Nel 2026 lo zainetto hi-tech è la norma: tablet, laptop e connessione internet sono considerati indispensabili o molto importanti per l'80% delle famiglie italiane con figli in età scolare. Lo rileva la nuova indagine dell'Osservatorio Shopping DoveConviene sui comportamenti di acquisto per il ritorno tra i banchi, che fotografa un ecosistema digitale ormai integrato nel percorso formativo di studenti di ogni ordine e grado, universitari inclusi.
Spesa in aumento, ma il budget resta contenuto
Tra i dispositivi ritenuti essenziali, il tablet guida le preferenze con il 29%, seguito dal laptop (26%) e dalla connessione internet (23%). Nessuno strumento domina in modo netto: la ricerca conferma che lo studio si fonda su una combinazione di supporti digitali, non su un unico device. Quaderni, libri e cancelleria restano nello zaino, ma perdono peso nel bilancio complessivo del rientro a scuola.
L'83% delle famiglie percepisce un aumento della spesa tecnologica negli ultimi cinque anni, con il 48% che parla di una crescita marcata. Nonostante la pressione, per il 71% dei nuclei l'esborso resta sotto i 300 euro. Il 16% si colloca tra 300 e 499 euro, solo il 13% supera i 500 euro. Quasi una famiglia su quattro (24%) dichiara di aver rinunciato ad altre spese personali o familiari per sostenere gli acquisti tecnologici legati allo studio. In parallelo, il 16% del campione preferisce investire di più per prodotti considerati più affidabili e duraturi, segno di una lettura del device come investimento sul percorso formativo.
Ricerca online, acquisto in negozio
Promozioni e sconti influenzano il 96% degli intervistati e diventano la principale leva di gestione del budget per il 67% delle famiglie. Il 47% concentra gli acquisti nel periodo estivo per approfittare degli sconti, il 34% pianifica con largo anticipo. Solo il 10% decide poco prima dell'inizio delle lezioni, il 9% acquista in base a esigenze improvvise.
Le informazioni si cercano soprattutto online: i volantini digitali sono il canale principale (54%), seguiti da comparatori (35%), motori di ricerca (32%) e marketplace (22%). Gli strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT o Copilot sono già utilizzati dall'8% del campione in fase di ricerca, un dato ancora contenuto che segnala però l'ingresso dell'IA tra le fonti consultate per orientarsi sulle scelte di spesa. L'acquisto vero e proprio avviene invece nei negozi fisici specializzati in elettronica per il 67% delle famiglie, cui si aggiunge un 6% che sceglie iper e supermercati. Il percorso appare sempre più ibrido: la scelta si costruisce sul web, la finalizzazione resta nel punto vendita.
Sulla scelta del prodotto pesano soprattutto promozioni e sconti (30%), prezzo (23%) e caratteristiche tecniche (23%): la marca è indicata come driver principale soltanto dal 4% del campione. Nel 41% dei casi la decisione è condivisa in famiglia, nel 38% l'ultima parola è del genitore, a conferma di quanto la spesa tech per lo studio sia diventata un affare di famiglia.
Domande frequenti
Quali dispositivi tecnologici sono considerati indispensabili per il ritorno a scuola nel 2026?
Tablet, laptop e connessione internet sono ritenuti indispensabili o molto importanti dall’80% delle famiglie italiane con figli in età scolare, con una preferenza per il tablet (29%), seguito dal laptop (26%) e dalla connessione (23%).
Quanto spendono mediamente le famiglie italiane per l'acquisto di dispositivi tecnologici scolastici?
Il 71% delle famiglie spende meno di 300 euro, il 16% tra 300 e 499 euro, mentre solo il 13% supera i 500 euro per gli acquisti tecnologici legati allo studio.
Come si informano le famiglie prima di acquistare dispositivi tecnologici per la scuola?
Le famiglie cercano informazioni principalmente online, utilizzando volantini digitali (54%), comparatori (35%), motori di ricerca (32%) e marketplace (22%). L’intelligenza artificiale è utilizzata da una percentuale crescente (8%).
Dove avviene l’acquisto finale dei dispositivi hi-tech per la scuola?
Il 67% delle famiglie acquista nei negozi fisici specializzati in elettronica, mentre il 6% sceglie iper e supermercati. Il processo di scelta è spesso ibrido: la ricerca avviene online, ma la finalizzazione in negozio.
Quali sono i principali criteri che influenzano la scelta dei prodotti tecnologici scolastici?
Promozioni e sconti sono il fattore principale (30%), seguiti da prezzo (23%) e caratteristiche tecniche (23%), mentre la marca conta solo per il 4% degli intervistati.
La spesa tecnologica per la scuola incide sul bilancio familiare?
Sì, l’83% delle famiglie percepisce un aumento della spesa tech negli ultimi cinque anni e il 24% ha dovuto rinunciare ad altre spese personali o familiari per sostenere gli acquisti legati allo studio.