Operatore Socio Sanitario a Cerea: 2 posti tramite mobilità volontaria alla Casa De Battisti
L'Istituto Anziani di Cerea (Verona) cerca due OSS a tempo pieno. Domande entro il 22 marzo 2026, prova selettiva fissata per il 24 marzo
- L'Istituto Anziani Casa De Battisti cerca due OSS
- Dettagli del bando di mobilità
- Requisiti richiesti per la candidatura
- La prova selettiva: data, luogo e modalità
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
L'Istituto Anziani Casa De Battisti cerca due OSS
Due posti da Operatore Socio Sanitario a tempo pieno. È quanto mette a disposizione l'Istituto Anziani Casa De Battisti di Cerea, in provincia di Verona, attraverso un avviso pubblico di mobilità esterna volontaria. Una procedura che si rivolge a chi già lavora nella pubblica amministrazione e desidera trasferirsi in una struttura radicata nel territorio veronese, dedicata all'assistenza agli anziani.
Lo strumento della mobilità volontaria, disciplinato dall'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, consente agli enti pubblici di coprire posti vacanti attingendo da personale già in servizio presso altre amministrazioni, senza ricorrere a un concorso pubblico tradizionale. Per il lavoratore rappresenta un'opportunità concreta di cambiamento professionale senza dover affrontare le incognite di una nuova assunzione.
L'avviso, pubblicato il 19 febbraio 2026, fissa una finestra temporale piuttosto stretta per la presentazione delle domande: c'è tempo fino al 22 marzo 2026.
Dettagli del bando di mobilità
Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:
- Ente banditore: Istituto Anziani Casa De Battisti, Cerea (VR)
- Codice procedura: MOBOSS26
- Figura ricercata: Operatore Socio Sanitario (OSS)
- Numero di posti: 2
- Tipologia contrattuale: tempo pieno
- Area di inquadramento: Area degli Operatori Esperti
- Contratto di riferimento: CCNL Comparto Funzioni Locali
- Tipo di procedura: colloquio selettivo
- Sede di lavoro: Cerea, provincia di Verona (Veneto)
- Data di pubblicazione: 19 febbraio 2026
- Scadenza per le candidature: 22 marzo 2026, ore 22:59
L'inquadramento nell'Area degli Operatori Esperti del CCNL Comparto Funzioni Locali corrisponde alla classificazione introdotta con il rinnovo contrattuale 2019-2021, che ha sostituito il precedente sistema per categorie. Si tratta di un profilo che richiede competenze tecniche specifiche nel campo dell'assistenza socio-sanitaria, con un livello di autonomia operativa consolidato.
Requisiti richiesti per la candidatura
Trattandosi di una procedura di mobilità esterna volontaria, il requisito fondamentale — e imprescindibile — è quello di essere dipendenti a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione. Nello specifico, stando a quanto emerge dall'avviso, i candidati dovranno:
- Essere in servizio a tempo indeterminato presso un ente del Comparto Funzioni Locali o, più in generale, presso una pubblica amministrazione di cui all'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
- Essere inquadrati nel profilo professionale di Operatore Socio Sanitario o profilo equivalente
- Appartenere all'Area degli Operatori Esperti (ex categoria B) o area corrispondente
- Possedere l'attestato di qualifica di Operatore Socio Sanitario conseguito al termine del corso di formazione previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001
- Non avere procedimenti disciplinari in corso né sanzioni disciplinari negli ultimi due anni (requisito generalmente richiesto nelle mobilità)
- Aver ottenuto il nulla osta al trasferimento da parte dell'amministrazione di appartenenza, oppure essere disponibili a ottenerlo nei tempi previsti
È opportuno consultare il testo integrale dell'avviso per verificare eventuali requisiti aggiuntivi o specifiche condizioni richieste dall'ente.
La prova selettiva: data, luogo e modalità
La selezione avverrà tramite colloquio, fissato per martedì 24 marzo 2026 alle ore 9:00. La sede della prova è la stessa struttura dell'ente: la "Casa De Battisti" a Cerea (VR).
