Il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha ricevuto il 5 agosto 2026 al Ministero due fratelli palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza, tra gli studenti palestinesi accolti nelle scuole italiane nell'ambito del programma ministeriale di sostegno. I due giovani hanno concluso il percorso di studi superando l'Esame di Maturità. All'incontro hanno partecipato anche i docenti che li hanno seguiti e i volontari dell'associazione Padova abbraccia i bambini, coinvolta nell'accompagnamento scolastico e sociale. Il colloquio ha rappresentato il momento di verifica del programma di accoglienza dopo la conclusione dell'anno scolastico.
Il programma MIM da 1,5 milioni di euro
Per rafforzare le iniziative di sostegno e integrazione a favore degli studenti provenienti da Gaza, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha stanziato 1,5 milioni di euro a favore delle scuole coinvolte. La cifra copre quattro linee di intervento: percorsi didattici personalizzati, laboratori di lingua italiana, potenziamento didattico e reti di supporto con enti locali, associazioni del terzo settore e volontariato. Il programma si rivolge agli istituti scolastici che accolgono i ragazzi palestinesi arrivati in Italia dopo l'interruzione del loro percorso a Gaza. L'impianto della misura affianca alla frequenza scolastica un modello di accompagnamento educativo e sociale che coinvolge insegnanti, dirigenti scolastici e realtà del territorio. La rete istituzionale costruita intorno agli studenti mira a garantire la continuità del diploma e la successiva prosecuzione degli studi.
Le scelte universitarie e la dichiarazione del ministro
Al termine dell'Esame di Maturità, la studentessa ha dichiarato di voler intraprendere gli studi in medicina, mentre il fratello ha annunciato l'iscrizione al corso di laurea in ingegneria informatica. Nel corso dell'incontro entrambi hanno espresso gratitudine all'Italia, al Governo, al Ministero, alla scuola e ai docenti che li hanno seguiti durante l'anno. «Rivedervi oggi sapendo che avete sostenuto brillantemente l'Esame di Maturità è motivo di grande soddisfazione», ha dichiarato il Ministro Valditara, che ha definito l'istruzione «uno strumento di libertà, riscatto e speranza». Il Ministro ha inoltre ringraziato dirigenti scolastici, insegnanti e volontari, aggiungendo che «investire nella scuola significa restituire dignità e futuro» e sottolineando il valore della rete di solidarietà costruita attorno ai due studenti.
Il risultato dei due fratelli rappresenta il primo esito visibile del programma ministeriale: l'accesso al diploma italiano apre la strada all'iscrizione universitaria per studenti che avevano perso la propria scuola nella Striscia di Gaza. Il monitoraggio dei percorsi personalizzati finanziati con i fondi del MIM proseguirà nelle altre scuole coinvolte, con la prospettiva di replicare il modello di accoglienza integrato tra istituti, enti locali e volontariato per gli altri ragazzi accolti in Italia. La misura resta legata alla capacità delle scuole di attivare percorsi individuali e al lavoro congiunto con le associazioni del territorio, che nell'esperienza padovana ha permesso ai due studenti di arrivare al diploma.
Domande frequenti
In cosa consiste il programma ministeriale di sostegno per gli studenti palestinesi provenienti da Gaza?
Il programma ministeriale prevede percorsi didattici personalizzati, laboratori di lingua italiana, potenziamento didattico e reti di supporto con enti locali, associazioni del terzo settore e volontariato. Mira a garantire l'integrazione scolastica e sociale degli studenti palestinesi accolti nelle scuole italiane.
Quali sono stati i risultati dei due studenti palestinesi presentati nell'articolo?
I due fratelli palestinesi hanno superato con successo l'Esame di Maturità in Italia e hanno espresso il desiderio di proseguire gli studi universitari, rispettivamente in medicina e ingegneria informatica.
Come vengono utilizzati i fondi stanziati dal Ministero dell'Istruzione per questo programma?
Il Ministero ha stanziato 1,5 milioni di euro destinati a finanziare percorsi didattici personalizzati, laboratori di lingua, potenziamento delle attività scolastiche e la creazione di reti di supporto con enti locali e associazioni.
Qual è il ruolo delle associazioni e dei volontari nel programma di accoglienza?
Associazioni come 'Padova abbraccia i bambini' e i volontari forniscono supporto scolastico e sociale agli studenti, collaborando con insegnanti e dirigenti per facilitare l'integrazione e il successo scolastico dei ragazzi palestinesi.
In che modo il programma facilita la prosecuzione degli studi dopo il diploma?
Il programma garantisce la possibilità di ottenere un diploma italiano, fondamentale per l'accesso agli studi universitari, e offre un accompagnamento educativo e sociale per sostenere gli studenti anche nelle fasi successive del percorso formativo.
Come sarà monitorato e replicato il modello di accoglienza nelle scuole italiane?
Il Ministero continuerà a monitorare i percorsi personalizzati nelle scuole coinvolte, con l'obiettivo di replicare il modello integrato di accoglienza e collaborazione tra istituti, enti locali e associazioni per altri studenti palestinesi arrivati in Italia.