Il sottosegretario all'Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha indicato la formazione dei docenti come perno della strategia del Ministero per introdurre l'intelligenza artificiale nella scuola italiana. La dichiarazione è arrivata nel corso del Next Gen AI 2026, il secondo Summit internazionale sull'IA nella scuola organizzato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e in corso dal 19 al 22 ottobre fra Milano e Villa Erba a Cernobbio. L'apertura del 19 ottobre al Teatro alla Scala è stata affidata al ministro Giuseppe Valditara, con la partecipazione di studenti, docenti e delegazioni istituzionali da oltre quaranta Paesi.
Formazione docenti: competenze solide per l'IA
Nel suo intervento Frassinetti ha affermato che gli insegnanti devono poter contare su competenze solide per guidare l'impiego didattico dell'intelligenza artificiale, valutarne i risultati e riconoscerne i rischi. L'impostazione presentata a Cernobbio mette la preparazione del corpo docente a monte dell'adozione tecnologica: la tecnologia entra in classe solo dopo che chi la userà in cattedra ne conosce potenzialità e limiti. A Villa Erba i workshop del Summit mostrano le applicazioni oggi sul tavolo degli addetti ai lavori, dai tutor conversazionali ai materiali didattici generati sotto la guida dell'insegnante, fino alla robotica educativa. Il perimetro dei lavori riunisce ministri e delegazioni di oltre 40 Paesi oltre a rappresentanti di Commissione Europea, OCSE e UNESCO: dettagli, sedi e programma sono nella scheda ufficiale del Next Gen AI 2026 - MIM.
Qualità dell'insegnamento, inclusione e autonomia degli studenti
Gli obiettivi dichiarati dal sottosegretario sono tre: migliorare la qualità dell'insegnamento, favorire l'inclusione e la personalizzazione degli apprendimenti, rafforzare l'autonomia di pensiero degli studenti. Il perimetro valoriale è legato a un disegno di policy più ampio: il Consiglio dei Ministri di agosto 2026 ha approvato un decreto legislativo di adeguamento al regolamento europeo sull'intelligenza artificiale e ha previsto risorse stabili per la formazione docenti del comparto scuola. Il principio ribadito a Cernobbio è che la tecnologia supporta la didattica senza sostituire l'insegnante, nodo che il Ministero intende presidiare con criteri comuni di valutazione e monitoraggio degli strumenti usati in classe. Nella copertura di Edunews24 lo stanziamento è ricostruito nei cento milioni annunciati per la formazione IA, mentre la cornice operativa dei percorsi parte dal DM 219 su 2.000 scuole, con obbligo per tutte.
Il Summit prosegue fino al 22 ottobre a Villa Erba con workshop, master class in italiano e inglese e sessioni formative per docenti e studenti arrivati da oltre 40 Paesi. Nelle giornate conclusive sono previsti anche incontri fra i ministri dell'Istruzione dei Paesi partecipanti, sul tavolo le politiche educative e le competenze da costruire nell'era dei sistemi generativi. Il quadro delle iniziative del Ministero sul territorio può essere letto anche nel resoconto della presenza del MIM al Salone dello Studente di Milano.
Domande frequenti
Qual è il ruolo della formazione dei docenti nell'introduzione dell'intelligenza artificiale nella scuola italiana?
La formazione dei docenti è considerata il perno della strategia del Ministero dell'Istruzione per introdurre l'intelligenza artificiale nella scuola, garantendo che gli insegnanti acquisiscano competenze solide per guidare l'uso didattico dell'IA e riconoscerne rischi e potenzialità.
Quali sono gli obiettivi principali dell'integrazione dell'IA nella didattica secondo il Ministero?
Gli obiettivi dichiarati sono migliorare la qualità dell'insegnamento, favorire l'inclusione e la personalizzazione degli apprendimenti, e rafforzare l'autonomia di pensiero degli studenti.
Che tipo di applicazioni dell'intelligenza artificiale sono state presentate durante il Summit Next Gen AI 2026?
Durante il Summit sono state mostrate applicazioni come tutor conversazionali, materiali didattici generati sotto la guida dell'insegnante e robotica educativa, tutte pensate per essere utilizzate in classe con la supervisione dei docenti.
Come viene garantita la qualità e la sicurezza nell'uso dell'IA a scuola?
Il Ministero intende presidiare la qualità e la sicurezza tramite criteri comuni di valutazione e monitoraggio degli strumenti usati in classe, ribadendo che la tecnologia supporta la didattica senza sostituire l'insegnante.
Quali risorse e normative sono state messe in campo per la formazione dei docenti sull'IA?
Sono stati stanziati cento milioni di euro per la formazione IA e il percorso operativo parte dal DM 219 su 2.000 scuole, con un obbligo esteso a tutte le scuole, in linea con il decreto legislativo di adeguamento al regolamento europeo sull'intelligenza artificiale.