Loading...
Aperto Scaduto Cod. MOBILITAASSISTENTESOCIALE

ATS Montagna, mobilità volontaria per un assistente sociale: domande entro il 24 agosto

L'Agenzia di Tutela della Salute della Montagna cerca un professionista da assegnare al Dipartimento PIPSS. Selezione per titoli e colloquio riservata al personale già in servizio nel comparto Sanità o in altri comparti pubblici.

Agenzia di Tutela della Salute della Montagna Lombardia, Sondrio, Brescia Pubblicato il 24 luglio 2026

Indice

Un nuovo ingresso per il Dipartimento PIPSS

L'Agenzia di Tutela della Salute della Montagna apre le porte a un nuovo assistente sociale. Con deliberazione n. 296 del 23 luglio 2026, l'ente ha indetto un avviso pubblico di mobilità volontaria finalizzato alla copertura, a tempo indeterminato e pieno, di un posto da destinare al Dipartimento della Programmazione per l'Integrazione delle Prestazioni Sanitarie e Sociosanitarie con quelle Sociali, meglio noto con l'acronimo PIPSS.

La procedura, per titoli e colloquio, è riservata al personale già in servizio a tempo indeterminato presso aziende ed enti del Comparto Sanità oppure di diverso comparto della pubblica amministrazione. Un canale, quello della mobilità ex art. 30 del d.lgs. 165/2001, che consente agli enti pubblici di reperire professionalità già formate senza dover ricorrere a un concorso ordinario.

Dettagli del bando

Il profilo ricercato si inquadra nell'Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari, ruolo socio-sanitario, secondo la nuova classificazione introdotta dal CCNL del Comparto Sanità 2019-2021.

Ecco gli elementi essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Agenzia di Tutela della Salute della Montagna (ATS Montagna)
  • Figura ricercata: Assistente sociale
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia di rapporto: tempo indeterminato e tempo pieno
  • Struttura di assegnazione: Dipartimento PIPSS
  • Sedi di riferimento: Lombardia, con articolazioni territoriali nelle province di Sondrio e Brescia
  • Procedura: mobilità volontaria per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 24 luglio 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 24 agosto 2026, ore 23:59

L'ATS Montagna, istituita nell'ambito della riforma del servizio sanitario lombardo (legge regionale 23/2015), presidia un territorio a forte vocazione alpina e prealpina, con esigenze socio-sanitarie peculiari legate alla dispersione demografica e alla presenza di aree interne.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità, l'accesso è riservato ai candidati che possiedono i requisiti tipici di questo strumento. In particolare, i partecipanti devono essere:

  • dipendenti a tempo indeterminato di un'azienda o ente del Comparto Sanità o di altro comparto del pubblico impiego;
  • inquadrati in una categoria giuridica corrispondente o equivalente al profilo di assistente sociale nell'Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari;
  • in possesso del titolo di studio abilitante alla professione, ovvero della laurea in Servizio Sociale (classe L-39 o titoli equipollenti secondo la normativa vigente);
  • iscritti all'Albo degli Assistenti Sociali (sezione B) e in regola con l'obbligo formativo continuo;
  • in possesso dell'idoneità fisica alla mansione e degli altri requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego.

Come di consueto nelle procedure di mobilità, è normalmente richiesto anche il nulla osta preventivo o definitivo da parte dell'amministrazione di appartenenza. Per la definizione puntuale dei requisiti e delle eventuali cause di esclusione, resta fondamentale consultare il testo integrale dell'avviso.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma dedicata alle procedure concorsuali dell'ente, raggiungibile all'indirizzo ats-montagna.iscrizioneconcorsi.it.

La procedura richiede:

  1. Registrazione sul portale con inserimento dei dati anagrafici e creazione delle credenziali di accesso;
  2. Compilazione online del modulo di domanda in ogni sua sezione;
  3. Caricamento in formato digitale dei documenti richiesti (documento di identità, curriculum, eventuali titoli, dichiarazioni sostitutive);
  4. Invio telematico della domanda entro il termine perentorio delle ore 23:59 del 24 agosto 2026.

Superata quella soglia, il sistema non accetterà più candidature. È vivamente consigliato non attendere le ultime ore per completare l'iter, sia per motivi tecnici sia per verificare eventuali richieste di integrazione documentale.

È generalmente previsto il versamento di una tassa di concorso, non rimborsabile, secondo modalità indicate nel bando ufficiale.

