Il registro elettronico usato ogni giorno da 2,5 milioni di persone nelle scuole italiane compie cento anni. Il Gruppo Spaggiari Parma, fondato a Parma nel 1926 con il registro scolastico cartaceo per docenti, ha aperto le iscrizioni a "La scuola che verrà": le classi di ogni ordine e grado possono partecipare fino al 20 giugno 2026 con elaborati creativi sul futuro dell'istruzione. L'evento di celebrazione si terrà il 9 luglio 2026 al Labirinto della Masone di Fontanellato, in provincia di Parma.
Il progetto: tre percorsi per primaria, medie e superiori
L'iniziativa è aperta a scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado di tutta Italia, con tracce differenziate per età e linguaggio espressivo. Non ci sono premi e non ci sono graduatorie: ogni contributo ritenuto idoneo entra nel racconto collettivo del Centenario.
- Scuola primaria - percorso "Una scuola per domani": disegni, collage o testi collettivi sugli spazi, le relazioni e le modalità di apprendimento della scuola immaginata dagli alunni
- Secondaria di primo grado - percorso "Il mio futuro": brevi contributi audio in cui i ragazzi raccontano aspirazioni e visioni per il proprio percorso formativo
- Secondaria di secondo grado: elaborati visivi, installazioni o brevi video dedicati al tema della scuola del futuro
Accanto a questa iniziativa, campagne come la raccolta libri IoLeggoperché 2025 per le biblioteche scolastiche dimostrano quanto le scuole italiane rispondano con forza alle chiamate culturali nazionali.
Come partecipare: scadenza 20 giugno e l'evento del 9 luglio
Gli elaborati saranno esposti il 9 luglio 2026 al Labirinto della Masone di Fontanellato (PR), il labirinto di bambù più grande del mondo: 7 ettari di superficie, 300.000 piante alte fino a 15 metri, 3 chilometri di percorso nella pianura padana. Il complesso ospita la collezione d'arte di Franco Maria Ricci - circa 500 opere dal Cinquecento al Novecento - e sin dall'apertura nel 2015 è un polo culturale che intreccia arte, architettura e paesaggio. Lo stesso dialogo tra patrimonio e nuove generazioni anima grandi ritrovamenti come l'affresco dionisiaco scoperto a Pompei nella Villa dei Misteri, dove ogni scoperta rinnova il rapporto tra storia e presente.
I contributi delle classi prenderanno forma come installazioni fisiche, proiezioni video, percorsi audio e materiali digitali accessibili tramite QR code. Il futuro della scuola è al centro del dibattito sulla tecnologia: anche Federico Faggin, protagonista al WMF 2025 di Bologna ha portato la sua visione sul rapporto tra intelligenza artificiale e apprendimento nelle scuole di domani.
Le scuole possono inviare gli elaborati per "La scuola che verrà" tramite il modulo su spaggiari.eu/100anni - pagina ufficiale del progetto. Nessun ordine scolastico è escluso: dalla prima elementare all'ultimo anno delle superiori, ogni classe porta la propria voce. Con la scadenza del 20 giugno, restano meno di quattro settimane.
Domande frequenti
Chi può partecipare al progetto 'La scuola che verrà'?
Tutte le scuole italiane, dalla primaria alla secondaria di secondo grado, possono partecipare inviando elaborati creativi sul futuro dell'istruzione.
Quali sono i tipi di elaborati richiesti per ciascun ordine scolastico?
Le scuole primarie possono inviare disegni, collage o testi collettivi; le secondarie di primo grado contributi audio; le secondarie di secondo grado elaborati visivi, installazioni o brevi video.
C'è una graduatoria o dei premi previsti per i partecipanti?
No, non sono previste graduatorie né premi: ogni contributo idoneo sarà inserito nel racconto collettivo del Centenario.
Quando e dove si terrà l'evento finale e cosa accadrà?
L'evento si terrà il 9 luglio 2026 al Labirinto della Masone di Fontanellato, dove gli elaborati saranno esposti come installazioni fisiche, proiezioni video, percorsi audio e materiali digitali.
Come si può partecipare e qual è la scadenza per l'invio degli elaborati?
Le scuole devono inviare i propri contributi tramite il modulo presente su spaggiari.eu/100anni entro il 20 giugno 2026.
Qual è l'obiettivo principale dell'iniziativa 'La scuola che verrà'?
L'obiettivo è raccogliere idee e punti di vista dalle nuove generazioni, stimolando una riflessione condivisa sul futuro dell'educazione e valorizzando il ruolo delle scuole nel cambiamento culturale.