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Pensioni scuola 2027, Polis apre a 7 istanze: 4 date da ricordare
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Pensioni scuola 2027, Polis apre a 7 istanze: 4 date da ricordare

Pensioni scuola 2027: domande su Polis entro il 21 ottobre, 1 marzo per i dirigenti, verifica INPS entro il 21 aprile. Guida alle scadenze.

Dal 25 settembre al 21 ottobre 2026 docenti, personale educativo, ATA e insegnanti di religione hanno 27 giorni per inviare la domanda di cessazione dal servizio con decorrenza 1 settembre 2027 attraverso Portale Polis Istanze on line del MIM. Il termine coincide con quello di part-time con pensione, trattenimento in servizio, permanenza oltre i limiti e revoca: cinque modalità diverse, un'unica scadenza.

Il perimetro fissato dal MIM per il 2027

La cornice è il decreto n. 193 del 23 settembre 2026 del Dipartimento del sistema educativo, tradotto in indicazioni operative dalla Circolare MIM prot. n. 24818 del 24 settembre 2026. Su Polis sono attive sette istanze di cessazione: ordinarie per vecchiaia e anticipata, Quota 100, Quota 102, Quota 103, pensione anticipata flessibile con requisiti maturati nel 2024, pensione anticipata flessibile con requisiti nel 2025, Opzione donna.

I requisiti anagrafici restano quelli già noti: 67 anni e 1 mese di età con almeno 20 anni di contributi versati entro il 31 agosto 2027. Per chi svolge mansioni ritenute usuranti, nel comparto scuola riconosciute ai docenti dell'infanzia e della primaria che hanno prestato servizio per almeno sette mesi consecutivi negli ultimi dieci anni, il profilo scende a 66 anni e 7 mesi di età e 30 anni di contributi. Le finestre contributive restano aperte anche per chi punta a Opzione donna, con 35 anni di versamenti e 61 di età da aver maturato entro il 31 dicembre 2024, mentre Quota 100, 102 e 103 restano un binario in via di esaurimento, utilizzabile solo da chi aveva già centrato i requisiti rispettivamente nel 2021, nel 2022 e nel 2023.

Le quattro date che scandiscono le pensioni scuola 2027

Il calendario non si esaurisce con la domanda di ottobre: la circolare incastra quattro scadenze successive che toccano profili diversi del personale.

Il nodo meno visibile riguarda le quattro istanze aggiuntive sul dettaglio del calendario pensioni scuola 2027: trattenimento, permanenza, part-time contestuale e revoca viaggiano sulla stessa data del 21 ottobre ma, nei casi non gestiti da Polis, vanno inviate in formato cartaceo all'Ufficio scolastico regionale di competenza. Il trattenimento in servizio, pensato per chi non ha ancora maturato il minimo contributivo, consente di restare in cattedra fino al raggiungimento del requisito; la permanenza, prevista dall'articolo 1 comma 257 della legge 208/2015, permette invece di proseguire oltre i limiti ordinari per periodi non superiori a due anni. Chi presenta più istanze deve ricordare che la revoca è possibile fino alle 23.59 del 21 ottobre: superata la mezzanotte, il dossier passa a INPS e il margine di correzione si chiude.

Il benchmark del 2026: 31.870 pensionati e 46.642 posti liberati

Per capire a quale ordine di grandezza si guarda nel 2027 serve l'ultima campagna pensionamenti scuola INPS chiusa a settembre 2026: circa 37.000 istanze lavorate, 97% con esito positivo, 31.870 cessazioni fra docenti e personale ATA già liquidate con decorrenza 1 settembre 2026. Il ricambio ha prodotto 46.642 posti docenti e 12.284 posti ATA disponibili per le immissioni in ruolo del corrente anno scolastico. Numeri simili sono attesi per il 1 settembre 2027, in un ciclo che vale oltre un miliardo di euro di spesa previdenziale aggiuntiva a regime.

Chi deve maturare i requisiti nel 2027 ha un passaggio in più. La domanda su Polis, da sola, non vale accertamento del diritto: entro il 21 aprile 2027 INPS controllerà il saldo contributivo registrato nel fascicolo elettronico. È quindi utile verificarlo prima dell'invio, anche attraverso il resoconto delle sette istanze aperte su Polis, per capire quale casella selezionare in base al proprio percorso contributivo. Attenzione agli anni di servizio pre-ruolo o ai periodi di part-time, che spesso vengono conteggiati in misura ridotta e possono spostare la data utile al pensionamento. Chi scopre un ammanco può ancora correggere l'istanza o revocarla fino al 21 ottobre; dopo, resta solo la finestra 2028.

Domande frequenti

Quali sono le principali scadenze da ricordare per la presentazione delle domande di pensione scuola 2027?

La domanda può essere presentata dal 25 settembre al 21 ottobre 2026 tramite il portale Polis. Entro il 21 ottobre si possono inviare anche istanze per part-time con pensione, trattenimento in servizio, permanenza oltre i limiti e revoca.

Chi può accedere alle sette istanze di cessazione attive su Polis per il 2027?

Possono accedere docenti, personale educativo, ATA e insegnanti di religione che intendono cessare dal servizio dal 1 settembre 2027, scegliendo tra le sette tipologie di istanza disponibili in base ai requisiti maturati.

Quali sono i requisiti anagrafici e contributivi per andare in pensione nel 2027?

Per la pensione ordinaria servono 67 anni e 1 mese di età e almeno 20 anni di contributi entro il 31 agosto 2027. Per i lavori usuranti come docenti dell'infanzia e primaria, bastano 66 anni e 7 mesi con almeno 30 anni di contributi.

Cosa succede se, dopo aver inviato la domanda, si scopre di non aver maturato tutti i requisiti necessari?

È possibile correggere o revocare la domanda fino alle 23.59 del 21 ottobre 2026. Oltre questa data, la richiesta passa a INPS e l'unica possibilità sarà attendere la finestra di pensionamento successiva al 2028.

Come si calcola il servizio utile ai fini del pensionamento, soprattutto per chi ha svolto periodi di pre-ruolo o part-time?

È importante verificare il proprio saldo contributivo nel fascicolo elettronico INPS prima di inviare la domanda, poiché i servizi pre-ruolo o i periodi di part-time possono essere conteggiati in misura ridotta e influire sulla data di pensionamento.

Pubblicato il: 14 ottobre 2026 alle ore 16:14

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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