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La Casa di Schio cerca 10 operatori socio sanitari: aperta la mobilità volontaria per assunzioni a tempo indeterminato

Il Centro Assistenza Servizi per Anziani del Vicentino avvia una selezione riservata ai dipendenti pubblici ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001. Candidature entro il 31 luglio 2026

La C.A.S.A. Centro Assistenza Servizi per Anziani Veneto, Vicenza Pubblicato il 03 luglio 2026

Indice

Un rinforzo strategico per l'assistenza agli anziani

Dieci nuovi operatori socio sanitari entreranno a far parte dell'organico de La C.A.S.A. – Centro Assistenza Servizi per Anziani di Schio, storica realtà pubblica del Vicentino attiva nel settore socio-assistenziale. L'ente ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria rivolto ai dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni, con l'obiettivo di rafforzare la propria area operativa dedicata alla cura degli anziani non autosufficienti.

La procedura, disciplinata dall'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, rappresenta uno degli strumenti più agili per il ricambio del personale nelle amministrazioni pubbliche: consente il passaggio diretto tra enti senza necessità di indire un concorso pubblico, valorizzando l'esperienza già maturata nel comparto.

Stando a quanto emerge dall'avviso, la selezione è stata indetta in esecuzione della determinazione del Segretario Direttore del 3 luglio 2026, con termine ultimo per la presentazione delle domande fissato al 31 luglio 2026, ore 10:00.

Dettagli del bando: ente, figure e inquadramento

L'ente banditore è La C.A.S.A. di Schio, in provincia di Vicenza, Regione Veneto. La struttura opera nel campo dell'assistenza agli anziani e rientra tra gli enti pubblici destinatari della disciplina sul pubblico impiego locale.

Ecco i punti chiave della selezione:

  • Posti disponibili: 10
  • Profilo professionale: Operatore Socio Sanitario (OSS)
  • Area contrattuale: Area degli Operatori Esperti – CCNL Funzioni Locali del 16 novembre 2022
  • Tipologia di rapporto: tempo pieno (36 ore settimanali) e tempo indeterminato
  • Sede di servizio: Schio (Vicenza)
  • Modalità di selezione: colloquio
  • Scadenza domande: 31 luglio 2026, ore 10:00

Gli operatori selezionati saranno destinati alle mansioni proprie della qualifica di OSS nell'area socio-assistenziale, secondo quanto previsto dagli artt. 7 e 8 dell'accordo tra il Ministro della Sanità, il Ministro della Solidarietà Sociale, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano.

L'ente sottolinea di garantire pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro e per il trattamento sul lavoro, in linea con l'art. 7, comma 1, del D.Lgs. 165/2001.

Requisiti richiesti ai candidati

Trattandosi di una procedura di mobilità ex art. 30 del Testo Unico sul Pubblico Impiego, la platea dei destinatari è ristretta ai soli dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni. I candidati devono essere già inquadrati in un profilo corrispondente o equivalente a quello di Operatore Socio Sanitario.

Sul piano del titolo professionale, l'avviso richiede il possesso di:

  • Attestato di qualifica di OSS conseguito al termine del corso di formazione di durata annuale previsto dall'accordo Stato-Regioni;
  • oppure titolo conseguito ai sensi della Legge Regionale del Veneto 16 agosto 2001, n. 20 e successive modifiche;
  • oppure titolo dichiarato equipollente ai sensi della Deliberazione di Giunta Regionale del Veneto n. 3973 del 30 dicembre 2002.

A questi vanno naturalmente affiancati i consueti requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego: cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alla mansione, assenza di condanne penali o procedimenti disciplinari in corso che precludano la mobilità.

Un aspetto rilevante: la procedura è espressamente subordinata all'esito negativo dell'adempimento previsto dall'art. 34 bis del D.Lgs. 165/2001, riguardante la ricollocazione del personale in disponibilità, procedura che l'ente dichiara di aver già avviato.

Come candidarsi alla mobilità

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 10:00 del 31 luglio 2026. Il termine è perentorio: le istanze pervenute oltre la scadenza saranno considerate irricevibili.

Gli aspiranti candidati sono tenuti a:

  1. Scaricare il modulo di domanda e l'avviso completo dal sito istituzionale de La C.A.S.A. di Schio, nella sezione dedicata ai bandi e concorsi;
  2. Compilare la domanda in ogni sua parte, dichiarando ai sensi del DPR 445/2000 il possesso dei requisiti richiesti;
  3. Allegare il curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato;
  4. Allegare copia di un documento di identità in corso di validità;
  5. Allegare eventuale nulla osta preventivo alla mobilità rilasciato dall'ente di appartenenza, ove richiesto;
  6. Trasmettere la documentazione secondo le modalità indicate nell'avviso (in genere PEC, consegna a mano o raccomandata A/R).

