Il Fai, Fondo per l'Ambiente Italiano Ets, ha presentato il 27 ottobre al Ministero dell'Istruzione e del Merito il programma nazionale per la scuola 2026-2027. Il piano è articolato in quattro grandi progetti annuali e resta aperto gratuitamente alle classi di tutta Italia, dalla primaria alla secondaria di secondo grado, con attività che combinano formazione in aula e uscite esperienziali nei beni gestiti dalla fondazione.
L'edizione 2025 ha coinvolto oltre 1.500 classi e ha portato alla realizzazione di 600 progetti sul territorio. Il nuovo ciclo riparte da quei numeri e aggiunge il tema della «pace attiva», al centro del concorso nazionale «Lasciateci in pace. Idee, spazi, persone, comunità»: ciascuna classe iscritta è chiamata a individuare un luogo del proprio territorio e a immaginarne la trasformazione in uno spazio capace di ispirare pace.
Formazione Scuola Lavoro e protocollo con il Ministero
Le attività del programma sono riconosciute come esperienze di Formazione Scuola Lavoro, con un impianto formativo esperienziale calibrato sull'età degli studenti che va oltre la sola trasmissione di nozioni in aula. Alla presentazione hanno partecipato il presidente del Fai Marco Magnifico, la direttrice Culturale Daniela Bruno, la delegata Scuola Fai Roma Annamaria Ansaloni e la responsabile Ufficio Scuola ed Educazione Arianna Mascetti, che hanno illustrato la struttura dei quattro progetti annuali e il calendario delle attività per docenti e classi.
Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, intervenuto all'incontro, ha richiamato il protocollo siglato con la fondazione. «Voi siete gli alfieri di un nuovo e antico senso civico», ha detto rivolgendosi agli studenti, «ciceroni, diffusori di cultura, che a loro volta illustrano questo nostro meraviglioso patrimonio culturale». Il ministro ha poi aggiunto che il protocollo «rappresenta quell'idea di scuola che ho in mente e serve alla crescita complessiva del paese in un momento in cui vediamo tanti atti di teppismo e violenze».
Il concorso sui luoghi di pace
Il concorso «Lasciateci in pace. Idee, spazi, persone, comunità» chiede alle classi di partire da un luogo concreto del proprio territorio, raccontarne la storia e progettare come possa diventare un riferimento di pace per la comunità. Il perimetro è volutamente ampio: può trattarsi di un bene culturale affidato al Fai, di uno spazio pubblico cittadino o di un ambito naturale di prossimità. La partecipazione resta gratuita e si inserisce nel calendario annuale della fondazione, che punta a confermare o superare i 600 progetti chiusi nel 2025. L'iscrizione delle classi avviene attraverso le delegazioni territoriali del Fai, che accompagnano docenti e studenti lungo l'intero percorso formativo.
La scheda del programma 2026-2027 è disponibile sui canali del Fai dedicati alla scuola e sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, dove è consultabile anche il quadro delle attività riconosciute come Formazione Scuola Lavoro.
Domande frequenti
Chi può partecipare al concorso 'Lasciateci in pace' organizzato dal FAI?
Il concorso è aperto gratuitamente a tutte le classi italiane, dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado.
In cosa consiste il concorso sui luoghi di pace?
Le classi devono scegliere un luogo del proprio territorio, raccontarne la storia e proporre un progetto di trasformazione affinché diventi uno spazio ispiratore di pace per la comunità.
Le attività proposte dal FAI sono riconosciute come Formazione Scuola Lavoro?
Sì, le attività del programma FAI sono riconosciute come esperienze di Formazione Scuola Lavoro e prevedono un approccio esperienziale calibrato sull'età degli studenti.
Come avviene l'iscrizione delle classi al programma e chi le supporta durante il percorso?
L'iscrizione avviene tramite le delegazioni territoriali del FAI, che accompagnano docenti e studenti lungo tutto il percorso formativo.
Dove è possibile consultare il programma 2026-2027 e le informazioni sulle attività riconosciute?
La scheda del programma e il quadro delle attività riconosciute sono disponibili sui canali del FAI dedicati alla scuola e sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.