Francofonte, il Comune cerca un revisore contabile indipendente per il progetto SAI 2026-2028
Bando da 30mila euro complessivi per la certificazione delle spese del Sistema Accoglienza Integrazione categoria ordinari da 88 posti. Domande via PEC entro il 10 settembre 2026
Indice
- Un incarico strategico per l'accoglienza a Francofonte
- Dettagli del bando: oggetto, durata e compenso
- Le attività di verifica affidate al revisore
- Requisiti di partecipazione
- Il nodo dell'indipendenza
- Come candidarsi
- Cause di esclusione
- FAQ - Domande frequenti
Un incarico strategico per l'accoglienza a Francofonte
Il Comune di Francofonte, in provincia di Siracusa, apre le porte a un professionista del mondo della revisione contabile. Con un avviso pubblico datato agosto 2026, l'ente siciliano ha indetto una procedura comparativa per soli titoli finalizzata all'individuazione di un Revisore Contabile Indipendente che avrà il compito di verificare e certificare le spese sostenute nell'ambito del progetto SAI – Sistema Accoglienza Integrazione, categoria ordinari, per un totale di 88 posti destinati all'accoglienza.
La selezione riguarda il triennio 2026-2028 e si inserisce in un quadro di finanziamento ministeriale ben preciso: le risorse arrivano dal Fondo nazionale delle politiche e dei servizi per l'asilo, secondo quanto previsto dal decreto ministeriale del 3 dicembre 2025, n. 53671 (progetto identificato con il codice PROG-750-PR-4, CUP E54D26001200001).
Un incarico che, stando al testo dell'avviso, richiede rigore metodologico e piena autonomia professionale. Il revisore rappresenta infatti l'occhio esterno che garantisce al Ministero dell'Interno la corretta gestione delle risorse pubbliche destinate all'accoglienza dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale.
Dettagli del bando: oggetto, durata e compenso
L'incarico viene conferito ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001 e si configura come prestazione d'opera regolata dal codice civile e dalle norme di deontologia professionale. Nessun vincolo di subordinazione, dunque, ma una collaborazione autonoma che dovrà comunque garantire il coordinamento con il committente e con l'Ente attuatore.
Sul fronte economico, il compenso complessivo è fissato in 30.000 euro lordi, onnicomprensivi di IVA, cassa previdenza, oneri e ogni spesa sostenuta dal professionista, incluse le trasferte. La suddivisione è lineare:
- rendicontazione anno 2026: 10.000 euro
- rendicontazione anno 2027: 10.000 euro
- rendicontazione anno 2028: 10.000 euro
Il pagamento avverrà a conclusione di ciascun rendiconto annuale, previa presentazione di regolare fattura elettronica e di una relazione finale attestante le attività svolte. Vale la pena segnalare un dettaglio non secondario: in caso di chiusura anticipata del progetto, al revisore spetterà soltanto l'importo relativo alle annualità effettivamente rendicontate, senza possibilità di rivalsa sulle restanti.
L'incarico decorre dalla stipula del contratto e termina con la chiusura delle attività di rendicontazione, prevista in coincidenza con la scadenza del progetto fissata al 31 dicembre 2028. L'amministrazione si riserva inoltre la facoltà di prorogare il rapporto qualora il progetto SAI dovesse essere prolungato.
Un'annotazione operativa riguarda l'annualità 2026: il revisore dovrà occuparsi tanto del periodo di proroga tecnica (1° gennaio – 30 giugno 2026) quanto della successiva fase di prosecuzione (1° luglio – 31 dicembre 2026), applicando in entrambi i casi le modalità stabilite dal Manuale unico di rendicontazione.
