Regione Calabria, mobilità per 16 funzionari: riserva del 50% per il rientro dei calabresi da fuori regione
La Giunta regionale apre le porte a dipendenti pubblici già in servizio: sei posti da funzionario amministrativo e dieci da funzionario tecnico, domande sul portale InPA entro il 26 settembre 2026
Indice
- Un bando che guarda al rientro dei corregionali
- I dettagli della procedura di mobilità
- I profili professionali ammessi
- Requisiti di partecipazione
- Come candidarsi tramite il portale InPA
- La selezione: titoli e colloquio
- FAQ - Domande frequenti
Un bando che guarda al rientro dei corregionali
La Regione Calabria rilancia sul fronte del reclutamento e sceglie la strada della mobilità volontaria tra pubbliche amministrazioni per rafforzare i propri organici. La Giunta regionale ha pubblicato un avviso pubblico per la copertura di 16 posti nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, con una particolarità che rende il provvedimento tutt'altro che ordinario: la riserva del 50% dei posti è destinata ai dipendenti pubblici in servizio presso amministrazioni collocate al di fuori del territorio regionale.
Una scelta politica, prima ancora che amministrativa. L'obiettivo, dichiarato senza mezzi termini nel bando, è quello di facilitare il rientro dei calabresi in sede, offrendo una via istituzionale a chi, dopo aver vinto un concorso pubblico in altre regioni d'Italia, desidera tornare a lavorare nella propria terra d'origine. Una risposta, sia pure parziale, al fenomeno del deflusso di capitale umano qualificato che da decenni caratterizza il Mezzogiorno.
La procedura è avviata ai sensi dell'articolo 30, comma 1, del D.lgs. 165/2001, la norma che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse. Non si tratta dunque di un concorso pubblico in senso stretto, ma di una selezione riservata a chi già presta servizio nella PA con contratto a tempo indeterminato.
I dettagli della procedura di mobilità
I 16 posti messi a bando sono così ripartiti:
- 6 posti con profilo di Funzionario Amministrativo
- 10 posti con profilo di Funzionario Tecnico
Tutte le posizioni sono a tempo pieno e indeterminato e saranno assegnate alle Strutture Amministrative della Giunta regionale. La sede di lavoro è la Calabria, con Catanzaro come polo principale delle strutture regionali.
La procedura selettiva avviene per titoli e colloquio, secondo lo schema classico delle mobilità tra enti pubblici. Il bando garantisce inoltre le pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro, in ottemperanza al D.lgs. 198/2006 e all'articolo 35 del D.lgs. 165/2001.
La finestra temporale è particolarmente ampia: la pubblicazione risale al 29 luglio 2026, mentre il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 26 settembre 2026 alle ore 23:59. Quasi due mesi a disposizione dei potenziali candidati per organizzare la documentazione e valutare l'opportunità.
I profili professionali ammessi
Uno degli aspetti su cui il bando è particolarmente rigoroso riguarda i profili professionali ammissibili. La Regione Calabria ha adottato, con le DGR n. 405/2023 e DGR n. 497/2025, un proprio sistema di macro-profili nel quale i candidati devono necessariamente essere riconducibili.
Macro-profilo amministrativo
Rientrano in questa categoria i seguenti profili:
- Funzionario amministrativo
- Specialista amministrativo-contabile
- Funzionario per il marketing territoriale e il turismo
- Funzionario per la cooperazione europea
- Funzionario esperto in programmazione, gestione, rendicontazione e vigilanza dei fondi comunitari o in aiuti di Stato
- Specialista economico-statistico
Macro-profilo tecnico
Sono ammessi al percorso tecnico:
- Funzionario tecnico
- Funzionario tecnico geologo
- Funzionario tecnico per l'ambiente
- Funzionario per la transizione energetica
- Funzionario tecnico idraulico
- Specialista tecnico
- Specialista ecologico-ambientale
Il bando ammette anche candidati con profili equivalenti a quelli elencati, purché riconducibili ai due macro-profili in ragione delle funzioni effettivamente svolte presso l'amministrazione di appartenenza. Un'apertura importante che allarga la platea dei potenzialmente interessati, ma che richiede un'attenta valutazione documentale.
Attenzione, però: il possesso del profilo con le relative funzioni svolte deve essere attestato dall'Amministrazione di appartenenza e allegato alla domanda sul portale InPA. Si tratta di un requisito la cui mancanza comporta l'esclusione automatica dalla procedura.
Requisiti di partecipazione
Per candidarsi occorre possedere, alla data di scadenza del bando, tutti i seguenti requisiti:
- Rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato presso una Pubblica Amministrazione, ottenuto tramite pubblico concorso ex art. 1, comma 2, del D.lgs. 165/2001;
- Inquadramento nell'Area o categoria corrispondente al posto da coprire, con possesso del macro profilo amministrativo o tecnico come sopra dettagliato;
- Aver superato il periodo di prova presso l'amministrazione di appartenenza;
- Non avere procedimenti disciplinari in corso;
- Non essere stato sospeso cautelarmente o per ragioni disciplinari dal servizio;
- Non essere stato condannato, neppure con sentenza non definitiva, per uno dei delitti contro la Pubblica Amministrazione previsti dal Libro II, Titolo II, Capo I del codice penale;
- Non essere stato rinviato a giudizio o condannato con sentenza non definitiva per reati che, se accertati, comporterebbero la sanzione del licenziamento.
