Sono almeno 3.300 gli infermieri iscritti ai test di ammissione per le lauree magistrali specialistiche in Scienze infermieristiche, in programma il 5 ottobre per i corsi in lingua italiana e il 7 ottobre per quelli in lingua inglese. I posti a bando sono 759, distribuiti in 13 atenei pionieri, con una media nazionale di oltre 4 candidati per posto. La chiusura delle iscrizioni fissata a oggi conferma un interesse marcato verso i nuovi percorsi clinici, avviati sulla base della riforma della classe di laurea promossa dalla FNOPI insieme al Ministero della Salute e al Ministero dell'Università e della Ricerca.
Chi si contende i 759 posti
Con la riforma i professionisti in possesso della triennale abilitante possono scegliere tra quattro opzioni. La magistrale in Scienze infermieristiche - Profilo infermieristico resta la via storica, orientata a competenze manageriali, formative, di ricerca e di approfondimento della disciplina. Alla struttura classica si affiancano tre percorsi clinici a indirizzo specialistico: Cure intensive e nell'emergenza, Cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità, Cure neonatali e pediatriche. L'ambito che raccoglie l'interesse più alto è quello delle Cure intensive e nell'emergenza, con il 60% delle domande sul totale dei nuovi indirizzi. Segue il percorso in Cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità, che convoglia il 30% delle candidature presentate. Le Cure neonatali e pediatriche registrano un rapporto più contenuto ma comunque di almeno 2 domande per ogni posto messo a bando. Il risultato conferma una polarizzazione dell'interesse verso i profili clinici ad alta intensità, con le cure di emergenza in cima alle scelte espresse dai professionisti.
Il picco a Roma, la tenuta del corso classico
Le grandi aree metropolitane guidano la domanda. Roma Sapienza segna il picco assoluto nell'indirizzo Cure intensive e nell'emergenza con 430 candidati per 20 posti, un rapporto record di 21,5 aspiranti per posto. Milano statale non è distante: il rapporto tra domande e posti disponibili supera quota 11. Il quadro completo emergerà dopo il 7 ottobre, quando si concluderanno anche le prove nei corsi in lingua inglese. In parallelo alla spinta sui nuovi indirizzi tiene il percorso storico. La magistrale classica in Scienze infermieristiche e ostetriche mantiene una media di 3 candidati per posto nei 13 atenei coinvolti, a segnalare che l'interesse per le funzioni gestionali, di ricerca e di formazione non arretra a fronte della nascita dei profili clinici specialistici.
L'esito dei test del 5 e 7 ottobre definirà la prima coorte italiana di specialisti in emergenza, cure primarie e pediatriche formatasi con il nuovo assetto delle magistrali. Il rapporto medio di oltre 4 candidati per posto restituisce un banco di prova concreto per una riforma disegnata insieme all'ordine professionale e ai due ministeri coinvolti. La distanza tra il rapporto record delle Cure intensive a Roma e i 2 candidati per posto delle Cure neonatali indica dove il sistema dovrà bilanciare l'offerta nei prossimi cicli, tenendo conto dei fabbisogni assistenziali segnalati dalle aziende sanitarie.
Domande frequenti
Quanti sono i posti disponibili per le lauree magistrali specialistiche in Scienze infermieristiche?
I posti a bando sono 759, distribuiti in 13 atenei pionieri in tutta Italia.
Quali sono i nuovi percorsi clinici disponibili dopo la riforma della classe di laurea?
Oltre al percorso classico, sono stati introdotti tre nuovi indirizzi: Cure intensive e nell'emergenza, Cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità, Cure neonatali e pediatriche.
Qual è l'indirizzo che ha ricevuto il maggior numero di candidature?
L'indirizzo Cure intensive e nell'emergenza ha raccolto il 60% delle domande sui nuovi percorsi, risultando il più richiesto tra i candidati.
Come si distribuisce la domanda tra le diverse università italiane?
Le grandi aree metropolitane guidano la domanda, con Roma Sapienza che registra un rapporto record di 21,5 candidati per posto nell'indirizzo Cure intensive e Milano statale che supera quota 11.
Quando verranno svolti i test di ammissione e cosa determineranno?
I test si terranno il 5 ottobre per i corsi in lingua italiana e il 7 ottobre per quelli in lingua inglese; l'esito definirà la prima coorte italiana di specialisti formati con il nuovo assetto delle lauree magistrali.
Cosa indica il rapporto tra domande e posti disponibili nei vari indirizzi?
Il rapporto varia da 21,5 candidati per posto nelle Cure intensive a Roma a 2 per le Cure neonatali e pediatriche, evidenziando una forte preferenza per i profili clinici ad alta intensità e la necessità di bilanciare l'offerta futura in base ai fabbisogni assistenziali.