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Esami terza media 2026: calendario, prove e calcolo del voto
Scuola

Esami terza media 2026: calendario, prove e calcolo del voto

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Calendario, requisiti di ammissione e meccanismo del voto finale: come funzionano gli esami di terza media 2026 secondo il regolamento del MIM.

Le prove dell'esame di terza media 2026 si svolgono tra la fine delle lezioni e il 30 giugno, con un calendario che ogni istituto fissa in autonomia in base all'ultimo giorno di scuola. La struttura resta quella prevista dal regolamento dell'Esame di Stato del primo ciclo - MIM: tre prove scritte, un colloquio orale e una formula del voto finale che pesa il voto di ammissione tanto quanto la media delle quattro prove sostenute.

Requisiti di ammissione e prove Invalsi

Per essere ammessi all'esame gli studenti devono aver frequentato almeno tre quarti dell'orario scolastico annuale, aver partecipato alle prove Invalsi e avere un voto in condotta non inferiore al 6. L'ammissione non è automatica: il consiglio di classe può ammettere anche in presenza di insufficienze in alcune discipline, valutando il percorso complessivo del triennio. L'esame è obbligatorio anche per chi si avvale dell'istruzione parentale, che lo sostiene in qualità di privatista presso una scuola statale o paritaria.

Le prove Invalsi 2026 si sono svolte tra l'8 e il 30 aprile in modalità computer based e riguardano italiano, matematica e inglese. Sono obbligatorie per l'ammissione, ma non incidono sul voto finale dell'esame né sulla media in pagella: la valutazione avviene per livelli di competenza, da 1 a 5 per italiano e matematica e A1 o A2 per inglese. I risultati confluiscono nel certificato delle competenze rilasciato a fine ciclo.

Prove scritte, colloquio e calcolo del voto

Le prove scritte sono tre, distribuite su giornate diverse anche non consecutive. La prova di italiano prevede la scelta tra testo narrativo o descrittivo, testo argomentativo oppure comprensione e sintesi di un brano. La prova di matematica include problemi su numeri, geometria, relazioni e funzioni, con la valutazione del pensiero computazionale e dell'analisi dei dati. La terza prova riguarda inglese e seconda lingua comunitaria, con comprensione di un testo, elaborazione di un dialogo, lettera, email personale o sintesi.

Conclusi gli scritti, ogni studente sostiene il colloquio orale davanti alla commissione, formata dai soli docenti interni del consiglio di classe, presentando una tesina che funge da spunto iniziale. Il colloquio valuta capacità di argomentazione, maturità e collegamento tra le discipline. A ciascuna delle quattro prove viene attribuito un voto intero in decimi.

Il voto finale si calcola come media tra il voto di ammissione e la media dei voti delle quattro prove d'esame, senza arrotondamenti intermedi. Solo a fine calcolo, per frazioni pari o superiori a 0,5, il punteggio viene arrotondato all'unità superiore: 6,5 diventa 7, mentre 6,4 resta 6. L'esame si supera con almeno 6/10. La lode può essere attribuita all'unanimità soltanto se il voto finale raggiunge 10/10.

Il calendario specifico delle prove di ciascuna scuola viene pubblicato dal dirigente scolastico sulla bacheca del registro elettronico, dopo la delibera del collegio dei docenti e lo scrutinio di ammissione di fine anno. Gli studenti e le famiglie possono consultare lì le date precise, la composizione della commissione e l'ordine alfabetico dei colloqui orali.

Domande frequenti

Quando si svolgono gli esami di terza media 2026?

Gli esami di terza media 2026 si svolgono tra la fine delle lezioni e il 30 giugno, con un calendario specifico stabilito da ciascun istituto scolastico.

Quali sono i requisiti per essere ammessi all'esame di terza media?

Per essere ammessi è necessario avere frequentato almeno tre quarti dell'orario annuale, aver partecipato alle prove Invalsi e avere almeno 6 in condotta. L'ammissione può avvenire anche con alcune insufficienze, a discrezione del consiglio di classe.

Le prove Invalsi influiscono sul voto finale dell’esame?

No, le prove Invalsi sono obbligatorie per l’ammissione ma non incidono sul voto finale né sulla media in pagella; la loro valutazione si riflette solo nel certificato delle competenze.

Come si calcola il voto finale dell’esame di terza media?

Il voto finale è la media tra il voto di ammissione e la media delle quattro prove d’esame. L’arrotondamento avviene solo alla fine: se la frazione è pari o superiore a 0,5 si arrotonda all’unità superiore.

In cosa consistono le prove scritte e il colloquio orale?

Le prove scritte sono tre: italiano, matematica e lingue straniere. Il colloquio orale consiste nella presentazione di una tesina e nella discussione multidisciplinare con la commissione interna, valutando capacità argomentative e collegamenti tra le materie.

Dove si possono trovare le date e le informazioni dettagliate sull’esame?

Le date specifiche e le informazioni sull’esame sono pubblicate dal dirigente scolastico sulla bacheca del registro elettronico dopo lo scrutinio di ammissione.

Pubblicato il: 4 giugno 2026 alle ore 11:34

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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