Le attività di verifica affidate al revisore
Il cuore dell'incarico ruota attorno alla predisposizione del cosiddetto certificato di revisione, documento obbligatorio che accompagna la rendicontazione delle spese sostenute nel triennio. Il professionista dovrà svolgere verifiche amministrativo-contabili su tutti i documenti giustificativi originali relativi alle voci di spesa, controllando in particolare:
- la corretta imputazione delle spese rispetto alla convenzione di sovvenzione e al Piano Finanziario Preventivo o Rimodulato
- la coerenza e attinenza delle spese rendicontate rispetto alle attività previste
- il rispetto della normativa comunitaria e nazionale di riferimento
- l'ammissibilità al finanziamento sulla base delle regole del Manuale unico di rendicontazione
- il rispetto dei limiti di spesa previsti per ciascuna macro-voce
- la competenza temporale dei costi rispetto al periodo di rendiconto
- l'effettivo pagamento delle spese tramite controllo delle quietanze
- le erogazioni materiali ai beneficiari attraverso i registri dedicati
- l'assenza di doppio finanziamento delle spese
Completate le verifiche, il revisore dovrà formalizzarle mediante i modelli standard forniti dal Ministero dell'Interno. Un lavoro che richiede padronanza del Manuale unico di rendicontazione e degli allegati tecnici, testi di riferimento imprescindibili per chi opera nel settore.
Requisiti di partecipazione
La platea dei candidati è chiaramente circoscritta. Possono presentare domanda:
- professionisti revisori contabili iscritti al Registro tenuto presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, oppure revisori dei conti degli enti locali iscritti all'albo tenuto presso il Ministero dell'Interno
- società di servizi o di revisione contabile, a condizione che il soggetto preposto alla firma sia iscritto al Registro MEF e munito di formale delega per la sottoscrizione della documentazione in nome e per conto della società
Accanto ai requisiti professionali, l'avviso richiede il possesso dei consueti requisiti generali per l'accesso agli incarichi con la pubblica amministrazione:
- cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea
- godimento dei diritti civili e politici
- assenza di condanne penali e di procedimenti penali in corso
- non essere incorso in destituzione, dispensa, decadenza o licenziamento da precedente impiego pubblico
- assenza di condizioni di incompatibilità o conflitto di interessi con l'ente aggiudicatario
- non trovarsi nella clausola di esclusione prevista dall'art. 236, comma 3, del D.Lgs. 267/2000 (membro dell'organo di revisione dell'ente locale attualmente in carica)
- assenza di condizioni che comportino il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione
Il nodo dell'indipendenza
Un capitolo a sé merita il requisito dell'indipendenza, considerato dall'avviso essenziale per l'assunzione dell'incarico. Deve sussistere al momento del conferimento e permanere per tutta la durata del rapporto.
Il bando individua, con elenco esemplificativo e non esaustivo, una serie di situazioni che compromettono l'indipendenza del revisore: il coinvolgimento nella redazione del bilancio dell'ente, il ricevimento di un vantaggio diretto in caso di esito positivo delle verifiche, stretti rapporti con figure apicali dell'ente titolare del finanziamento o degli enti gestori, rapporti contrattuali con eventuali enti attuatori, la qualifica di responsabile o partner dell'ente titolare, oppure qualsiasi situazione che possa comprometterne l'imparzialità.
La questione dell'indipendenza è tema ricorrente nella normativa sui fondi europei e nazionali destinati all'accoglienza: senza terzietà del revisore, la certificazione perderebbe la sua funzione di garanzia.
Come candidarsi
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite PEC entro e non oltre il 10 settembre 2026 al seguente indirizzo:
Nell'oggetto della PEC va indicata la seguente dicitura: "SELEZIONE DI UN REVISORE CONTABILE INDIPENDENTE PER LA VERIFICA E CERTIFICAZIONE DELLE SPESE SOSTENUTE NELL'AMBITO DEL PROGETTO SAI. TRIENNIO 2026-2028".