La prova selettiva: titoli e colloquio

La Commissione esaminatrice valuterà i candidati attraverso due elementi complementari:

  • Valutazione dei titoli: comprende i titoli di carriera, accademici, di studio, le pubblicazioni e il curriculum formativo e professionale. Pesano in modo particolare l'esperienza maturata in servizi socio-sanitari, la partecipazione a progetti di integrazione sociosanitaria e le competenze specifiche coerenti con le funzioni del Dipartimento PIPSS.

  • Colloquio: verte sulle materie attinenti al profilo e ha lo scopo di accertare le competenze professionali, le capacità relazionali e la motivazione al trasferimento. Non manca, generalmente, un focus sulla normativa in materia di servizi sociali, integrazione sociosanitaria, tutela dei minori, non autosufficienza e programmazione territoriale.

La struttura di destinazione — il PIPSS — richiede una figura in grado di operare all'incrocio tra sanità, sociosanitario e sociale, tre dimensioni che la riforma lombarda ha voluto far dialogare in modo più stretto anche a valle degli aggiornamenti introdotti dalla legge regionale 22/2021.

Il contesto: la mobilità come strumento di gestione del personale

Gli avvisi di mobilità stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nella gestione del personale sanitario. In un settore che soffre di carenza cronica di professionisti, dagli infermieri ai medici fino agli assistenti sociali, gli enti puntano a intercettare figure già formate, riducendo i tempi di inserimento e i costi di formazione.

Stando ai dati diffusi da Anaao Assomed e dagli osservatori regionali, la mobilità volontaria rappresenta oggi una quota crescente delle assunzioni nel Servizio Sanitario Nazionale. Per il candidato, la procedura offre l'opportunità di un trasferimento con conservazione dell'anzianità e del trattamento economico maturato. Per l'ente ricevente, il vantaggio è quello di poter contare da subito su una risorsa operativa.

La scelta dell'ATS Montagna di aprire questa selezione conferma l'attenzione all'integrazione sociosanitaria, tema centrale nelle politiche di welfare regionali e nazionali, soprattutto alla luce degli investimenti previsti dal PNRR sulla Missione 5 e sulla Missione 6 Salute, con particolare riferimento alla presa in carico della cronicità e della non autosufficienza sui territori.

Domande frequenti

Chi può partecipare all'avviso di mobilità dell'ATS Montagna?

Possono candidarsi i dipendenti a tempo indeterminato di aziende ed enti del Comparto Sanità o di altri comparti del pubblico impiego, purché inquadrati in una categoria giuridica corrispondente al profilo di assistente sociale nell'Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari. È richiesta l'iscrizione all'Albo degli Assistenti Sociali. Per i dettagli puntuali sui requisiti occorre fare riferimento al testo integrale del bando pubblicato sul portale dell'ente.

Entro quando devono essere presentate le domande?

Il termine ultimo per la presentazione della candidatura è fissato alle ore 23:59 del 24 agosto 2026. La domanda deve essere inviata esclusivamente per via telematica attraverso il portale ats-montagna.iscrizioneconcorsi.it. Non sono ammesse forme alternative di trasmissione, come raccomandata o PEC, salvo diversa indicazione del bando.

Dove si svolgerà il servizio in caso di assunzione?

Il posto è collocato presso il Dipartimento della Programmazione per l'Integrazione delle Prestazioni Sanitarie e Sociosanitarie con quelle Sociali (PIPSS) dell'ATS Montagna. L'ente opera su un ambito territoriale che comprende porzioni delle province di Sondrio e Brescia, nell'area alpina e prealpina della Lombardia. La sede specifica di assegnazione viene di norma indicata dall'amministrazione in fase di stipula del contratto.

In cosa consiste la selezione?

La procedura si articola in una valutazione dei titoli e in un colloquio. La commissione esaminatrice attribuisce un punteggio sulla base del curriculum professionale, dei titoli di studio e di servizio, delle pubblicazioni e delle esperienze pertinenti al ruolo. Il colloquio verifica le competenze professionali, la conoscenza della normativa di settore e la motivazione del candidato al trasferimento presso l'ATS Montagna.

È previsto il nulla osta dell'amministrazione di provenienza?

Nelle procedure di mobilità volontaria è generalmente richiesto il nulla osta al trasferimento da parte dell'ente di appartenenza. Alcune amministrazioni richiedono un nulla osta preventivo già in fase di domanda, altre lo richiedono solo prima della sottoscrizione del contratto. Le modalità esatte sono indicate nell'avviso e vanno verificate con attenzione per evitare cause di esclusione.