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TFA sostegno XI ciclo: 6.903 posti in Lombardia, Nord scoperto al 32%
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TFA sostegno XI ciclo: 6.903 posti in Lombardia, Nord scoperto al 32%

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Il MUR autorizza 30.241 posti per il TFA sostegno XI ciclo. ISTAT: al Nord il 32% del sostegno resta coperto da docenti senza specializzazione.

Il MUR ha autorizzato 30.241 posti per l'XI ciclo del TFA sostegno con la nota n. 4660 del 14 aprile 2026, ma la distribuzione racconta una storia diversa dai numeri grezzi: la Lombardia da sola ne riceve 6.903, la secondaria di secondo grado resta a quota zero e le universita' si organizzano per coprire i sovrannumerari dei cicli precedenti.

I numeri del fabbisogno: 70% in primaria, zero alla secondaria di II grado

La ripartizione comunicata dal Ministero divide i 30.241 posti tra infanzia (4.809), primaria (21.202) e secondaria di primo grado (4.230). La secondaria di secondo grado ha fabbisogno dichiarato pari a zero, una novita' assoluta rispetto al X ciclo che aveva autorizzato quasi 36.000 posti distribuiti su tutti i gradi.

La distribuzione regionale segue la stessa logica concentrativa. La Lombardia copre il 23% del totale con 6.903 posti, di cui 4.801 dedicati alla sola primaria. Il Lazio si ferma a 1.299 posti tutti in primaria, mentre la Campania ne riceve 850, divisi tra infanzia (180) e primaria (670). Le universita' hanno inserito le proposte nella banca dati RAD-SUA tra il 23 aprile e il 7 maggio; il decreto attuativo del Ministero dell'Universita' e della Ricerca e' atteso entro fine giugno 2026.

Il paradosso geografico: piu' posti al Nord, piu' non specializzati al Nord

Secondo i dati ISTAT sull'inclusione scolastica 2024-2025, il 22% dei docenti di sostegno italiani non ha la specializzazione: circa 57.000 figure curricolari assegnate al sostegno per coprire la carenza strutturale. Il dato pero' non e' omogeneo: al Nord la quota di non specializzati arriva al 32%, contro l'11% del Mezzogiorno. Tre volte tanto.

I 21.202 posti destinati alla primaria atterrano proprio nel grado scolastico dove l'uso di personale non specializzato e' piu' diffuso (28%), insieme all'infanzia (27%). Alla secondaria di primo grado la quota scende al 10% circa, e la secondaria di secondo grado resta esclusa nonostante la decisione delle universita' di erogare comunque corsi per i sovrannumerari dei cicli precedenti. L'Universita' Bicocca, con 690 posti richiesti complessivamente, ha annunciato che attivera' le classi anche con poche iscrizioni, valutando eventuali accorpamenti tra infanzia e primaria oppure tra secondaria di primo e secondo grado.

Il quadro generale spiega l'urgenza: nel 2024-25 gli alunni con disabilita' sono 377.000, il 4,8% del totale degli iscritti, con un aumento del 5% in un anno. La quota di docenti specializzati e' passata dal 63% del 2019-20 al 78% attuale, ma il ritmo non basta a riassorbire il divario territoriale che la ripartizione pro-rata regionale dell'XI ciclo non corregge.

Cosa cambia per chi si iscrive e per le scuole

Per i candidati la mossa delle universita' apre uno spiraglio: chi punta alla secondaria di secondo grado, formalmente esclusa dal fabbisogno, potra' comunque accedere ai corsi attivati per i sovrannumerari, con possibili accorpamenti didattici. Il bando degli atenei e' atteso a ridosso del decreto MUR di giugno, le prove di accesso tra estate e inizio autunno 2026, il conseguimento del titolo finale entro il 30 giugno 2027.

Per le scuole il messaggio e' meno rassicurante. La distribuzione territoriale dei nuovi specializzati seguira' la concentrazione delle universita' al Nord, dove pero' la copertura non specializzata e' gia' tripla rispetto al Sud. In parallelo l'INDIRE attivera' il secondo ciclo dei percorsi abbreviati con 14.800 posti, di cui 10.800 riservati ai docenti con tre anni di servizio sul sostegno e 4.000 a chi ha conseguito la specializzazione all'estero in attesa di riconoscimento dal Ministero.

Il prossimo passaggio e' il decreto del Ministero con la ripartizione definitiva per ateneo e il calendario nazionale delle prove preselettive. Da quel momento partiranno i singoli bandi universitari e la corsa al titolo che vale l'ingresso negli elenchi del sostegno, con prove di accesso attese tra luglio e ottobre 2026.

Domande frequenti

Quanti posti sono stati autorizzati per l'XI ciclo del TFA sostegno e come sono distribuiti?

Il MUR ha autorizzato 30.241 posti per l'XI ciclo del TFA sostegno, distribuiti tra infanzia (4.809), primaria (21.202) e secondaria di primo grado (4.230). La secondaria di secondo grado non riceve nuovi posti, una novità rispetto ai cicli precedenti.

Perché la Lombardia ha ricevuto così tanti posti rispetto alle altre regioni?

La Lombardia copre il 23% del totale nazionale con 6.903 posti, di cui 4.801 nella primaria, rispecchiando una logica di concentrazione regionale del fabbisogno. Questo riflette anche la maggiore presenza di personale non specializzato nel Nord Italia.

Cosa significa che la secondaria di secondo grado ha fabbisogno pari a zero?

Significa che per questo ciclo non sono stati autorizzati nuovi posti per la specializzazione sul sostegno nella secondaria di secondo grado. Tuttavia, le università potranno attivare corsi per i cosiddetti sovrannumerari dei cicli precedenti.

Come potranno accedere al TFA sostegno i candidati per la secondaria di secondo grado?

I candidati interessati alla secondaria di secondo grado potranno accedere ai corsi attivati per i sovrannumerari, con possibili accorpamenti didattici. I bandi universitari saranno pubblicati dopo il decreto MUR previsto entro giugno 2026.

Qual è la situazione della specializzazione dei docenti di sostegno in Italia?

Attualmente il 22% dei docenti di sostegno italiani non è specializzato, con una quota che al Nord arriva al 32% contro l'11% del Sud. La percentuale di docenti specializzati è cresciuta dal 63% del 2019-20 al 78% attuale, ma permangono forti squilibri territoriali.

Quali sono le prossime tappe per l'avvio dell'XI ciclo del TFA sostegno?

Il prossimo passo sarà l'emanazione del decreto con la ripartizione definitiva dei posti e il calendario nazionale delle prove preselettive. Successivamente, ciascuna università pubblicherà il proprio bando e le prove di accesso si terranno tra luglio e ottobre 2026.

Pubblicato il: 10 giugno 2026 alle ore 16:06

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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