Loading...
La presidente Meloni: gliistituti tecnici diventeranno licei tecnologici. Non più scuole di serie B
Scuola

La presidente Meloni: gliistituti tecnici diventeranno licei tecnologici. Non più scuole di serie B

Il CdM trasforma gli istituti tecnici in licei tecnologici e i professionali in licei professionali. Monte ore riscritto e 10 milioni per i campus.

Nella seduta del 24 settembre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato la trasformazione degli istituti tecnici in licei tecnologici e degli istituti professionali in licei professionali. Il provvedimento include la revisione del monte ore del segmento tecnico e uno stanziamento aggiuntivo di 10 milioni di euro destinato ai campus della filiera formativa tecnologica-professionale.

I tre pilastri del provvedimento

La delibera introduce tre interventi distinti nel comparto della secondaria di secondo grado non liceale. Il primo riguarda l'assetto ordinamentale: gli istituti tecnici assumono la denominazione di licei tecnologici, i professionali quella di licei professionali. L'intervento non modifica il perimetro degli indirizzi di studio ma agisce sull'inquadramento formale del percorso, storicamente percepito come subalterno al canale liceale. Il secondo interviene sull'orario: il monte ore del segmento tecnico viene rivisto, con modalità che verranno precisate nei decreti attuativi. Il terzo è di natura finanziaria: 10 milioni di euro aggiuntivi sono destinati ai campus della filiera formativa tecnologica-professionale. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in una nota diffusa sui social il 25 settembre, ha definito l'intervento «una rivoluzione culturale, che riconosce finalmente a quei percorsi la stessa dignità degli altri», precisando che non si tratta di «un semplice cambio di targa».

La cornice della riforma «4+2»

Il provvedimento si colloca in continuità con il Liceo del Made in Italy e con la riforma della filiera tecnico-professionale «4+2», che quest'anno entra a regime. Il modello prevede quattro anni di percorso scolastico seguiti dalla possibilità, al quinto anno, di scegliere tra la specializzazione presso un ITS Academy o l'ingresso diretto nel mercato del lavoro. La rete degli ITS Academy, disciplinata dalla legge 15 luglio 2022 n. 99, costituisce il canale post-diploma di riferimento per la formazione tecnica superiore. La misura arriva in un anno in cui le iscrizioni al tecnico-economico registrano un calo mentre la filiera 4+2 raddoppia le adesioni, secondo il quadro emerso dai dati sull'annualità in corso Il quadro delle iscrizioni ai tecnici e alla filiera 4+2. Meloni ha sottolineato che l'obiettivo dell'esecutivo consiste nel «mettere la scuola accanto al lavoro che c'è, invece di lasciare le imprese a cercare per mesi profili che nessuno forma», richiamando le figure professionali già formate dagli attuali istituti: «tecnici, meccatronici, chimici, periti agrari, geometri, cuochi, artigiani, informatici».

Il dettaglio applicativo della riforma, con la nuova articolazione del monte ore e i criteri di ripartizione dei 10 milioni di euro, sarà definito nei successivi decreti attuativi. Le famiglie chiamate a scegliere il percorso per l'anno scolastico 2027/2028 disporranno del nuovo assetto già in fase di iscrizione, mentre le prime classi degli istituti tecnici avviate secondo la precedente cornice di riforma proseguono ora il loro cammino L'avvio delle prime classi riformate. Il calendario per la pubblicazione dei decreti attuativi non è stato ancora reso noto.

Domande frequenti

Cosa prevede la riforma approvata dal Consiglio dei ministri riguardo agli istituti tecnici e professionali?

La riforma trasforma gli istituti tecnici in licei tecnologici e gli istituti professionali in licei professionali, senza modificare gli indirizzi di studio ma ridefinendo l'inquadramento formale dei percorsi.

Quali sono i tre principali interventi previsti dal provvedimento?

Gli interventi riguardano la nuova denominazione degli istituti, la revisione del monte ore per i percorsi tecnici e uno stanziamento aggiuntivo di 10 milioni di euro per i campus della filiera tecnologica-professionale.

In cosa consiste la riforma '4+2' e come si collega a questa misura?

La riforma '4+2' prevede quattro anni di scuola seguiti dalla possibilità di specializzazione presso un ITS Academy o l'ingresso diretto nel lavoro, e questa nuova misura si inserisce in continuità con tale modello.

Quando entrerà in vigore il nuovo assetto per le iscrizioni?

Le famiglie potranno scegliere i nuovi percorsi già in fase di iscrizione per l'anno scolastico 2027/2028.

Come verranno definite le modalità applicative della riforma, come la ripartizione dei fondi e il nuovo monte ore?

I dettagli operativi, inclusi la nuova articolazione del monte ore e i criteri di ripartizione dei fondi, saranno stabiliti nei decreti attuativi che verranno pubblicati successivamente.

Qual è l'obiettivo principale dichiarato dal governo per questa riforma?

L'obiettivo è riconoscere pari dignità ai percorsi tecnici e professionali, avvicinando la scuola alle esigenze del mercato del lavoro e facilitando la formazione di figure professionali richieste dalle imprese.

Pubblicato il: 25 settembre 2026 alle ore 19:39

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati