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Studente perseguita per tre anni il prof che lo aveva bocciato: scatta il braccialetto elettronico
Scuola

Studente perseguita per tre anni il prof che lo aveva bocciato: scatta il braccialetto elettronico

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A Favaro Veneto un giovane già condannato nel 2023 per atti persecutori ha ripreso a minacciare l'insegnante via social. I Carabinieri hanno eseguito la misura cautelare con divieto di comunicazione

La vicenda: dalle molestie online alla condanna del 2023

Una bocciatura alle scuole superiori trasformata in un'ossessione durata anni. È la storia che arriva da Favaro Veneto, nella provincia di Venezia, dove un ex studente ha perseguitato sistematicamente il proprio insegnante attraverso messaggi sui social media, minacce e atti intimidatori protrattisi per un periodo lunghissimo.

Tutto ha avuto inizio con una bocciatura. Un evento scolastico che, per quanto doloroso, rientra nella fisiologia del percorso formativo. Ma il giovane non l'ha mai accettata. Ha iniziato a inviare al docente messaggi insistenti, offensivi, carichi di rancore. Una campagna di cyberstalking che nel 2023 ha portato a una prima condanna per atti persecutori ai sensi dell'articolo 612-bis del codice penale.

Sembrava che la questione potesse considerarsi chiusa. Non lo era.

Le minacce riprendono a gennaio 2026

Stando a quanto emerge dalle indagini condotte dai Carabinieri, a gennaio 2026 l'ex studente ha ripreso a molestare l'insegnante. Stessi canali — i social network — e stesso copione: messaggi minacciosi, toni intimidatori, una pressione psicologica costante che ha costretto la vittima a vivere, ancora una volta, in uno stato di ansia e paura.

Il fatto che il giovane fosse già stato condannato per la medesima condotta rende la recidiva particolarmente grave. Non si è trattato di un gesto impulsivo o di un episodio isolato, ma della riattivazione deliberata di un comportamento persecutorio nei confronti di una persona che, semplicemente, aveva svolto il proprio lavoro.

L'insegnante ha sporto nuova denuncia e le forze dell'ordine si sono mosse rapidamente.

Braccialetto elettronico e divieto di comunicazione

I Carabinieri hanno eseguito una misura cautelare che prevede il divieto di comunicazione con la vittima, in qualsiasi forma, diretta o indiretta. Ma non solo: al giovane è stato imposto di indossare il braccialetto elettronico, strumento che consente di monitorarne gli spostamenti e verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dal giudice.

Si tratta di una misura che il legislatore italiano ha progressivamente esteso anche ai casi di stalking, proprio per garantire una tutela più efficace alle vittime. Il braccialetto elettronico, in particolare dopo le modifiche normative introdotte con il cosiddetto Codice Rosso (legge 69/2019) e i suoi successivi rafforzamenti, rappresenta oggi uno degli strumenti principali per prevenire la reiterazione di condotte persecutorie.

Nel caso specifico, la decisione dell'autorità giudiziaria appare calibrata sulla pericolosità dimostrata dal soggetto: una persona che, nonostante una condanna penale, ha scelto consapevolmente di tornare a minacciare la propria vittima.

Stalking contro i docenti: un fenomeno in crescita

Questa vicenda illumina un aspetto spesso sottovalutato della condizione dei docenti italiani. Gli insegnanti sono esposti non solo a episodi di aggressione fisica — cronaca ne riporta con frequenza allarmante — ma anche a forme di persecuzione digitale che possono protrarsi ben oltre il periodo scolastico.

Il confine tra lo sfogo e la minaccia si è fatto labile nell'era dei social media. Un messaggio inviato a notte fonda, un commento sotto un post pubblico, un profilo falso creato per aggirare i blocchi: gli strumenti a disposizione di chi vuole intimidire sono molti, e spesso la vittima fatica a dimostrare la gravità di quanto subisce. In un contesto in cui le competenze digitali valgono più della laurea e la vita professionale si sposta sempre più online, anche i rischi legati all'esposizione digitale crescono di conseguenza.

La bocciatura, va ricordato, è un atto collegiale del consiglio di classe, non la decisione arbitraria di un singolo docente. Eppure la rabbia dello studente si è concentrata su una persona sola, trasformando un professore in un bersaglio.

Quel che resta, al netto della cronaca, è la domanda su come il sistema scolastico e quello giudiziario possano proteggere chi lavora nella scuola. Il braccialetto elettronico, in questo caso, è arrivato. Ma solo dopo tre anni di molestie e una condanna che evidentemente non era bastata.

Pubblicato il: 12 marzo 2026 alle ore 09:19

Domande frequenti

Quali sono stati i comportamenti persecutori messi in atto dallo studente nei confronti del docente?

Lo studente ha perseguitato il docente inviando messaggi insistenti, offensivi e minacciosi sui social media, attuando una campagna di cyberstalking durata anni e caratterizzata da una pressione psicologica costante.

Cosa prevede la misura cautelare adottata nei confronti dello studente?

La misura cautelare imposta comprende il divieto di comunicazione con la vittima, sia diretta che indiretta, e l'obbligo di indossare un braccialetto elettronico per monitorare gli spostamenti e garantire il rispetto delle prescrizioni del giudice.

Perché è stato applicato il braccialetto elettronico in questo caso?

Il braccialetto elettronico è stato applicato perché lo studente, già condannato in precedenza, ha ripreso le molestie, dimostrando una particolare pericolosità e recidiva. Lo strumento serve a prevenire la reiterazione delle condotte persecutorie e a proteggere efficacemente la vittima.

Lo stalking contro i docenti è un fenomeno isolato o in crescita?

Lo stalking contro i docenti è un fenomeno in crescita, favorito anche dall'uso dei social media, che rende più facile attuare persecuzioni digitali e intimidazioni anche dopo la conclusione del rapporto scolastico.

Chi decide la bocciatura di uno studente nelle scuole superiori?

La bocciatura è una decisione collegiale presa dal consiglio di classe, non dal singolo docente, anche se spesso la rabbia degli studenti si concentra su una sola persona.

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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