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La docente che vola da Gela a Rimini e il dato ISTAT sul sostegno
Scuola

La docente che vola da Gela a Rimini e il dato ISTAT sul sostegno

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Una docente di sostegno paga viaggio e ferie per stare a Rimini con il suo alunno operato. Dietro il gesto, il dato ISTAT del 59,7%.

Una docente di sostegno siciliana ha usato le proprie ferie e ha pagato di tasca propria il biglietto aereo per raggiungere Rimini e stare accanto al suo alunno con disabilita' motoria e intellettiva durante un intervento chirurgico. La vicesindaca di Rimini ha inviato una lettera di encomio alla dirigente scolastica.

Tre anni accanto allo stesso alunno

La docente assiste il bambino da tre anni consecutivi. Ha conosciuto la famiglia, ha imparato tempi e bisogni dello studente, ha segnalato la clinica romagnola dopo aver lavorato nella zona. Quando e' arrivato il momento dell'operazione si e' organizzata: volo Catania-Bologna, transfer adattato alle esigenze del bambino, presenza al prericovero e alle visite. Ha contribuito anche alle spese insieme al progetto Inclusive Care, promosso da Sol et Salus con il Comune di Rimini, l'Universita' di Bologna, la cooperativa Il Millepiedi e il Cidi.

E' proprio quella continuita' che gran parte degli alunni con disabilita' nelle scuole italiane non vede.

Sei alunni su dieci cambiano insegnante ogni anno

Il dato che rende eccezionale questa storia arriva dalla rilevazione ISTAT sull'inclusione scolastica degli alunni con disabilita' 2024/2025, pubblicata il 27 maggio 2026. Il 59,7% degli alunni con disabilita' ha cambiato insegnante di sostegno: il 50,4% nel passaggio tra anni scolastici, l'1,7% durante l'anno in corso, il 7,4% in entrambi i casi. Quasi sei bambini su dieci, ogni settembre, trovano davanti una figura nuova che deve ricostruire la relazione e leggere il piano educativo individualizzato da zero.

La fotografia aggiunge un altro elemento. All'avvio dell'anno scolastico il 22% dei docenti per il sostegno non era stato nominato e, dopo un mese, il 10% dei posti risultava ancora vacante. Su 377mila studenti con disabilita' (il 4,8% degli iscritti, quota quasi raddoppiata in dieci anni) significa decine di migliaia di bambini senza copertura nelle prime settimane di lezione. La quota di docenti specializzati e' salita dal 63% al 78% in cinque anni, ma restano 57mila insegnanti privi di formazione specifica. La riorganizzazione dei posti di sostegno per il 2025/26 non ha intaccato il numero della discontinuita'.

Cosa succede quando manca la continuita'

La rotazione del docente di sostegno produce conseguenze concrete: il piano educativo viene rivisto, i progressi rischiano di non consolidarsi, la famiglia racconta da capo la storia del proprio figlio. La docente di Gela ha potuto organizzare il viaggio a Rimini proprio perche' aveva tre anni di relazione alle spalle: una conoscenza che le ha permesso di anticipare bisogni del bambino fuori dalla scuola. Senza quella continuita', nessuno avrebbe saputo cosa serviva. Lo segnalano anche le famiglie di alunni autistici che denunciano la mancanza di sostegno adeguato: ogni anno ricomincia daccapo.

La disabilita' motoria, di cui e' affetto lo studente di Rimini, riguarda il 9% degli alunni con disabilita'; la disabilita' intellettiva tocca il 36%. Nel Mezzogiorno la quota di scuole accessibili per la disabilita' motoria si ferma al 35%, livello piu' basso d'Italia. Significa che in molte aree del Sud una famiglia con un bambino in carrozzina combatte gia' per il diritto a entrare in classe, prima ancora che si discuta di continuita' del docente. Nel frattempo la professione e' attraversata da tensioni: le aggressioni ai docenti come quella di Padova raccontano una pressione che si scarica sulle relazioni piu' fragili.

Il regalo di tasca propria della docente siciliana non e' un modello replicabile: dipende dalla volonta' del singolo e dalla fortuna di una cattedra confermata per piu' anni nella stessa scuola. Le 18mila nuove certificazioni di disabilita' arrivate nell'ultimo anno scolastico chiedono insegnanti stabili, formati e nominati in tempo: non eroi a tempo determinato.

Domande frequenti

Perché la storia della docente di Gela è considerata eccezionale?

La storia è eccezionale perché la docente ha seguito lo stesso alunno con disabilità per tre anni consecutivi, garantendo una continuità rara nelle scuole italiane, dove quasi sei alunni su dieci cambiano insegnante di sostegno ogni anno.

Quali sono le principali conseguenze della mancanza di continuità dell'insegnante di sostegno?

La rotazione degli insegnanti di sostegno comporta la revisione del piano educativo individualizzato, la perdita di progressi consolidati e la necessità per la famiglia di spiegare nuovamente la situazione del proprio figlio a un nuovo docente.

Qual è la situazione delle nomine degli insegnanti di sostegno all'inizio dell'anno scolastico?

All'inizio dell'anno scolastico il 22% dei posti di sostegno non era ancora coperto e, dopo un mese, il 10% dei posti risultava ancora vacante, lasciando molti studenti senza il supporto necessario nelle prime settimane di scuola.

Qual è la percentuale di docenti di sostegno specializzati in Italia?

La quota di docenti di sostegno specializzati è salita dal 63% al 78% negli ultimi cinque anni, ma rimangono ancora 57mila insegnanti senza una formazione specifica sul sostegno.

Quali difficoltà aggiuntive affrontano le famiglie nel Mezzogiorno per l’inclusione scolastica dei figli con disabilità motoria?

Nel Mezzogiorno solo il 35% delle scuole è accessibile agli studenti con disabilità motoria, il livello più basso d’Italia, il che rende difficile persino l’accesso fisico alle aule prima ancora di affrontare il problema della continuità didattica.

Perché il gesto della docente di Gela non è considerato un modello replicabile?

Il gesto della docente dipende dalla sua volontà personale e dalla fortuna di una cattedra stabile nella stessa scuola; il sistema necessita invece di insegnanti stabili, formati e nominati in tempo, non di azioni straordinarie individuali.

Pubblicato il: 9 giugno 2026 alle ore 09:31

Michele Monaco

Articolo creato da

Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

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