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Ripetizioni e spese extra: quanto costa davvero il rientro a scuola
Scuola

Ripetizioni e spese extra: quanto costa davvero il rientro a scuola

Osservatorio 2026: mediana di 54 euro al mese per un'ora di ripetizioni, 134 con un'attività in più. In Italia l'online costa più del presenziale.

Un'ora di ripetizioni a settimana costa in mediana 54 euro al mese, circa 500 euro nel corso dell'anno scolastico. Con l'aggiunta di un'attività extrascolastica come musica o sport la spesa sale a 134 euro al mese, oltre 1.200 euro l'anno. Il dato arriva dall'Osservatorio prezzi Lezioni Private 2026 di Letuelezioni, che ha analizzato oltre 94.000 annunci attivi in Italia ed è stato rilanciato da Adnkronos alla vigilia del rientro a scuola. Il mercato delle lezioni private continua a crescere, alimentato da una domanda che va dalla scuola primaria fino all'università.

Extrascolastiche più care del sostegno curricolare

Sport, musica e arti costano fino al 70% in più rispetto alle ripetizioni di base. La forbice tra territori dipende dalla categoria: sulle materie curricolari il divario tra la città più cara e quella più economica non supera il 25%, con tariffe comprese tra 12 e 15 euro l'ora. Sulle attività extrascolastiche lo scarto arriva al 75%, da 12 a 21 euro l'ora. Roma, Milano e, in modo meno prevedibile, Ravenna guidano la classifica per il sostegno scolastico puro, tutte a 15 euro l'ora. Le mediane presenziali di sport e discipline artistiche si collocano tra 20 e 25 euro l'ora. Tra le materie scolastiche Informatica raggiunge 17 euro l'ora, Diritto ed Economia superano i 15 euro, mentre le lingue rare come greco, russo e tedesco pesano più delle diffuse inglese e spagnolo per la minore offerta di insegnanti sul mercato.

In Italia l'online costa più del presenziale

Il dato che distingue il mercato italiano da quello europeo riguarda il canale. Le lezioni online hanno una mediana di 15 euro l'ora, contro i 13 euro del presenziale. Per 14 delle 30 materie analizzate il prezzo online supera quello in presenza: il caso più marcato è italiano per stranieri, con uno scarto di 3 euro l'ora, seguito da matematica, inglese e francese a +2 euro. Anche le lezioni a domicilio si fermano a 15 euro l'ora, con un premio di 2 euro rispetto all'aula: la comodità ha un valore che le famiglie riconoscono economicamente. L'eccezione arriva dalle ripetizioni di elementari e medie, dove il canale online resta più economico del presenziale di 1-2 euro l'ora. In termini di volume il presenziale continua a dominare, con 56.277 annunci contro gli 8.002 online, e la maggiore offerta esercita una pressione al ribasso sui prezzi delle materie curricolari.

Per una famiglia con un figlio che ha bisogno di un aiuto in una materia critica e di un'attività fuori dall'aula, il rientro a settembre porta una voce di spesa che supera quella di libri e cancelleria messi insieme. La scelta del canale, della materia e della città incide sul conto finale anche di alcune centinaia di euro, prima ancora che si chiuda il primo trimestre.

Domande frequenti

Quanto costa mediamente un'ora di ripetizioni in Italia?

Il costo mediano di un'ora di ripetizioni in Italia varia tra 12 e 15 euro l'ora, con le città più care come Roma, Milano e Ravenna che raggiungono i 15 euro l'ora.

Perché le attività extrascolastiche risultano più care rispetto alle ripetizioni curricolari?

Le attività extrascolastiche come sport, musica e arti possono costare fino al 70% in più rispetto alle ripetizioni di base, soprattutto per la specializzazione richiesta e la maggiore variabilità tra territori.

Quanto incide la scelta tra lezioni online e presenziali sul prezzo?

In Italia, le lezioni online hanno una mediana di 15 euro l'ora, superiore ai 13 euro dell'incontro in presenza. Tuttavia, per le ripetizioni di elementari e medie, l'online è più economico di 1-2 euro l'ora rispetto al presenziale.

Quali materie risultano più costose per le ripetizioni?

Tra le materie scolastiche, Informatica raggiunge i 17 euro l'ora, Diritto ed Economia superano i 15 euro, mentre le lingue rare come greco, russo e tedesco sono più costose delle lingue più diffuse per la minor offerta di insegnanti.

Quanto può spendere mediamente una famiglia tra ripetizioni e attività extrascolastiche in un anno?

Una famiglia può spendere circa 500 euro l'anno per un'ora di ripetizioni a settimana, cifra che sale a oltre 1.200 euro l'anno aggiungendo un'attività extrascolastica come musica o sport.

Da cosa dipende la differenza di prezzo tra città e territori?

La differenza di prezzo tra territori è più marcata nelle attività extrascolastiche, dove lo scarto arriva fino al 75%, mentre per le materie curricolari il divario massimo tra città più cara e più economica è del 25%.

Pubblicato il: 4 settembre 2026 alle ore 11:42

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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