I requisiti devono essere posseduti sia alla data di scadenza della domanda sia alla data effettiva del trasferimento nei ruoli della Giunta regionale. Un dettaglio non secondario: eventuali cambiamenti nella posizione lavorativa o giudiziaria del candidato tra la presentazione della domanda e il passaggio effettivo possono compromettere l'esito della procedura.
Come candidarsi tramite il portale InPA
La presentazione della domanda avviene esclusivamente attraverso il portale del reclutamento della PA (InPA), ormai canale unico per le procedure selettive delle amministrazioni pubbliche italiane, ai sensi dell'art. 35-ter del D.lgs. 165/2001.
Per procedere è necessario:
- Registrarsi al portale inPA.gov.it con SPID, CIE o CNS;
- Compilare la domanda telematica indicando tutti i dati richiesti;
- Allegare l'attestazione dell'amministrazione di appartenenza relativa al profilo professionale ricoperto e alle funzioni svolte (documento la cui assenza determina l'esclusione);
- Inviare la domanda entro le ore 23:59 del 26 settembre 2026.
È opportuno predisporre in anticipo tutta la documentazione utile a valorizzare i titoli posseduti, dal momento che la valutazione dei titoli costituisce parte integrante della procedura selettiva.
La selezione: titoli e colloquio
La selezione si articola in due fasi. Nella prima si procede alla valutazione dei titoli presentati dai candidati: esperienza professionale maturata, titoli di studio, eventuali specializzazioni e formazione specifica coerente con il profilo richiesto.
La seconda fase è rappresentata dal colloquio, momento in cui la commissione esaminatrice verifica direttamente le competenze del candidato, la sua motivazione e la sua capacità di inserirsi nel contesto organizzativo della Regione Calabria. La graduatoria finale terrà conto di entrambe le componenti.
Stando a quanto emerge dal bando, il meccanismo della riserva del 50% a favore dei dipendenti in servizio extraregione opererà sulla composizione finale delle assunzioni: metà dei 16 posti, dunque 8 posizioni, saranno prioritariamente destinate a chi oggi lavora fuori dalla Calabria e desidera farvi ritorno. Una misura in linea con altre iniziative varate negli ultimi anni da diverse regioni del Sud per contrastare la fuga di competenze.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare all'avviso di mobilità della Regione Calabria?
Possono partecipare esclusivamente i dipendenti pubblici assunti con contratto a tempo pieno e indeterminato presso una Pubblica Amministrazione (ex art. 1, comma 2, D.lgs. 165/2001), a seguito di pubblico concorso, che siano inquadrati nell'Area dei Funzionari o categoria equivalente e in possesso di uno dei profili professionali riconducibili al macro-profilo amministrativo o tecnico specificati dal bando. Occorre inoltre aver superato il periodo di prova.
Come funziona la riserva del 50% per i calabresi che lavorano fuori regione?
Dei 16 posti disponibili, la metà (8 posizioni) è riservata ai dipendenti pubblici che prestano servizio presso amministrazioni collocate al di fuori del territorio della Regione Calabria. L'obiettivo dichiarato è agevolare il rientro nella regione d'origine di lavoratori pubblici che si sono trasferiti altrove per motivi professionali. La riserva opererà nella formazione della graduatoria finale delle assunzioni.
Quando scade il bando e come si presenta la domanda?
La domanda deve essere presentata entro le ore 23:59 del 26 settembre 2026 esclusivamente attraverso il portale InPA (inPA.gov.it), previa autenticazione con SPID, CIE o CNS. Non sono ammesse modalità alternative di presentazione, in coerenza con il quadro normativo che ha reso InPA il canale unico per il reclutamento nella PA.
Cosa succede se il mio profilo non è tra quelli elencati nel bando?
Il bando ammette anche candidati con profili equivalenti a quelli espressamente indicati, purché riconducibili ai macro-profili amministrativo o tecnico definiti dalle DGR n. 405/2023 e n. 497/2025 della Regione Calabria. La riconducibilità viene valutata in relazione alle funzioni effettivamente svolte nell'ambito del profilo di appartenenza. È essenziale allegare l'attestazione dell'amministrazione di provenienza che descriva compiti e mansioni, pena l'esclusione dalla procedura.
In cosa consiste la selezione per titoli e colloquio?
La procedura prevede due momenti valutativi: una prima fase di valutazione dei titoli presentati dai candidati (esperienza professionale, titoli di studio, formazione specifica) e una seconda fase di colloquio individuale davanti alla commissione esaminatrice. Il colloquio verifica le competenze tecniche o amministrative del candidato, la conoscenza del contesto normativo di riferimento e la motivazione al trasferimento presso la Regione Calabria.
Il trasferimento è automatico dopo il superamento della selezione?
No. Il passaggio diretto ex art. 30 del D.lgs. 165/2001 richiede il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza, oltre naturalmente al mantenimento di tutti i requisiti fino alla data effettiva del trasferimento nei ruoli della Giunta della Regione Calabria. Eventuali procedimenti disciplinari o penali sopravvenuti tra la domanda e il trasferimento possono compromettere l'esito positivo della procedura.