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Valditara firma il decreto ATA: 19 milioni per almeno 700 incarichi temporanei di personale amministrativo
Scuola

Valditara firma il decreto ATA: 19 milioni per almeno 700 incarichi temporanei di personale amministrativo

Firmato il decreto MIM da 19 milioni: agli Uffici scolastici regionali le risorse per almeno 700 incarichi ATA nell'anno 2026/2027, esclusi 4 territori.

Il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha firmato il 15 settembre il decreto che assegna 19 milioni di euro agli Uffici scolastici regionali per almeno 700 incarichi temporanei di personale amministrativo, tecnico e ausiliario nell'anno scolastico 2026/2027. Le risorse derivano dall'articolo 18, commi 4 e 6, del decreto-legge del 19 febbraio 2026 e sono destinate alle istituzioni scolastiche coinvolte dal piano di dimensionamento della rete. Il provvedimento anticipa una parte della manovra organizzativa attesa per il prossimo anno scolastico, quando entreranno in vigore gli accorpamenti disposti dalle Regioni.

Come vengono ripartite le risorse

Il decreto trasferisce l'intera dotazione agli Uffici scolastici regionali, che la distribuiranno alle scuole nate da fusioni e accorpamenti nel piano di dimensionamento vigente. La stima di partenza è tarata sul profilo di assistente amministrativo: 19 milioni divisi per 700 incarichi valgono circa 27mila euro a contratto a tempo determinato fino al 30 giugno. Il numero effettivo di supplenze può salire se gli USR sceglieranno di destinare parte dei fondi anche ai collaboratori scolastici e agli operatori ATA, con costi unitari inferiori. La scelta del profilo di ingresso lascia margine per bilanciare la copertura degli uffici di segreteria e dei servizi ausiliari nelle scuole neoformate.

Dal riparto restano fuori Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna e Toscana. Il MIM le esclude perché non hanno registrato accorpamenti nel piano di riorganizzazione della rete scolastica per l'anno 2026/2027, condizione richiesta dal decreto per accedere alle risorse. Nei territori commissariati dal Governo il dimensionamento è comunque avvenuto, ma senza attivare la clausola di finanziamento aggiuntivo prevista dal testo firmato. Le quattro amministrazioni regionali contestano da mesi il metodo con cui il Ministero ha calcolato le riduzioni di autonomia scolastica e la ricaduta sul personale ATA.

Le richieste dei sindacati e i prossimi passaggi

Nell'informativa del 15 settembre le organizzazioni sindacali hanno chiesto due garanzie prima della pubblicazione del testo definitivo: un passaggio con i sindacati regionali prima dell'assegnazione delle risorse alle singole scuole e l'uso delle graduatorie di istituto per il conferimento delle supplenze ATA finanziate con questi fondi. La Capo Dipartimento del Ministero, Montesarchio, si è dichiarata disponibile a recepire alcune delle modifiche proposte, secondo il resoconto dell'incontro.

FLC CGIL ha inoltre contestato l'esclusione dei quattro territori e chiesto un tavolo dedicato per destinare parte delle economie del dimensionamento all'incremento dell'indennità di direzione dei DSGA, come previsto dalla relazione tecnica alla legge di bilancio. Il sindacato ricorda che la maggiore complessità organizzativa delle scuole accorpate ricade in gran parte proprio sui direttori dei servizi generali e amministrativi. La richiesta era già a verbale nei tavoli precedenti ma finora senza esiti concreti.

L'assegnazione operativa alle scuole partirà quando gli Uffici scolastici regionali riceveranno le risorse e completeranno la ripartizione territoriale: gli istituti interessati dal dimensionamento potranno così avviare le supplenze aggiuntive nei primi mesi dell'anno scolastico. La ricostruzione completa del decreto è disponibile in questo approfondimento su Edunews24.

Domande frequenti

A cosa servono i 19 milioni di euro stanziati dal decreto Valditara?

I 19 milioni di euro sono destinati a finanziare almeno 700 incarichi temporanei di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) nelle scuole coinvolte dal piano di dimensionamento della rete scolastica per l'anno 2026/2027.

Come verranno distribuite le risorse tra le scuole?

Le risorse saranno trasferite agli Uffici scolastici regionali, che le ripartiranno tra le scuole nate da fusioni e accorpamenti previsti nel piano di dimensionamento vigente, in base alle esigenze di copertura dei profili ATA.

Quali regioni sono escluse dal riparto dei fondi e perché?

Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna e Toscana sono escluse perché non hanno registrato accorpamenti nel piano di riorganizzazione della rete scolastica per il 2026/2027, condizione necessaria per accedere alle risorse.

Cosa hanno richiesto i sindacati durante l'informativa sul decreto?

I sindacati hanno chiesto che ci sia un passaggio con le rappresentanze regionali prima dell'assegnazione delle risorse e che le supplenze ATA siano conferite tramite le graduatorie di istituto; inoltre, hanno richiesto un tavolo per discutere l'incremento dell'indennità di direzione dei DSGA.

Quando partirà l'assegnazione operativa delle supplenze alle scuole?

L'assegnazione operativa inizierà una volta che gli Uffici scolastici regionali avranno ricevuto le risorse e completato la ripartizione territoriale, permettendo così agli istituti interessati di avviare le supplenze aggiuntive nei primi mesi dell'anno scolastico.

Pubblicato il: 19 settembre 2026 alle ore 15:18

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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