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Vaccini a scuola: cosa succede dopo gli elenchi del 10 giugno
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Vaccini a scuola: cosa succede dopo gli elenchi del 10 giugno

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Domani le Asl restituiscono gli elenchi degli alunni non in regola. Coperture sotto il 95% Oms, Sicilia all'85%, multe fino a 500 euro.

Domani, 10 giugno 2026, le aziende sanitarie locali devono restituire alle scuole gli elenchi degli alunni fino a 16 anni non in regola con l'obbligo vaccinale. La scadenza apre un calendario fitto di adempimenti che si chiuderà il 20 luglio, in un anno in cui le coperture nazionali sono tornate sotto la soglia del 95% raccomandata dall'Organizzazione mondiale della sanità.

Le scadenze a catena fino al 20 luglio

Il 10 giugno è solo il primo passaggio della procedura. Entro dieci giorni dalla ricezione delle liste, e comunque non oltre il 20 giugno, i dirigenti scolastici devono contattare formalmente le famiglie dei minori segnalati come inadempienti. I genitori avranno tempo fino al 10 luglio per consegnare alla scuola la documentazione richiesta: attestazione della vaccinazione, esonero, differimento o copia della richiesta di appuntamento all'Asl. Il ciclo si chiude il 20 luglio, quando le scuole trasmetteranno alle Asl i documenti raccolti o segnaleranno chi non ha risposto. Le posizioni evidenziate dalle Asl sono solo quelle realmente inadempienti: vengono escluse a monte le famiglie che hanno già prenotato la vaccinazione o che beneficiano di un esonero o di un differimento medico.

Coperture sotto il 95%, Sicilia ferma all'85%

Il quadro epidemiologico in cui arriva la scadenza è meno rassicurante di quanto suggerisca il calendario. Secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità sulle coperture vaccinali riferiti alla coorte nata nel 2022, a 24 mesi la copertura nazionale per la polio si ferma al 94,4% e quella della prima dose di morbillo al 94,8%: entrambe sotto la soglia del 95% indicata dall'Oms per l'immunità di comunità.

La fotografia regionale è disomogenea. La Sicilia chiude la classifica con l'85,1% di copertura per la polio, seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano all'87,1%, mentre undici regioni del Centro-Nord superano stabilmente il 95%. Il dato più critico riguarda la seconda dose del trivalente contro morbillo, parotite e rosolia, misurata a 5-6 anni: la copertura nazionale è ferma intorno all'85%, dieci punti sotto l'obiettivo. Nel 2024 i casi di morbillo segnalati alla sorveglianza Iss hanno superato quota mille contro i 44 del 2023, e oltre il 90% dei contagiati risultava non vaccinato. Sono questi i minori che gli elenchi del 10 giugno hanno il compito di intercettare.

Fascia 0-6: divieto d'accesso. Fascia 6-16: multa fino a 500 euro

La legge 119/2017 di conversione del decreto Lorenzin distingue due regimi a seconda dell'età. Per i bambini da 0 a 6 anni iscritti ad asili nido e scuole dell'infanzia la regolarità vaccinale è requisito d'accesso: senza la documentazione consegnata entro il 10 luglio il minore non potrà frequentare nel prossimo anno scolastico. È la stessa fascia in cui sta entrando in ruolo la prima leva dei nuovi insegnanti immessi con il concorso PNRR 2 per scuola dell'infanzia e primaria, che si troveranno a gestire i primi controlli direttamente in sezione.

Dai 6 ai 16 anni il regime è diverso: la frequenza è garantita anche in assenza dei vaccini, ma scatta una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 100 a 500 euro a carico dei genitori. Molte famiglie nella fascia dell'obbligo ignorano la propria posizione di inadempienza fino alla comunicazione del dirigente, prevista nei dieci giorni successivi al 10 giugno.

Il carico che ricade sulle segreterie

La sequenza di restituzioni e segnalazioni tra 10 giugno e 20 luglio si innesta su un calendario amministrativo già denso. Le stesse segreterie sono uscite da un anno scandito dalle mobilitazioni sindacali, dallo sciopero nazionale del 7 maggio contro Invalsi e Indicazioni nazionali alle iscrizioni 2026/27, e si trovano a gestire questa procedura ancora in larga parte fuori dalle riflessioni sul ruolo dell'intelligenza artificiale a scuola: lo scambio con le Asl avviene quasi sempre via PEC, con incroci manuali tra anagrafe vaccinale ed elenco iscritti.

Per le famiglie la scadenza vincolante resta il 10 luglio. Oltre quella data, nella fascia 0-6 anni si traduce in mancato accesso a settembre; nella fascia dell'obbligo in una sanzione che parte da 100 euro a figlio.

Domande frequenti

Cosa succede dopo la restituzione degli elenchi degli alunni non in regola con l'obbligo vaccinale?

Dopo il 10 giugno, i dirigenti scolastici hanno dieci giorni per informare formalmente le famiglie dei minori segnalati come inadempienti. Le famiglie dovranno poi consegnare la documentazione richiesta entro il 10 luglio.

Quali documenti devono presentare le famiglie per regolarizzare la posizione vaccinale dei figli?

Le famiglie devono presentare l'attestazione di avvenuta vaccinazione, l'esonero, il differimento o la copia della richiesta di appuntamento all'Asl. Tali documenti devono essere consegnati alla scuola entro il 10 luglio.

Quali sono le conseguenze per chi non adempie all'obbligo vaccinale nelle diverse fasce di età?

Per i bambini da 0 a 6 anni, senza la documentazione richiesta entro il 10 luglio, non sarà possibile frequentare il prossimo anno scolastico. Per la fascia 6-16 anni, la frequenza scolastica è comunque garantita, ma i genitori rischiano una multa da 100 a 500 euro.

Qual è la situazione attuale delle coperture vaccinali in Italia e quali regioni sono più in difficoltà?

La copertura nazionale è sotto il 95% raccomandato dall'Oms, con la Sicilia al 85,1% per la polio e la seconda dose del trivalente ferma all'85%. Undici regioni del Centro-Nord superano invece stabilmente il 95%.

Come si svolgono gli scambi di informazioni tra scuole e Asl?

Lo scambio di documenti tra scuole e Asl avviene principalmente tramite PEC, e le segreterie incrociano manualmente i dati dell'anagrafe vaccinale con gli elenchi degli iscritti. Questo complica il lavoro amministrativo, già gravoso per le segreterie scolastiche.

Pubblicato il: 9 giugno 2026 alle ore 10:54

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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