La documentazione da allegare comprende:
- domanda di partecipazione redatta secondo l'Allegato A, debitamente compilata e sottoscritta
- curriculum vitae dettagliato
- per le società, formale delega in originale o copia autenticata per la sottoscrizione della documentazione
- Manuale unico di rendicontazione sottoscritto in segno di piena e incondizionata accettazione
- copia fotostatica leggibile del documento di identità in corso di validità del sottoscrittore
Le dichiarazioni rese nella domanda e nel curriculum hanno valore di autocertificazione: la documentazione probatoria sarà richiesta soltanto in caso di eventuale conferimento dell'incarico.
Cause di esclusione
L'avviso individua puntualmente le ipotesi di esclusione:
- mancata indicazione delle proprie generalità
- mancata sottoscrizione della domanda
- mancata allegazione della documentazione richiesta
- presentazione della domanda oltre il termine di scadenza
Attenzione dunque a formalismi che, seppur apparentemente marginali, possono compromettere l'ammissione. Il consiglio è di predisporre l'invio con congruo anticipo rispetto alla scadenza del 10 settembre.
FAQ - Domande frequenti
Chi può candidarsi come Revisore Contabile Indipendente per il progetto SAI di Francofonte?
Possono presentare domanda i professionisti iscritti al Registro dei revisori contabili tenuto presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze o i revisori dei conti degli enti locali iscritti all'albo del Ministero dell'Interno. Sono ammesse anche società di servizi o di revisione contabile, purché il firmatario sia iscritto al Registro MEF e disponga di formale delega. In tutti i casi occorre possedere i requisiti generali per contrarre con la pubblica amministrazione e trovarsi in condizione di piena indipendenza rispetto all'ente committente e agli enti attuatori del progetto SAI.
Qual è il compenso previsto e come viene erogato?
Il compenso complessivo per il triennio 2026-2028 ammonta a 30.000 euro lordi onnicomprensivi, suddivisi in tre tranche annuali da 10.000 euro ciascuna. L'importo copre ogni onere, comprese IVA, cassa previdenza, imposte e spese di trasferta. Il pagamento avviene a conclusione di ciascun rendiconto annuale, previa presentazione di fattura elettronica e di una relazione finale sulle attività svolte. In caso di chiusura anticipata del progetto, spetteranno soltanto le annualità effettivamente rendicontate.
Entro quando e in che modo va presentata la domanda?
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente tramite posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected] entro le 21:59 del 10 settembre 2026. Nell'oggetto occorre riportare la dicitura indicata nell'avviso. Devono essere allegati domanda compilata, CV, documento di identità, Manuale unico di rendicontazione sottoscritto per accettazione e, per le società, la delega formale al firmatario.
Cosa si intende esattamente per "requisito di indipendenza" del revisore?
Si tratta di una condizione sostanziale, non meramente formale, che impedisce al revisore di trovarsi in relazioni finanziarie, d'affari, di lavoro o di altro genere con il Comune di Francofonte o con gli enti attuatori del progetto SAI, tali da compromettere agli occhi di un osservatore terzo la sua imparzialità. Sono ostative, ad esempio, la partecipazione alla redazione del bilancio dell'ente, il beneficio diretto da un esito positivo delle verifiche, i rapporti stretti con figure apicali dell'organigramma o l'esistenza di rapporti contrattuali con gli enti attuatori. L'indipendenza deve permanere per tutta la durata dell'incarico.
Come si svolge concretamente l'attività di verifica del revisore?
Il revisore esamina tutti i documenti giustificativi originali relativi alle spese rendicontate nell'ambito del progetto SAI, verificandone imputazione, coerenza con le attività previste, conformità alla normativa comunitaria e nazionale, ammissibilità, rispetto dei limiti di spesa per macro-voce, competenza temporale, effettivo pagamento tramite quietanze, corretta erogazione ai beneficiari e assenza di doppio finanziamento. Al termine formalizza le verifiche attraverso i modelli standard del Ministero dell'Interno, rilasciando il certificato di revisione che accompagna obbligatoriamente la rendicontazione annuale delle spese.