Un dettaglio che merita attenzione: la prova è programmata appena due giorni dopo la scadenza per la presentazione delle domande. Questo significa che i candidati dovranno presentarsi preparati in tempi molto rapidi. Il colloquio, con ogni probabilità, verterà sulle competenze tecnico-professionali proprie del ruolo di OSS, sulle motivazioni al trasferimento e sulla conoscenza delle attività tipiche di una struttura per anziani.
Chi intende partecipare farebbe bene a non attendere gli ultimi giorni per inviare la candidatura.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 22:59 del 22 marzo 2026. Per le modalità precise di invio — che potrebbero prevedere la trasmissione via PEC, tramite piattaforma online o con consegna a mano — è necessario fare riferimento al bando integrale pubblicato dall'Istituto Anziani Casa De Battisti.
I passaggi da seguire, in linea generale:
- Leggere attentamente il bando completo, reperibile sul sito istituzionale dell'ente o sui portali dedicati ai concorsi pubblici
- Verificare di possedere tutti i requisiti richiesti, a partire dal rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una PA
- Compilare la domanda secondo il modello eventualmente allegato all'avviso
- Allegare la documentazione richiesta: curriculum vitae, copia del documento di identità, attestato OSS, eventuali certificazioni aggiuntive
- Richiedere per tempo il nulla osta all'amministrazione di appartenenza, se previsto come condizione per la candidatura
- Inviare tutto entro la scadenza, rispettando le modalità indicate nel bando
Data la vicinanza tra la scadenza delle domande e la data della prova, è consigliabile attivarsi il prima possibile.
Domande frequenti (FAQ)
Cos'è la mobilità esterna volontaria e chi può partecipare?
La mobilità esterna volontaria, prevista dall'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, è un meccanismo che permette il passaggio diretto di un dipendente pubblico da un'amministrazione a un'altra, previo accordo tra le parti. Possono partecipare esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni, inquadrati nello stesso profilo professionale e nella stessa area (o equivalente) del posto messo a bando. Non si tratta dunque di un concorso aperto a tutti, ma di una procedura riservata a chi è già parte del sistema pubblico.
Quando e dove si svolge la prova selettiva?
Il colloquio è fissato per martedì 24 marzo 2026 alle ore 9:00, presso la Casa De Battisti a Cerea, in provincia di Verona. I candidati ammessi dovranno presentarsi muniti di un documento di identità valido. Vista la tempistica ravvicinata rispetto alla chiusura del bando, è ragionevole aspettarsi che l'ammissione venga comunicata in tempi molto rapidi, forse contestualmente alla conferma di ricezione della domanda.
Serve il nulla osta dell'ente di appartenenza per candidarsi?
Nella maggior parte delle procedure di mobilità, il nulla osta dell'amministrazione di provenienza è necessario. In alcuni casi viene richiesto già in fase di candidatura, in altri al momento dell'eventuale trasferimento. Il consiglio è di avviare la richiesta al proprio ente non appena si decide di partecipare, per evitare ritardi che potrebbero compromettere l'iter. Il bando integrale chiarirà se il nulla osta debba essere allegato alla domanda o presentato successivamente.
Qual è l'inquadramento contrattuale previsto?
I due posti sono inquadrati nell'Area degli Operatori Esperti del CCNL Comparto Funzioni Locali. Questa area, introdotta con il contratto collettivo 2019-2021, raggruppa i profili che in precedenza rientravano nella categoria B. Il trattamento economico sarà quello previsto dal contratto collettivo vigente per tale area, comprensivo delle eventuali indennità legate al servizio in strutture socio-sanitarie.
Posso candidarmi se lavoro in un ente del Servizio Sanitario Nazionale?
La questione dipende dalla compatibilità tra i comparti contrattuali. Il bando fa riferimento al CCNL Comparto Funzioni Locali, che riguarda comuni, province, città metropolitane e altri enti locali — incluse le IPAB e le aziende di servizi alla persona. Chi proviene dal Comparto Sanità potrebbe incontrare ostacoli legati alla diversità di inquadramento. Tuttavia, la mobilità intercompartimentale non è esclusa a priori dalla normativa: sarà il bando integrale a specificare se la procedura è aperta anche a dipendenti di altri comparti o se è limitata al solo Comparto Funzioni Locali.