Il senatore Roberto Marti (Lega), presidente della commissione Cultura di Palazzo Madama, ha commentato con favore lo stanziamento di 20 milioni di euro deciso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per l'acquisto di dispositivi di raffrescamento nelle scuole. L'annuncio del ministro Giuseppe Valditara è arrivato il 1° settembre 2026, alla vigilia del rientro in aula e al termine di un'estate segnata da temperature elevate anche nei primi giorni di settembre.
Lo stanziamento del Mim per il raffrescamento
Il contributo di 20 milioni di euro è destinato alle istituzioni scolastiche per l'acquisto di apparecchi e dispositivi di raffrescamento, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di studio negli ambienti didattici. Valditara ha parlato di promessa mantenuta dopo settimane di dibattito sulle temperature in aula durante il primo mese di lezione, quando in diverse regioni era tornata l'ipotesi di posticipare la ripresa delle attività didattiche per gli istituti privi di climatizzazione.
Il dicastero ha spiegato che l'intervento si inserisce in un piano più ampio di efficientamento energetico degli edifici scolastici, ancora in fase di definizione. La nota del Ministero ricorda che il coinvolgimento di Comuni, Province e Città metropolitane resta essenziale per gli interventi strutturali sugli impianti fissi, che rientrano nelle competenze degli enti locali. Si tratta del primo capitolo di spesa dedicato specificamente al comfort estivo nelle aule, dopo il Piano Estate 2026 da 300 milioni firmato dal ministro a inizio anno.
La posizione della Lega e le reazioni sindacali
Nella nota diffusa da Milano dal Gruppo Lega del Senato, Marti definisce l'intervento un investimento concreto sulle strutture, sulla formazione, sulle tutele assicurative per i lavoratori e sulle nuove assunzioni previste dall'ultimo contratto della scuola. Il senatore lega il provvedimento a un impianto più ampio di valorizzazione del merito e di contrasto all'abbandono scolastico, temi già presenti nel programma di governo e nelle relazioni della commissione Cultura di Palazzo Madama.
Dalla Camera è arrivato un commento analogo dalla deputata Giovanna Miele, capogruppo Lega nella commissione Cultura di Montecitorio, e dai colleghi di partito Rossano Latini e Elena Murelli, che hanno parlato di risposta concreta per studenti e personale. Sul fronte opposto, sindacati e dirigenti scolastici hanno chiesto di accompagnare lo stanziamento con un piano pluriennale sulla climatizzazione degli edifici, ritenendo l'importo, ripartito su circa 40 mila plessi scolastici, insufficiente per interventi non emergenziali.
Il rientro in classe di settembre resta il primo banco di prova per la misura, che dipenderà dai tempi con cui gli istituti potranno effettuare gli acquisti e dalle risorse che i Comuni metteranno a disposizione per gli impianti fissi. I criteri di riparto delle risorse e la procedura di assegnazione saranno definiti nel decreto attuativo del Ministero, atteso nelle prossime settimane. Da questi dettagli tecnici dipenderà anche la possibilità che i primi apparecchi entrino in funzione già nei mesi più caldi dell'autunno, in linea con il calendario di apertura delle scuole nelle varie regioni italiane.
Domande frequenti
A cosa serviranno i 20 milioni di euro stanziati dal Ministero dell'Istruzione?
I 20 milioni di euro sono destinati all'acquisto di dispositivi di raffrescamento per le scuole, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di studio durante i periodi di caldo intenso.
Questo stanziamento fa parte di un piano più ampio?
Sì, il finanziamento si inserisce in un piano più ampio di efficientamento energetico degli edifici scolastici, che è ancora in fase di definizione dal Ministero dell'Istruzione.
Chi sono gli enti coinvolti nella realizzazione degli interventi strutturali?
Comuni, Province e Città metropolitane sono coinvolti negli interventi strutturali sugli impianti fissi, in quanto rientrano nelle loro competenze.
Come saranno assegnati i fondi alle scuole?
I criteri di riparto e la procedura di assegnazione dei fondi saranno stabiliti in un decreto attuativo del Ministero dell'Istruzione, atteso nelle prossime settimane.
Quali sono le principali critiche mosse dai sindacati e dai dirigenti scolastici?
Sindacati e dirigenti scolastici hanno sottolineato che lo stanziamento è insufficiente se suddiviso tra circa 40 mila plessi e hanno chiesto un piano pluriennale per la climatizzazione degli edifici scolastici.
Quando si prevede che i nuovi dispositivi di raffrescamento saranno operativi nelle scuole?
L'effettiva entrata in funzione dei dispositivi dipenderà dalla rapidità degli acquisti da parte degli istituti e dalla disponibilità di ulteriori risorse da parte dei Comuni, ma si punta a renderli disponibili già nei mesi più caldi dell'autunno.