Indice: In breve | Il caso che ha riacceso il dibattito | Cos'è W l'amore e come funziona nelle scuole | L'Italia nel dibattito europeo sull'educazione sessuale | Errori comuni nell'approccio all'educazione affettiva | Domande frequenti
In breve
- Una tredicenne ha rivelato le molestie nel tema d'esame di terza media dopo il percorso 'W l'amore'.
- Il programma è attivo in Emilia-Romagna dal 2013 e ha coinvolto circa 15.000 studenti in 40 scuole.
- L'88% delle ragazze e il 92% dei ragazzi si sente a proprio agio nel parlare di affettività dopo il percorso.
- Il DDL Valditara impone il consenso scritto dei genitori: approvato alla Camera il 3 dicembre 2025, ora al Senato.
- L'Italia è uno dei pochi Paesi europei senza educazione sessuale obbligatoria nelle scuole.
Il caso che ha riacceso il dibattito
Il 19 maggio 2026, durante l'esame di terza media, una studentessa di tredici anni ha scritto nel tema di italiano le molestie subite dall'età di dieci anni per mano del cugino, trentottenne. Poi ha trovato il coraggio di parlarne davanti alla commissione esaminatrice: 'Quando avevo dieci anni, mio cugino mi si è avvicinato e mi ha toccato in tutte le parti possibili'. L'uomo ha patteggiato un anno di reclusione per violenza sessuale; la sospensione della pena è condizionata al completamento di un percorso di recupero della durata di un anno.
La ragazza ha spiegato cosa l'ha spinta a rompere il silenzio: 'Durante le lezioni di W l'amore ho capito che dovevo trovare il coraggio di parlare. Io, a scuola, mi sono sempre sentita ascoltata, ho avuto l'ascolto che a casa non ho mai avuto'. Il caso non è il primo: nel 2023 una studentessa diciottenne del Trentino rivelò in un tema le violenze subite dal compagno della madre, poi denunciato. In entrambe le situazioni, la scuola ha funzionato come spazio di ascolto che la famiglia non garantiva.
Cos'è W l'amore e come funziona nelle scuole
Il progetto 'W l'amore' è uno dei percorsi di educazione affettiva a scuola più documentati d'Italia. Nasce in Emilia-Romagna nel 2013, ispirato al programma olandese Long live love di Soa Aids Nederland e Rutgers. È rivolto agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado e si articola in cinque unità didattiche da due a quattro ore ciascuna, condotte da insegnanti appositamente formati in collaborazione con gli operatori degli Spazi giovani delle Aziende sanitarie locali.
- Cosa mi succede? Pubertà, cambiamenti fisici, emotivi e relazionali nell'adolescenza.
- Che uomo, che donna stai diventando? Modelli di genere, stereotipi e pregiudizi nel contesto familiare, sociale e mediatico.
- È amore? Innamoramento, orientamento sessuale, relazioni sane, conflitto e violenza nelle relazioni affettive.
- Decidi tu? Assertività, autoconsapevolezza, comunicazione efficace e uso sicuro di internet.
- Sesso? Sicuro! Sessualità, contraccezione e prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili.
Nei cinque anni scolastici di monitoraggio il progetto ha raggiunto circa 15.000 studenti in una quarantina di scuole, 500 insegnanti ed educatori e 1.000 genitori. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, l'88% delle ragazze e il 92% dei ragazzi dichiara di sentirsi a proprio agio nel discutere di affettività e sessualità dopo aver completato il percorso. Scheda ISS su W l'amore - educazione affettiva e sessuale
L'Italia nel dibattito europeo sull'educazione sessuale
Il 3 dicembre 2025 la Camera ha approvato il DDL Valditara con 151 voti favorevoli e 113 contrari. Il testo vieta i percorsi di educazione sessuale nelle scuole elementari e impone il consenso scritto dei genitori nelle scuole medie, senza rendere il percorso obbligatorio in alcun ordine di scuola. Il provvedimento è ora all'esame del Senato.
