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Robocup 2026, Italia sul podio con due scuole di Catania. Valditara invita i vincitori al Ministero
Scuola

Robocup 2026, Italia sul podio con due scuole di Catania. Valditara invita i vincitori al Ministero

Alla Robocup di Incheon il Liceo Boggio Lera di Catania vince l'OnStage Advanced, l'ITIS Fermi-Guttuso di Giarre chiude terzo nella Rescue Simulation.

La scuola italiana chiude la Robocup 2026 con due podi, entrambi conquistati da istituti siciliani della provincia di Catania. Il Liceo scientifico "Boggio Lera" di Catania si è aggiudicato il primo posto nella categoria OnStage Advanced, mentre l'Istituto tecnico industriale "Fermi-Guttuso" di Giarre ha chiuso al terzo posto nella Rescue Simulation. I mondiali di robotica educativa si sono conclusi il 6 luglio al Songdo Convensia di Incheon, in Corea del Sud, dopo una settimana di gare iniziate il 30 giugno.

Il team di Catania vince con una performance ispirata agli Avengers

La squadra del Boggio Lera è composta da quattro studenti, Emma Oddo, Simone Previti, Andrea Consalvo e Giovanni Misenti, guidati dai docenti Carmelo Maccora e Massimo Marletta. La performance vincente, dal titolo "Revenant", ha unito robotica, recitazione e spettacolo sul palco del torneo, ispirandosi al filone degli Avengers. I robot portati in scena sono il risultato di anni di lavoro tecnico da parte dei ragazzi: progettazione, stampe 3D, programmazione di schede elettroniche, videocamere e algoritmi di intelligenza artificiale integrati nei dispositivi di gioco.

La categoria OnStage Advanced è tra le più creative dell'intero torneo: valuta la capacità di coniugare competenze tecniche e narrative in uno spettacolo coordinato con macchine autonome, dove ogni gesto sul palco deve essere calcolato in anticipo attraverso il codice. Il primo posto colloca il liceo etneo tra le eccellenze internazionali della robotica scolastica, dopo diversi anni di partecipazione italiana alla competizione.

Terzo posto nella Rescue Simulation e invito del ministro

Nel medagliere italiano rientra anche l'ITIS "Fermi-Guttuso" di Giarre, terzo classificato nella Rescue Simulation. In questa categoria i team simulano l'intervento di robot in scenari di soccorso: dispositivi autonomi devono muoversi in ambienti ostili, seguire mappe generate in tempo reale e localizzare vittime virtuali. La prova richiede un mix di programmazione, elaborazione dei sensori e strategia di squadra, con l'obiettivo di trasferire competenze utili nella robotica di emergenza.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha invitato al ministero gli studenti vincitori insieme ai loro docenti. "È un grande risultato per la scuola italiana", ha dichiarato Valditara. "Il percorso di questi ragazzi è la prova di quanto l'impegno e i talenti possano far conseguire traguardi importanti". L'annuncio dell'invito al MIM è riportato sul comunicato ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, che accompagna la doppia affermazione siciliana con le congratulazioni istituzionali.

L'edizione 2026 della Robocup ha riunito ricercatori, studenti e leader del settore da tutto il mondo per confrontarsi sulle innovazioni della robotica autonoma. Il campionato è considerato il più importante appuntamento mondiale della robotica educativa e mette a confronto squadre scolastiche e universitarie in diverse categorie tecniche e creative. Con i due podi catanesi la scuola italiana consolida la propria presenza in una competizione che negli ultimi anni ha visto una crescente partecipazione degli istituti tecnici e scientifici del Paese.

Domande frequenti

Quali scuole italiane hanno ottenuto un podio alla Robocup 2026?

Il Liceo scientifico 'Boggio Lera' di Catania ha vinto il primo posto nella categoria OnStage Advanced, mentre l'Istituto tecnico industriale 'Fermi-Guttuso' di Giarre ha conquistato il terzo posto nella Rescue Simulation.

In cosa consiste la categoria OnStage Advanced della Robocup?

La categoria OnStage Advanced premia la capacità di integrare competenze tecniche e narrative in uno spettacolo coordinato con robot autonomi, valutando la programmazione, la creatività e la precisione delle esibizioni sul palco.

Quali sono le competenze richieste nella Rescue Simulation?

Nella Rescue Simulation i team devono programmare robot autonomi per operare in scenari di soccorso, utilizzando sensori, mappe generate in tempo reale e strategie di squadra per localizzare vittime virtuali in ambienti complessi.

Qual è stato il riconoscimento istituzionale per le scuole vincitrici?

Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha invitato al ministero gli studenti vincitori e i loro docenti, sottolineando l'importanza del risultato come esempio di eccellenza per la scuola italiana.

Cosa rappresenta la Robocup a livello internazionale?

La Robocup è il più importante campionato mondiale di robotica educativa, riunendo studenti, ricercatori e leader del settore per confrontarsi sulle innovazioni nella robotica autonoma attraverso diverse categorie tecniche e creative.

Pubblicato il: 7 luglio 2026 alle ore 08:45

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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