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Jazz nei licei musicali: da 3 milioni a 881mila euro in 4 anni
Scuola

Jazz nei licei musicali: da 3 milioni a 881mila euro in 4 anni

Il DM 156/2026 assegna 881.620 euro per corsi jazz e nuovi linguaggi: nel 2022 erano 3 milioni. Domande USR entro il 21 settembre 2026.

Il decreto ministeriale n. 156 del 31 luglio 2026 assegna 881.620 euro all'ampliamento dell'offerta formativa dei licei musicali con corsi extracurricolari a indirizzo jazzistico e nei nuovi linguaggi musicali. Nel 2022 lo stesso capitolo di spesa valeva 3 milioni: quattro anni di leggi di bilancio hanno ridotto il fondo del 71%.

Cosa prevede il decreto 156/2026

Le risorse sono ripartite tra le Regioni in proporzione al numero di studenti iscritti agli ultimi tre anni dei licei musicali. La quota più consistente va alla Campania con 170.881 euro, seguita da Lombardia (105.683), Sicilia (82.700), Toscana (72.314), Piemonte (60.679) e Puglia (60.486). Gli Uffici scolastici regionali raccolgono le candidature attraverso avvisi pubblici e le valutano con commissioni ad hoc su un punteggio massimo di 100 punti: 50 per l'adeguatezza della proposta, 20 per l'efficacia gestionale, 20 per qualità e innovatività, 10 per la capacità amministrativo-contabile.

Ogni progetto deve prevedere un budget compreso tra 4.000 e 10.000 euro, anche in funzione del numero di sezioni presenti nell'istituto. L'USR Campania ha già pubblicato l'avviso operativo: le proposte firmate dal dirigente scolastico vanno inviate a [email protected] entro il 21 settembre 2026, allegando la scheda di candidatura con obiettivi, metodologie, collaborazioni con realtà culturali del territorio e modalità di valutazione delle competenze. Gli altri USR pubblicheranno scadenze proprie nelle prossime settimane con format analoghi.

Da 3 milioni a 881mila euro: il fondo è crollato del 71%

La cornice normativa è la stessa da cinque anni: l'articolo 1, commi 510 e 511, della Legge 30 dicembre 2020 n. 178 su Gazzetta Ufficiale ha istituito il fondo permanente per l'insegnamento del jazz nei licei musicali con una dotazione di 3 milioni annui a partire dal 2021. Il primo decreto attuativo, il DM 167 del 24 giugno 2022, distribuiva effettivamente 3 milioni di euro e ammetteva progetti compresi tra 12.000 e 30.000 euro. Il DM 156/2026 taglia le risorse a 881.620 euro (-71%) e comprime il tetto per progetto da 30mila a 10mila euro (-67%).

La discesa è iniziata con la legge di bilancio 2023, che ha portato il fondo da 3 a 1 milione. Nel mezzo, il DM 126 del 2024 e il DM 134 dell'8 luglio 2025 hanno consolidato la traiettoria discendente, prima che il DM 156/2026 fissasse il minimo storico degli 881mila euro. Con questi importi il singolo liceo può finanziare laboratori occasionali di musica d'insieme jazz o di storia del jazz, ma non i corsi specifici sullo strumento che servono a preparare gli studenti al triennio jazz o pop dei conservatori. È quanto denunciava già nel 2022 il Coordinamento nazionale per il ripristino del jazz nei licei musicali: senza requisiti di titolo specifici per gli esperti, i laboratori possono essere affidati a docenti privi di formazione jazzistica dedicata, tradendo lo spirito della legge del 2020.

Quanto arriva davvero al singolo istituto

I 170.881 euro assegnati alla Campania, la regione con più risorse, permettono di finanziare al massimo 17 progetti al tetto ordinario di 10mila euro, oppure 42 progetti se ciascuno resta al minimo dei 4mila. In Puglia i 60.486 euro coprono al massimo sei progetti da 10mila o quindici da 4mila. Le commissioni regionali sono chiamate a scegliere: pochi corsi ben finanziati o tanti laboratori con budget al minimo. L'articolo 6 del decreto permette di superare il tetto ordinario solo con le risorse residue, dopo aver premiato i progetti giudicati idonei ma non vincitori nella prima selezione.

L'unica alternativa strutturale finanziata dal ministero rimane l'Orchestra nazionale dei licei musicali del MIM, che ha già selezionato 91 studenti nella prima stagione e ha riaperto le candidature su cinque strumenti proprio entro la stessa scadenza del 21 settembre. È un canale extracurricolare che riguarda però solo un pugno di studenti selezionati, non l'intero corpo dei licei musicali italiani. Per il resto, il jazz nella scuola secondaria continua ad aspettare i 3 milioni promessi dalla legge 178.

Domande frequenti

Cosa prevede il decreto ministeriale 156/2026 per i licei musicali?

Il decreto assegna 881.620 euro per ampliare l'offerta formativa dei licei musicali con corsi extracurricolari a indirizzo jazzistico e nei nuovi linguaggi musicali. Le risorse sono ripartite tra le Regioni in base al numero di studenti iscritti agli ultimi tre anni dei licei musicali.

Come vengono selezionati e finanziati i progetti nei licei musicali?

Gli Uffici scolastici regionali raccolgono le candidature tramite avvisi pubblici e le valutano con commissioni che attribuiscono un punteggio massimo di 100 punti. Ogni progetto può ricevere da 4.000 a 10.000 euro, in base al numero di sezioni dell’istituto e alle risorse disponibili.

Come è cambiato il finanziamento per il jazz nei licei musicali negli ultimi anni?

Dal 2022 il fondo è stato ridotto da 3 milioni a 881mila euro, con una diminuzione del 71% causata dalle leggi di bilancio successive. Anche il finanziamento massimo per singolo progetto è stato ridotto da 30.000 a 10.000 euro.

Quali sono le principali criticità emerse a seguito della riduzione dei fondi?

Con i nuovi importi i licei musicali possono finanziare solo laboratori occasionali e non corsi specialistici sugli strumenti jazz. Inoltre, senza requisiti specifici per i docenti, i laboratori rischiano di essere affidati a insegnanti senza adeguata formazione jazzistica.

Cosa rappresenta l'Orchestra nazionale dei licei musicali del MIM rispetto all'offerta jazz nelle scuole?

L'Orchestra nazionale dei licei musicali è l'unica alternativa strutturale finanziata dal ministero, ma coinvolge solo un numero limitato di studenti selezionati. Non rappresenta quindi una soluzione per l'intero corpo studentesco dei licei musicali italiani.

Pubblicato il: 7 settembre 2026 alle ore 10:16

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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