Insegnare matematica alla secondaria richiede oggi due passaggi separati: la laurea giusta e un numero preciso di CFU nei settori scientifici. Il Decreto ministeriale n. 221 del 20 novembre 2023, in vigore dal 17 gennaio 2024, fissa le soglie in crediti che decidono chi puo candidarsi alle classi A-26 e A-28. La sovrapposizione con la mobilita 2026/27, che lascia scoperte migliaia di cattedre proprio su queste discipline, rende il conteggio dei CFU una questione operativa immediata per chiunque abbia una laurea scientifica.
A-28 Matematica e scienze: 84 CFU per chi si laurea dopo il 2018/19
Per la scuola secondaria di primo grado la classe A-28 e aperta a un ventaglio ampio di lauree magistrali: Matematica LM-40, Fisica LM-17, Informatica LM-18, Biologia LM-6, Chimica LM-54, Biotecnologie LM-7, LM-8 e LM-9, Ingegneria da LM-20 a LM-35, Scienze e tecnologie agrarie LM-69, Scienze della natura LM-60 e diverse altre. Il titolo da solo non basta se conseguito dopo l'anno accademico 2018/19: servono almeno 84 CFU complessivi nei settori scientifico-disciplinari MAT, FIS, CHIM, GEO, BIO, INF/01, ING-INF/05 e SECS-S/01.
Dentro quel pacchetto sono obbligatori 24 CFU in MAT (Matematica) e altri 24 CFU distribuiti tra Fisica, Biologia, Chimica e Geologia. I crediti conseguiti attraverso la tesi di laurea non entrano nel conteggio, mentre gli esami del vecchio ordinamento pesano 12 CFU se annuali e 6 CFU se semestrali. Le lauree conseguite entro il 2018/19 restano valide senza integrazioni per effetto della norma transitoria che tutela i titoli gia riconosciuti dal DPR 19/2016.
A-26 Matematica: quando servono 60 CFU MAT e quando bastano 30
Alla secondaria di secondo grado la classe A-26 e aperta senza integrazioni ai laureati in Matematica LM-40 e ai vecchi ordinamenti in Matematica, Fisica, Informatica e Ingegneria conseguiti entro il 2000/01. Chi arriva da altre classi di laurea magistrale deve dimostrare crediti aggiuntivi nel settore MAT.
La Tabella A del decreto fissa due soglie: 60 CFU nei settori MAT per Architettura del paesaggio LM-3, Architettura e ingegneria edile LM-4, Finanza LM-16, Informatica LM-18, gran parte dell'ingegneria (dalla LM-20 alla LM-35), le lauree in Scienza dei materiali e Scienze statistiche; 30 CFU nei settori MAT per Fisica LM-17 e per la Modellistica matematico-fisica per l'ingegneria LM-44. Restano poi valide le lauree specialistiche e vecchio ordinamento equiparate, anche se non espressamente elencate nelle colonne della tabella.
Dove restano le cattedre libere nel 2026/27
Il quadro dei posti scoperti spiega perche il conteggio dei CFU non e un dettaglio burocratico. Dopo la mobilita 2026/27 restano 23.787 cattedre vacanti nella secondaria: 7.734 nel primo grado (6.330 su posto comune, 1.404 sul sostegno) e 16.053 nel secondo grado (14.997 comune, 1.056 sostegno), secondo l'elaborazione UIL Scuola sui dati ministeriali. Matematica e scienze e fra le classi di concorso piu scoperte alla scuola media.
Sulla sola A-28 le stime sindacali indicano 123 cattedre libere nel Lazio (83 solo nella provincia di Roma), 106 in Campania (62 a Napoli, 26 a Salerno), 88 in Puglia e 85 in Piemonte. Il divario e verticale: al Nord la richiesta si concentra su Lombardia e Piemonte per il tessuto industriale, al Centro-Sud si distribuisce su tutte le province, con Roma e Napoli in testa. La stessa disciplina che manca in cattedra e quella che l'ultimo rapporto INVALSI 2026 segnala in crisi alla primaria.
Chi ha una laurea conseguita dopo il 2018/19 dovrebbe verificare il piano di studi prima di iscriversi al prossimo concorso o alle GPS, integrando gli eventuali CFU mancanti con singoli insegnamenti universitari: sbagliare il conteggio significa esclusione automatica. Chi invece i crediti li ha gia puo valutare anche gli sbocchi meno battuti, come il bando per insegnare nelle scuole italiane all'estero dal 2026/2027. Per il personale della scuola in ruolo restano poi aperte partite economiche laterali, come gli arretrati fino a 4.150 euro sulle posizioni economiche ATA, che raccontano quanto la matematica dei conteggi resti al centro anche fuori dall'aula.
Domande frequenti
Quali sono i requisiti in termini di laurea e CFU per insegnare matematica nella scuola secondaria di primo grado (A-28)?
Per la classe A-28 occorre una laurea magistrale in ambito scientifico e almeno 84 CFU nei settori scientifico-disciplinari specificati dal decreto. Sono obbligatori 24 CFU in MAT e altri 24 CFU suddivisi tra Fisica, Biologia, Chimica e Geologia; i crediti della tesi non sono conteggiati.
Chi ha conseguito la laurea prima dell'anno accademico 2018/19 deve integrare i CFU per accedere alle classi di concorso A-26 e A-28?
No, chi ha una laurea conseguita entro il 2018/19 non deve integrare i CFU grazie a una norma transitoria che riconosce i titoli già validi secondo il DPR 19/2016.
Quali sono le differenze nei CFU richiesti per la classe di concorso A-26 tra le diverse lauree magistrali?
Per la A-26 servono 60 CFU MAT per alcune lauree (come Architettura, Ingegneria, Finanza, Informatica) e 30 CFU MAT per Fisica LM-17 e Modellistica matematico-fisica LM-44. I laureati in Matematica LM-40 e vecchi ordinamenti in Matematica, Fisica, Informatica e Ingegneria (conseguiti entro il 2000/01) accedono senza integrazioni.
Quante cattedre di matematica e scienze resteranno vacanti nella scuola secondaria dopo la mobilità 2026/27?
Dopo la mobilità 2026/27 si prevedono 23.787 cattedre vacanti nella secondaria, di cui 7.734 nel primo grado e 16.053 nel secondo grado; matematica e scienze sono tra le discipline più scoperte, soprattutto nella scuola media.
Cosa deve fare chi ha una laurea recente ma non possiede tutti i CFU richiesti per partecipare ai concorsi?
Chi ha una laurea conseguita dopo il 2018/19 deve verificare il proprio piano di studi e, se necessario, integrare i CFU mancanti con esami universitari singoli prima di iscriversi a concorsi o GPS, per evitare l’esclusione automatica.
Sono previste opportunità anche fuori dall'insegnamento in Italia per chi possiede i requisiti nelle classi A-26 e A-28?
Sì, chi ha già tutti i crediti può considerare anche opportunità come i bandi per insegnare nelle scuole italiane all’estero, che saranno disponibili dal 2026/2027.