La petizione contro le nuove Indicazioni Nazionali licei ha superato le 22mila firme verificate su Change.org. A promuoverla, dall'11 maggio 2026, e Gennaro Imbriano, docente di filosofia all'Universita di Bologna, con oltre sessanta primi firmatari del mondo accademico. Nel mirino non c'è solo Marx: la lista esemplificativa di filosofi pubblicata dal ministero esclude anche Spinoza, Leibniz, Fichte e Schelling.
I filosofi tagliati dalla lista esemplificativa
Il Testo delle nuove Indicazioni Nazionali per i licei sul sito MIM è stato diffuso il 22 aprile 2026 dalla commissione presieduta dalla pedagogista Loredana Perla. Per la filosofia, coordinata da Adriano Fabris e Massimo Mugnai, la lista degli autori "consigliati" lascia fuori cinque nomi che la petizione definisce "di esclusione temeraria": Spinoza, Leibniz (citato solo come logico), Marx, Fichte e Schelling. Kant resta in lista, ma il documento limita lo studio alla sua "idea di critica", senza distinguere fra le tre Critiche.
Tra gli autori della modernità, Hobbes, Locke e Rousseau diventano alternativi tra loro: i docenti devono trattarne "almeno uno", non più tutti e tre. Sul versante delle novità il testo introduce per la prima volta l'obbligo di trattare filosofe donne, con esempi che vanno da Ipazia e Ildegarda di Bingen a Émilie du Châtelet, Edith Stein, Simone Weil e Hannah Arendt. Compaiono anche la filosofia italiana dell'Ottocento, il neo-idealismo di Croce e Gentile, e al quinto anno un modulo dedicato all'etica dell'intelligenza artificiale. Nel biennio la geostoria viene cancellata: storia e geografia tornano a essere discipline separate.
22.294 firme e la replica del ministero
La petizione "Difendiamo l'insegnamento della filosofia a scuola" raccoglie a oggi 22.294 firme verificate, partite da poco più di sessanta primi firmatari del mondo accademico: tra loro Massimo Cacciari, il prorettore della Sapienza Gaetano Lettieri e Sandro Mezzadra. L'appello chiede il ritiro del testo e una proposta alternativa condivisa con scuola e università. Il ministero ha replicato per voce della presidente della commissione, Loredana Perla, che ha definito la lista "esemplificativa e non vincolante". Sulla stessa linea i coordinatori della sezione filosofia, secondo cui un "catalogo tassativo di autori obbligatori" sarebbe "un ritorno alla logica programmatica" e Marx resterebbe trattabile attraverso la Scuola di Francoforte, Spinoza e Leibniz dentro il filone "metafisica, empirismo e razionalismo nell'età moderna".
Consultazione chiusa, vigore solo nel 2027/2028
La Nota MIM sulla consultazione delle scuole pubblicata dall'USR Veneto ha aperto il 23 aprile 2026 una consultazione online sul testo, basata su un questionario di nove pagine inviato a tutti i licei statali e paritari, alle consulte studentesche e alle associazioni professionali. Le scuole hanno avuto tempo fino al 31 maggio 2026 per rispondere: la finestra ufficiale è chiusa da pochi giorni e al momento il ministero non ha annunciato proroghe. Il decreto definitivo arriverà nei prossimi mesi e, secondo il cronoprogramma del ministero, il testo entrerà in vigore solo a partire dall'anno scolastico 2027/2028, in modo progressivo dalle classi prime.
Per i docenti oggi in cattedra i programmi del 2026/2027 non cambieranno, e nemmeno quelli delle classi successive alle prime: la riforma riguarderà in prima battuta solo gli studenti che entreranno al primo anno di liceo nell'autunno 2027. C'è quindi una finestra di circa quindici mesi tra la chiusura della consultazione e l'avvio operativo, in cui il ministero potrà correggere la lista, integrare autori o riformulare i nodi tematici contestati dalla petizione.
Per i firmatari la partita resta aperta sul testo definitivo: il ministero ha ora il dovere di pubblicare gli esiti del questionario e di motivare quali correzioni ha accolto. Le 22.294 firme, raccolte in poco più di tre settimane, sono il primo dato quantitativo su cui Viale Trastevere dovrà rispondere prima di firmare il decreto.
Domande frequenti
Perché la petizione di Bologna contesta le nuove Indicazioni Nazionali per la filosofia nei licei?
La petizione contesta l'esclusione di filosofi come Marx, Spinoza, Leibniz, Fichte e Schelling dalla lista esemplificativa degli autori consigliati. I promotori ritengono che queste esclusioni limitino la completezza e la pluralità dell'insegnamento della filosofia a scuola.
Quali cambiamenti principali sono previsti per l'insegnamento della filosofia nei licei secondo il nuovo testo?
Le nuove Indicazioni prevedono una lista esemplificativa di autori, l'obbligo di trattare almeno una filosofa donna, l'introduzione di moduli su filosofia italiana dell'Ottocento e sull'etica dell'intelligenza artificiale. Inoltre, tra Hobbes, Locke e Rousseau, i docenti dovranno trattare almeno uno di questi autori invece di tutti.
Cosa risponde il ministero alle critiche sulla lista degli autori esclusi?
Il ministero afferma che la lista degli autori è esemplificativa e non vincolante, quindi i docenti possono comunque trattare autori esclusi come Marx o Spinoza nei percorsi tematici previsti. I coordinatori sottolineano che non si tratta di un catalogo tassativo di autori obbligatori.
Quando entreranno in vigore le nuove Indicazioni Nazionali nei licei?
Le nuove Indicazioni entreranno in vigore a partire dall’anno scolastico 2027/2028, inizialmente solo per le classi prime. Per il 2026/2027 e per le classi successive alle prime, i programmi attuali resteranno invariati.
Quali sono i prossimi passi dopo la chiusura della consultazione sulle Indicazioni Nazionali?
Dopo la chiusura della consultazione, il ministero dovrà pubblicare gli esiti del questionario e motivare le eventuali modifiche accolte. Il decreto definitivo sarà pubblicato nei prossimi mesi e la versione finale del testo potrebbe essere corretta o integrata prima dell’entrata in vigore.