 23:59 del 26 settembre 2026. Quasi due mesi, dunque, per predisporre la domanda e recuperare la documentazione necessaria presso l'amministrazione di appartenenza.
La riserva del 50% per i dipendenti extraregionali
Il cuore politico del bando è nella riserva. Tre dei sei posti disponibili — il 50% del totale — sono infatti destinati ai dipendenti pubblici in servizio presso amministrazioni ubicate fuori dal territorio calabrese. Una previsione che, pur non essendo formalmente vincolata alla residenza anagrafica in Calabria, è stata concepita per agevolare i lavoratori originari della regione che negli anni si sono trasferiti altrove per motivi occupazionali.
La questione della fuga di cervelli e più in generale della mobilità lavorativa Sud-Nord resta uno dei nodi strutturali del mercato del lavoro italiano. Iniziative come questa provano a intervenire, almeno sul versante del pubblico impiego, con strumenti concreti.
Requisiti richiesti ai candidati
Per partecipare alla procedura è necessario possedere, alla data di scadenza del bando, una serie di requisiti stringenti. Il primo e più rilevante: essere dipendenti a tempo pieno e indeterminato di una Pubblica Amministrazione, con assunzione avvenuta a seguito di pubblico concorso ai sensi dell'art. 1, comma 2, del D.lgs. 165/2001.
Altro requisito imprescindibile riguarda l'inquadramento: il candidato deve essere collocato nell'Area — o in una categoria corrispondente — al posto da coprire, e deve possedere uno dei macro-profili professionali previsti dalle citate delibere regionali.
Nello specifico:
- Macro-profilo amministrativo: Operatore Esperto Amministrativo, Operatore Esperto dei servizi di portierato, Operatore Esperto degli impianti telefonici complessi
- Macro-profilo tecnico: Operatore Esperto Tecnico, Operatore Esperto Autista
Sono ammessi anche i candidati con profili equivalenti riconducibili ai macro-profili amministrativo o tecnico, purché le funzioni effettivamente svolte siano coerenti. L'attestazione del profilo e delle funzioni deve essere rilasciata dall'amministrazione di appartenenza e allegata alla domanda, a pena di esclusione.
A questi si aggiungono i consueti requisiti di natura disciplinare e penale:
- Aver superato il periodo di prova presso l'amministrazione di provenienza
- Non avere procedimenti disciplinari in corso
- Non essere stati sospesi cautelarmente o per motivi disciplinari
- Non aver riportato condanne, anche non definitive, per delitti contro la Pubblica Amministrazione (Libro II, Titolo II, Capo I del codice penale)
- Non essere stati rinviati a giudizio o condannati per reati che comporterebbero il licenziamento
I requisiti devono essere posseduti sia alla scadenza del bando sia al momento dell'effettivo trasferimento nei ruoli della Giunta regionale.
Come candidarsi tramite il portale InPA
La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica attraverso il Portale unico del reclutamento InPA (www.inpa.gov.it), come previsto dalla normativa vigente per tutte le procedure di reclutamento e mobilità della pubblica amministrazione italiana.
Per accedere occorre autenticarsi con SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Una volta effettuato l'accesso, il candidato dovrà compilare la domanda seguendo il format proposto dalla piattaforma e allegare la documentazione richiesta, che comprende in particolare:
- Attestazione dell'amministrazione di appartenenza relativa al profilo posseduto e alle funzioni effettivamente svolte (documento obbligatorio a pena di esclusione)
- Curriculum vitae in formato europeo
- Eventuali titoli valutabili ai fini della graduatoria
- Documento di identità in corso di validità
Il termine ultimo è fissato alle ore 23:59 del 26 settembre 2026. Non saranno accettate domande trasmesse con modalità diverse dal portale InPA né domande pervenute oltre la scadenza.
La procedura di selezione: titoli e colloquio
La selezione si articola in due fasi: la valutazione dei titoli e un colloquio. Si tratta della modalità classica prevista per le procedure di mobilità volontaria tra pubbliche amministrazioni, dove non è previsto un vero e proprio concorso con prove scritte, ma un'analisi delle competenze pregresse e un'intervista finalizzata a verificare la corrispondenza del profilo del candidato con le esigenze dell'ente ricevente.
Saranno valutati, tra gli altri elementi, l'anzianità di servizio, l'esperienza maturata in mansioni analoghe a quelle previste per i posti da ricoprire, i titoli di studio ulteriori rispetto a quello richiesto e le eventuali competenze specialistiche.
La procedura si concluderà con la formazione di una graduatoria di merito, dalla quale la Regione Calabria attingerà per il trasferimento dei vincitori nei propri ruoli, nel rispetto della riserva del 50% a favore dei dipendenti in servizio extraregione.
La Regione garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro, come previsto dal D.lgs. 198/2006 (Codice delle pari opportunità) e dall'art. 35 del D.lgs. 165/2001.
Domande frequenti
Chi può partecipare alla procedura di mobilità della Regione Calabria?
Possono candidarsi tutti i dipendenti pubblici assunti a tempo pieno e indeterminato tramite pubblico concorso presso una qualsiasi delle amministrazioni elencate all'art. 1, comma 2, del D.lgs. 165/2001. È indispensabile essere inquadrati nell'Area degli Operatori Esperti (o categoria corrispondente) e possedere uno dei profili professionali riconducibili al macro-profilo amministrativo o tecnico secondo le DGR n. 405/2023 e n. 497/2024. È inoltre necessario aver superato il periodo di prova e non avere pendenze disciplinari o penali rilevanti.
In cosa consiste la riserva del 50% per i dipendenti extraregionali?
La metà dei sei posti disponibili — quindi tre posti — è riservata ai dipendenti pubblici che al momento della candidatura prestano servizio presso amministrazioni ubicate fuori dal territorio della Calabria. L'obiettivo dichiarato è favorire il rientro dei lavoratori calabresi trasferitisi altrove per ragioni occupazionali. Se i posti riservati non venissero coperti per mancanza di candidati idonei, potranno essere assegnati agli altri partecipanti secondo le regole ordinarie della graduatoria.
Come si presenta la domanda di partecipazione?
La domanda va presentata esclusivamente attraverso il portale InPA (www.inpa.gov.it), accessibile con SPID, CIE o CNS. Non sono ammesse modalità alternative come PEC, raccomandata o consegna a mano. Alla domanda deve essere allegata, a pena di esclusione, l'attestazione rilasciata dall'amministrazione di appartenenza che certifichi il profilo professionale posseduto e le funzioni concretamente svolte. È fondamentale richiedere per tempo questo documento agli uffici del proprio ente.
Quali sono i termini per candidarsi?
Le candidature possono essere presentate a partire dal 29 luglio 2026 ed entro e non oltre le ore 23:59 del 26 settembre 2026. Il sistema InPA non accetterà domande oltre questo termine. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per evitare disguidi tecnici o problemi legati al reperimento della documentazione necessaria.
Cosa succede dopo la selezione?
Al termine della procedura verrà pubblicata una graduatoria di merito basata sulla valutazione dei titoli e sull'esito del colloquio. I candidati vincitori saranno trasferiti nei ruoli della Giunta regionale della Regione Calabria mediante cessione del contratto di lavoro dall'amministrazione di provenienza, previo nulla osta di quest'ultima ove richiesto. Il trasferimento avverrà mantenendo la posizione economica in godimento, secondo le regole generali della mobilità volontaria ex art. 30 del D.lgs. 165/2001.