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Immissioni in ruolo 2026/27: i posti reali sono 46.826, non 50mila
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Immissioni in ruolo 2026/27: i posti reali sono 46.826, non 50mila

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Annunciati quasi 50mila ruoli per il 2026/27, ma i posti residui dopo la mobilità sono 46.826. Lo scorso anno il MEF ne autorizzò solo il 92%.

Il 26 giugno il ministero dell'Istruzione e del Merito ha comunicato ai sindacati l'avvio del calendario assunzionale per il 2026/27. Sul tavolo ci sono 46.826 posti residui dopo la mobilità, non i quasi 50.000 ruoli annunciati nelle ultime settimane.

Il calendario delle prossime sei settimane

Dopo l'informativa di venerdì, il decreto del ministero dell'Economia che fissa il contingente vero e proprio è atteso entro la prima settimana di luglio. A metà mese parte la finestra POLIS per le 150 preferenze GPS, aperta dal 16 al 29 luglio: è il canale unico per accedere alle supplenze annuali da graduatoria provinciale e da GaE, e chi non compila la domanda nei tempi resta fuori dall'algoritmo per tutto l'anno scolastico.

Ad agosto arrivano gli esiti delle assegnazioni provvisorie e delle utilizzazioni del personale di ruolo. Tra il 25 e il 31 agosto si chiudono le procedure assunzionali da concorso e graduatorie a esaurimento, mentre per il sostegno la conferma dei supplenti dell'anno precedente scade il 31 agosto. I primi bollettini provinciali sulle supplenze partono nei primi giorni di settembre, subito prima dell'avvio delle lezioni.

Il numero che non torna

Il dato che la convocazione di venerdì non chiarisce è quanti ruoli il MEF autorizzerà davvero. I 46.826 posti residui sono il tetto massimo, non un numero garantito: l'autorizzazione finanziaria dell'Economia può solo restare uguale o, più spesso, scendere. Lo scorso anno il Decreto ministeriale 137 dell'11 luglio 2025 - MIM fissò 48.504 immissioni a fronte di 52.885 vacanze, l'8,3% in meno.

Applicando lo stesso scarto al 2026/27 si arriva sotto le 43.000 nuove assunzioni: oltre 5.000 ruoli persi rispetto al 2025/26, l'11,5% in meno di posti vacanti già a monte. Una parte del bacino sarà inoltre accantonata per il concorso PNRR3, che riduce ulteriormente i numeri disponibili da graduatorie ordinarie.

La distribuzione regionale è poi fortemente sbilanciata: Lombardia 9.581 posti tra comuni e sostegno, Campania 8.372, Sicilia 6.286, Lazio 5.163, Veneto poco sopra 3.000. Quattro regioni assorbono il 62% del contingente nazionale. Per il sostegno il quadro è ancora più disomogeneo: 11.461 posti scoperti complessivi, con Campania prima a 2.183 e Lombardia seconda a 1.987. Le proposte per un elenco nazionale degli idonei puntano proprio a riassorbire questo squilibrio territoriale, ma non sono ancora norma vigente.

Cosa cambia per chi è in graduatoria

Per chi è in GaE o in GPS il calendario lascia poco margine. La domanda delle 150 preferenze del 16-29 luglio è l'unico accesso alle supplenze annuali da GPS, su posto comune e di sostegno. Il MIM ha già confermato che chi salta la finestra è considerato rinunciatario per l'intera procedura informatizzata, sia per i contratti al 30 giugno sia per quelli al 31 agosto. La compilazione si fa su Istanze on Line ed entra in vigore subito dopo la chiusura.

Per i candidati di concorso ordinario e straordinario la priorità è invece il monitoraggio dell'Ufficio scolastico regionale di appartenenza, dove vengono pubblicati gli avvisi sui posti ripartiti per classe di concorso. Le immissioni partiranno per fasce: prima i vincitori dei concorsi attivi, poi gli idonei delle graduatorie regionali, infine la fase straordinaria da GPS sostegno per i residui non coperti. Resta sullo sfondo la pressione del precariato strutturale, lo stesso che ha alimentato lo sciopero nazionale del 7 maggio e che con 150.000 supplenze attese, secondo la stessa Anief, non si ridurrà nemmeno con questa tornata di ruoli.

Chi punta a un ruolo da idoneo concorsuale dovrebbe già verificare gli avvisi del proprio USR: la finestra utile per accettare la nomina si chiude entro fine agosto e gli accantonamenti per il PNRR3 ridurranno ancora il numero dei posti effettivamente disponibili.

Domande frequenti

Quanti sono i posti effettivi disponibili per le immissioni in ruolo 2026/27?

I posti residui dopo la mobilità sono 46.826, ma questo è un tetto massimo. L'autorizzazione finale del Ministero dell'Economia potrebbe ridurre ulteriormente questo numero, portandolo anche sotto le 43.000 nuove assunzioni.

Quali sono le principali scadenze del calendario assunzionale per il 2026/27?

A metà luglio (dal 16 al 29) si apre la finestra POLIS per le 150 preferenze GPS, mentre tra il 25 e il 31 agosto si chiudono le procedure assunzionali da concorso e graduatorie a esaurimento. I primi bollettini provinciali sulle supplenze sono previsti nei primi giorni di settembre.

Cosa succede se non si compila la domanda delle 150 preferenze GPS entro il termine?

Chi non compila la domanda nelle tempistiche previste viene considerato rinunciatario per tutta la procedura informatizzata e resta escluso dall'algoritmo per l'intero anno scolastico, sia per i contratti al 30 giugno che per quelli al 31 agosto.

Come sono distribuiti i posti a livello regionale e quali regioni ne beneficiano di più?

La distribuzione regionale è molto sbilanciata: Lombardia, Campania, Sicilia e Lazio assorbono il 62% del contingente nazionale. Lombardia ha 9.581 posti, Campania 8.372, Sicilia 6.286 e Lazio 5.163.

Qual è l'impatto dei posti accantonati per il concorso PNRR3 sulle assunzioni?

Una parte del bacino di posti sarà accantonata per il concorso PNRR3, riducendo ulteriormente i numeri disponibili da graduatorie ordinarie e incidendo negativamente sulle possibilità di assunzione tramite i canali tradizionali.

Cosa devono fare i candidati idonei dei concorsi ordinari e straordinari per non perdere il ruolo?

Devono monitorare costantemente gli avvisi pubblicati dall'Ufficio scolastico regionale e accettare tempestivamente la nomina, poiché la finestra utile si chiude entro fine agosto e gli accantonamenti potrebbero ridurre i posti disponibili.

Pubblicato il: 26 giugno 2026 alle ore 07:39

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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