Per conoscere nel dettaglio le modalità di trasmissione e la documentazione integrativa, è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato dall'ente.

La procedura di valutazione: il colloquio

La selezione si svolgerà attraverso un colloquio finalizzato a valutare le competenze professionali, l'esperienza maturata e la motivazione dei candidati. È lo schema tipico delle procedure di mobilità: non un vero e proprio concorso con prove scritte, ma un accertamento della corrispondenza tra profilo del candidato e fabbisogno dell'ente.

La commissione valuterà, di norma:

  • Il curriculum professionale, con particolare attenzione all'esperienza nel settore socio-assistenziale e nella cura degli anziani;
  • Le competenze tecniche specifiche proprie dell'OSS (assistenza diretta alla persona, igiene, mobilizzazione, supporto alle attività sanitarie);
  • Le capacità relazionali e attitudinali al lavoro in équipe multidisciplinare;
  • La motivazione al trasferimento presso La C.A.S.A. di Schio.

La graduatoria finale, così come previsto dalle procedure di mobilità, avrà validità limitata alla copertura dei dieci posti messi a selezione.

Il quadro normativo di riferimento

La procedura si inserisce nel solco della riforma del pubblico impiego che, negli ultimi anni, ha valorizzato la mobilità come strumento di razionalizzazione del personale. L'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, più volte modificato, consente alle amministrazioni di ricoprire i posti vacanti attingendo direttamente da altri enti, previo assenso dell'amministrazione di provenienza.

Il richiamo al CCNL Funzioni Locali del 16 novembre 2022 conferma l'inquadramento nell'area degli Operatori Esperti, categoria introdotta dalla nuova classificazione professionale che ha superato il precedente sistema per categorie A-B-C-D. Si tratta di una collocazione intermedia che riconosce agli OSS un profilo di responsabilità operativa autonoma, coerente con il livello di specializzazione richiesto dalla qualifica.

La priorità dell'art. 34 bis, richiamata nell'avviso, resta un passaggio obbligato: solo dopo che il Dipartimento della Funzione Pubblica avrà comunicato l'assenza di personale in disponibilità da assegnare, la mobilità potrà procedere all'assunzione dei vincitori.

Domande frequenti

Chi può partecipare alla selezione de La Casa di Schio?

Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, in possesso della qualifica di Operatore Socio Sanitario (o titolo equipollente riconosciuto dalla Regione Veneto) e inquadrati in un profilo corrispondente. Non è aperta ai candidati esterni al pubblico impiego: chi non è già dipendente pubblico dovrà attendere un eventuale concorso pubblico.

Qual è il termine ultimo per presentare la domanda?

Le domande devono pervenire entro le ore 10:00 del 31 luglio 2026. Il termine è perentorio e non ammette proroghe: le istanze inviate oltre tale scadenza, anche di pochi minuti, saranno escluse dalla procedura. Si consiglia di trasmettere la documentazione con congruo anticipo.

È necessario il nulla osta dell'ente di appartenenza?

Nella prassi delle procedure di mobilità, l'ente di destinazione richiede un nulla osta preventivo o definitivo dell'amministrazione di provenienza. Alcuni avvisi consentono di presentare la domanda anche senza nulla osta, purché questo venga prodotto prima dell'eventuale assunzione. Occorre verificare quanto previsto nel testo integrale dell'avviso pubblicato da La C.A.S.A. di Schio.

In cosa consiste il colloquio di selezione?

Il colloquio è finalizzato ad accertare le competenze professionali dell'OSS, l'esperienza maturata nel settore socio-assistenziale (in particolare con anziani non autosufficienti), le capacità relazionali e la motivazione al trasferimento. Non sono previste prove scritte: la valutazione si basa sull'analisi del curriculum e sull'esito del colloquio con la commissione.

Che tipo di contratto viene offerto?

I vincitori saranno assunti con contratto a tempo pieno (36 ore settimanali) e a tempo indeterminato, con inquadramento nell'Area degli Operatori Esperti del CCNL Funzioni Locali del 16 novembre 2022. Trattandosi di mobilità, non vi è periodo di prova poiché il rapporto di lavoro pubblico prosegue senza soluzione di continuità presso il nuovo ente.