L'Italia si distingue dagli altri Paesi UE: quasi tutti gli Stati membri hanno reso obbligatoria l'educazione sessuale da decenni, mentre il sistema italiano resta in un vuoto normativo che dura da quarant'anni. I dati Istat pubblicati il 21 novembre 2025 mostrano che le violenze sessuali subite dalle giovani donne di 16-25 anni sono aumentate dal 17,7% al 30,8% tra il 2014 e il 2025, un aumento di quasi 13 punti percentuali. Indagine Istat sulla violenza contro le donne - anno 2025
Errori comuni nell'approccio all'educazione affettiva
Confondere l'educazione affettiva con la sola anatomia: molti istituti riducono questi percorsi a lezioni di biologia riproduttiva. 'W l'amore' mostra un approccio diverso: il modulo 'Decidi tu?' lavora su assertività e riconoscimento delle emozioni, competenze che aiutano i ragazzi a capire quando un comportamento non è accettabile e a trovare il linguaggio per dirlo.
Affidarsi solo al consenso dei genitori come filtro di protezione: il DDL Valditara richiede il consenso scritto dei genitori, ma nelle situazioni di abuso intrafamiliare questo meccanismo può impedire al minore di accedere agli strumenti per segnalare la violenza. Il caso della tredicenne mostra che spesso è la scuola, non la famiglia, a garantire l'ascolto.
Rinviare il percorso all'adolescenza avanzata: le molestie emerse nel caso riportato risalivano agli anni delle elementari. Attendere la terza media può essere tardi. I percorsi di educazione affettiva pensati per la scuola primaria esistono e possono essere attivati nell'ambito dell'educazione civica, anche senza attendere una normativa nazionale che lo imponga.
Isolare il percorso dai docenti di classe: 'W l'amore' funziona perché quattro dei cinque moduli sono condotti dagli insegnanti formati, non solo da esperti esterni. Un programma senza integrazione nella quotidianità scolastica non costruisce quel rapporto di fiducia descritto dalla studentessa: 'a scuola mi sono sempre sentita ascoltata'.
Domande frequenti
Cos'è il programma W l'amore e chi può partecipare?
Il programma 'W l'amore' è un percorso di educazione affettiva e sessuale attivo in Emilia-Romagna dal 2013, rivolto agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado. Si articola in cinque moduli, coinvolge insegnanti formati e operatori delle Aziende sanitarie locali. Le scuole aderiscono su base volontaria tramite accordi con le Asl territoriali.
Cosa prevede il DDL Valditara sull'educazione sessuale a scuola?
Il DDL approvato alla Camera il 3 dicembre 2025 vieta i percorsi di educazione sessuale alle scuole elementari e richiede il consenso scritto dei genitori nelle scuole medie, senza rendere obbligatorio alcun percorso. Il testo è all'esame del Senato e, se approvato in via definitiva, cambierà le condizioni operative per i programmi già attivi nelle regioni.
L'educazione affettiva a scuola è obbligatoria in Italia?
No. In Italia non esiste un obbligo nazionale. I programmi attivi dipendono da accordi tra scuole e Aziende sanitarie locali e variano da regione a regione. L'Italia è tra i pochissimi Paesi europei a non averla resa obbligatoria, a differenza di Germania, Francia, Paesi Bassi e quasi tutti gli altri Stati UE.
Come può una scuola avviare un percorso di educazione affettiva?
Le scuole possono contattare l'Azienda sanitaria locale per conoscere i programmi disponibili nel territorio. In Emilia-Romagna, 'W l'amore' prevede una fase preliminare di formazione degli insegnanti. Il portale Epicentro dell'ISS raccoglie materiali e descrizioni dei progetti attivi nelle diverse regioni italiane, utili per chi vuole confrontare le pratiche disponibili. I programmi come 'W l'amore' mostrano che l'educazione affettiva a scuola produce risultati misurabili, anche nelle situazioni più difficili. Il dibattito parlamentare in corso non cancella questo dato: ogni anno scolastico in cui le scuole scelgono di investire in questi percorsi è un anno in cui qualche studente trova le parole per raccontare ciò che non riesce a dire altrove.