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Pensioni scuola 2027: scadenze, requisiti, istanze
Scuola

Pensioni scuola 2027: scadenze, requisiti, istanze

Il MIM apre la finestra dal 25 settembre: docenti e ATA hanno 27 giorni per la domanda, i dirigenti fino al 1° marzo 2027. Sette istanze POLIS.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato il quadro operativo delle pensioni scuola 2027: il decreto 193 del 23 settembre 2026 e la circolare 24818 del 24 settembre 2026 definiscono scadenze, canali e requisiti per uscire dal servizio dal 1° settembre 2027. Le istanze sono aperte dal 25 settembre 2026: docenti, educatori e personale ATA hanno tempo fino al 21 ottobre, i dirigenti scolastici fino al 1° marzo 2027.

Requisiti pensionistici e canali di uscita

Il decreto conferma i parametri per il biennio 2027-2028: pensione di vecchiaia con 67 anni e 1 mese di età e almeno 20 anni di contributi, anticipata ordinaria con 41 anni e 11 mesi di contribuzione per le donne e 42 anni e 11 mesi per gli uomini, entrambe da maturare entro il 31 dicembre 2027. Per le mansioni gravose, tra cui i docenti della scuola dell'infanzia, l'età scende a 66 anni e 7 mesi con 30 anni di contributi, con soglia ridotta a 41 anni per i lavoratori precoci.

Restano percorribili le uscite con Quota 100 (38 anni di contributi e 62 di età entro il 2021), Quota 102 (38 e 64 entro il 2022), Quota 103 (41 e 62 entro il 2025) e le tre versioni di Opzione donna. Per chi ha contribuzione solo dal 1° gennaio 1996 vale il sistema contributivo puro: vecchiaia a 67 anni e 1 mese se l'assegno supera l'importo dell'assegno sociale, anticipata a 64 anni con 20 anni di versamenti effettivi e importo pari a tre volte l'assegno sociale.

Doppio binario POLIS-INPS e catena di scadenze

Le domande passano dall'applicativo POLIS «Istanze online» del Ministero, che tiene attive sette istanze in parallelo: la prima raccoglie le cessazioni ordinarie e i trattenimenti pregressi, le altre sei ospitano Quota 100, Quota 102, Quota 103, la pensione anticipata flessibile con requisiti maturati nel 2024 e nel 2025, e le tre versioni di Opzione donna. Il personale in servizio all'estero e quello delle province di Trento, Bolzano e Aosta segue il canale analogico o digitale verso gli uffici territoriali.

L'istanza inoltrata al Ministero non sostituisce la domanda di pensione, che va presentata separatamente all'INPS tramite SPID, CIE o CNS, Contact Center Integrato o patronato. Il decreto fissa altre due date che condizionano il calendario: entro il 9 gennaio 2027 scuole e uffici devono chiudere la sistemazione dei conti assicurativi sull'applicativo Nuova Passweb, e le sedi INPS devono comunicare al Ministero l'esito dell'accertamento del diritto a pensione entro il 21 aprile 2027. Per APE sociale e pensione anticipata per precoci la finestra si allunga fino al 31 agosto 2027, previo riconoscimento INPS.

Il conto alla rovescia sui 27 giorni utili è aperto. Chi vuole cessare dal servizio dal 1° settembre 2027 deve firmare l'istanza su POLIS e avviare in parallelo la richiesta all'INPS prima del 21 ottobre, verificando in anticipo la posizione assicurativa presso la propria segreteria.

Domande frequenti

Quali sono le principali scadenze per presentare le domande di pensione scuola 2027?

Le istanze su POLIS sono aperte dal 25 settembre 2026: docenti, educatori e personale ATA devono presentare domanda entro il 21 ottobre 2026, mentre i dirigenti scolastici hanno tempo fino al 1° marzo 2027.

Quali requisiti sono necessari per accedere alla pensione di vecchiaia o anticipata nel 2027?

Per la pensione di vecchiaia servono 67 anni e 1 mese di età e almeno 20 anni di contributi; per la pensione anticipata ordinaria, 41 anni e 11 mesi di contribuzione per le donne e 42 anni e 11 mesi per gli uomini, maturati entro il 31 dicembre 2027.

Come si presenta la domanda di pensione e quali sono i canali da utilizzare?

La domanda di cessazione dal servizio va presentata tramite POLIS 'Istanze online' del Ministero, ma è necessario inoltrare separatamente la domanda di pensione all'INPS tramite SPID, CIE, CNS, Contact Center Integrato o patronato.

Esistono requisiti agevolati per alcune categorie di personale scolastico?

Sì, per i docenti della scuola dell'infanzia e altre mansioni gravose, l'età per la pensione scende a 66 anni e 7 mesi con almeno 30 anni di contributi; per i lavoratori precoci la soglia contributiva è ridotta a 41 anni.

Sono ancora valide le opzioni Quota 100, Quota 102, Quota 103 e Opzione donna per il pensionamento?

Sì, restano percorribili le uscite con Quota 100, Quota 102, Quota 103 e le tre versioni di Opzione donna, purché si rispettino i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalle rispettive normative.

Pubblicato il: 26 settembre 2026 alle ore 12:42

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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