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UNICEF, programma diritti infanzia: 1.000 scuole coinvolte. Ecco i risultati degli ultimi due anni
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UNICEF, programma diritti infanzia: 1.000 scuole coinvolte. Ecco i risultati degli ultimi due anni

Iscrizioni aperte fino al 19 ottobre 2026. Nel biennio la conoscenza dei diritti tra i docenti passa dal 57,7% all'84%.

L'UNICEF Italia ha presentato all'avvio del nuovo anno scolastico i risultati degli ultimi due anni del Programma 'Scuole per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza', che ha coinvolto oltre 1.000 scuole e 1.280 tra educatori e docenti iscritti ai corsi di formazione. Nello stesso biennio sono stati costituiti 133 Gruppi di Progettazione per i Diritti attraverso i quali studentesse e studenti partecipano alla vita della scuola, dalla proposta di attività alla scelta dei temi da affrontare in classe fino alla verifica delle azioni concordate con i docenti. Le iscrizioni alla nuova edizione 2026/2027 restano aperte fino al 19 ottobre 2026 e l'invito è rivolto a scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie.

Formazione docenti, il salto di competenze sui diritti

L'analisi dei questionari somministrati agli educatori dopo il primo anno di percorso mostra un'accelerazione netta delle competenze sui diritti dell'infanzia. La quota di docenti che dichiara di possedere una buona conoscenza dei principali diritti sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza sale dal 57,7% all'84%, con un guadagno di oltre ventisei punti percentuali in dodici mesi. La capacità di rispondere con sicurezza a domande sui diritti passa dal 48,2% al 78,8%, mentre la percezione di sentirsi preparati ad affrontare questi temi in classe cresce dal 44,9% al 75,6%. I tre indicatori, letti insieme, restituiscono l'idea di un percorso che entra nella pratica quotidiana della classe e non resta un contenuto teorico. L'impianto formativo unisce moduli in autoapprendimento e attività di progettazione condivisa fra scuola, docenti e studenti.

Nel secondo anno cambia anche il clima in classe

Nelle scuole al secondo anno del percorso l'impatto si estende alla qualità delle relazioni educative e al benessere scolastico. La percezione che studentesse e studenti possano trovare ascolto e attenzione da parte degli insegnanti cresce dal 66,6% al 72,7%, un movimento di oltre sei punti sulla componente relazionale. La capacità dell'istituzione scolastica di sostenere alunne e alunni che vivono situazioni di svantaggio socioeconomico sale dal 77,2% all'81,3%. I 133 Gruppi di Progettazione per i Diritti sono lo strumento con cui gli studenti diventano protagonisti dell'agenda educativa: propongono attività, monitorano i temi trattati e riportano le priorità delle classi ai docenti referenti. Sono margini di miglioramento coerenti con l'obiettivo dichiarato dal presidente UNICEF Italia, Nicola Graziano, di costruire ambienti scolastici più inclusivi e accoglienti a partire dai principi della Convenzione ONU.

Il programma, avviato nel suo nuovo impianto nel 2024, accompagna le scuole di ogni ordine e grado su un percorso triennale che coinvolge l'intera comunità educante, dai dirigenti agli studenti fino alle famiglie del territorio. Le istituzioni interessate possono candidarsi entro il 19 ottobre 2026 attraverso la pagina ufficiale del Programma Scuole UNICEF, dove sono disponibili i moduli di adesione, il calendario dei corsi di formazione e i materiali didattici già usati nelle edizioni precedenti.

Domande frequenti

Che cos'è il Programma 'Scuole per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza' promosso da UNICEF Italia?

È un percorso triennale che coinvolge scuole di ogni ordine e grado per promuovere i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, coinvolgendo tutta la comunità educativa, dai dirigenti agli studenti e alle famiglie.

Quali risultati hanno ottenuto i docenti grazie ai corsi di formazione UNICEF?

I docenti hanno registrato un aumento significativo della conoscenza sui diritti dell'infanzia, passando dal 57,7% all'84% di dichiarazioni di buona conoscenza, e una maggiore sicurezza nell'affrontare questi temi in classe.

In che modo gli studenti partecipano attivamente al programma?

Attraverso i 133 Gruppi di Progettazione per i Diritti, gli studenti propongono attività, scelgono i temi da trattare, monitorano i progressi e riportano le priorità delle classi ai docenti referenti.

Qual è l'impatto del programma sul clima scolastico e sulle relazioni educative?

Il programma migliora la qualità delle relazioni tra studenti e insegnanti, aumentando l'ascolto e l'attenzione percepiti e rafforzando il supporto agli studenti in situazione di svantaggio socioeconomico.

Come possono le scuole aderire alla prossima edizione del programma UNICEF?

Le scuole interessate possono candidarsi fino al 19 ottobre 2026 tramite la pagina ufficiale del Programma Scuole UNICEF, dove sono disponibili i moduli di adesione e i materiali informativi.

Quali strumenti formativi vengono utilizzati nel programma?

Il programma utilizza moduli in autoapprendimento e attività di progettazione condivisa tra scuola, docenti e studenti, garantendo così un approccio pratico e partecipativo.

Pubblicato il: 7 settembre 2026 alle ore 13:21

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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