Il decreto direttoriale SAFI n. 70 del 18 maggio 2026 individua le scuole italiane vincitrici della seconda edizione del Bollino di Buona Pratica di Eccellenza. La Sicilia ottiene un solo riconoscimento di vertice sui 15 assegnati a livello nazionale: il progetto Dialogando dell'Istituto comprensivo Manzoni di Ravanusa, in provincia di Agrigento, guidato dalla dirigente Marilena Giglia.
Una sola eccellenza siciliana sui 15 progetti premiati in Italia
Il decreto direttoriale SAFI n. 70 del 18 maggio 2026, firmato dal Direttore generale della Scuola di alta formazione dell'istruzione, distingue due fasce: il Bollino di Eccellenza per le candidature che hanno conseguito almeno 90 punti, e la qualifica di Buona Pratica dai 70 punti in su.
Dei 15 progetti che hanno raggiunto la soglia più alta, sette arrivano dal Sud peninsulare (tre dalla Campania, due dalla Puglia, uno dalla Calabria, uno dall'Abruzzo), quattro dal Nord (Lombardia con due, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige), tre dal Centro (tutti nel Lazio) e uno solo dalle Isole: quello di Ravanusa. È l'unico Bollino di Eccellenza assegnato a Sicilia e Sardegna messe insieme.
Il progetto premiato è intitolato Dialogando: l'approccio dialogico per la co-costruzione di alleanze educative tra scuola, famiglia e territorio. Costruisce un metodo strutturato per gestire la relazione tra docenti, genitori e studenti, applicabile a casi concreti che vanno dalle richieste di inclusione per alunni con disabilità alle assenze ripetute sanzionate dai sindaci con il decreto Caivano.
Dietro Ravanusa, una rete di 145 scuole sostenuta da una legge regionale
Il dato più rilevante non è il singolo riconoscimento ma l'infrastruttura che lo sostiene. Il progetto di Ravanusa è la punta della Rete delle Scuole Dialogiche, che oggi conta 145 istituti distribuiti in tutte le nove province siciliane. Nessun'altra regione italiana dispone di una rete tematica della stessa scala formalizzata da una norma di legge.
Il riferimento normativo è la legge regionale Sicilia n. 25 del 12 agosto 2024, Disposizioni varie e finanziarie, che stanzia risorse all'Ufficio Scolastico Regionale per implementare un percorso sperimentale di costruzione di un accordo di responsabilità educativa attraverso la Rete. È l'unica linea di finanziamento regionale italiana dedicata esplicitamente all'approccio dialogico nelle scuole, e definisce per legge gli obiettivi della rete: contrasto a nomofobia, ritiro sociale, dipendenze digitali e phubbing, oltre a un uso etico dell'intelligenza artificiale nella didattica.
A questo si aggiungono un accordo di scopo che lega la Rete all'USR Sicilia, al Forum regionale genitori e al Forum regionale per l'educazione, oltre al supporto scientifico del professor Marco Braghero dell'Università di Pisa. Una governance territoriale che ha permesso al modello di superare i confini della singola scuola e di entrare anche nei rapporti amministrativi quotidiani tra famiglie e istituti, dalle comunicazioni delle spese scolastiche ai colloqui pedagogici.
Le altre cinque scuole siciliane tra le Buone Pratiche
Oltre a Ravanusa, il decreto include altri cinque istituti siciliani nella sezione Buone Pratiche, su 62 progetti riconosciuti a livello nazionale. In totale la Sicilia porta a casa sei progetti su 77, pari al 7,8% del paniere complessivo. Gli istituti riconosciuti sono:
- I.C.S. Balsamo di San Cataldo (Caltanissetta), con il progetto ECO-ROBOT Guardiano dell'ambiente
- Liceo classico Garibaldi di Palermo, con Sguardi su Palermo
- Liceo scientifico Einstein di Palermo, con un percorso dedicato all'intelligenza artificiale nella didattica
- Liceo Pascasino-Giovanni XXIII di Marsala (Trapani), con Percorsi di rigenerazione didattica e del territorio
- Liceo Impastato di Partinico (Palermo)
I temi sono volutamente diversi: sostenibilità ambientale, identità urbana, intelligenza artificiale, rigenerazione territoriale. Una varietà che riflette la dispersione tipologica della Rete, che include istituti comprensivi, licei classici, scientifici e linguistici provenienti da cinque province su nove.
I progetti finiranno nel Catalogo SAFI sul sito ministeriale, con un logo distintivo, e potranno fare da riferimento per seminari e attività di studio rivolti ad altre scuole italiane. Per la rete siciliana, il Bollino di Ravanusa è la prima validazione nazionale di un modello che ha cominciato a strutturarsi nel 2023 e che oggi tocca circa una scuola su quattro in regione.
Domande frequenti
Cos'è il Bollino di Buona Pratica di Eccellenza e come viene assegnato?
Il Bollino di Buona Pratica di Eccellenza è un riconoscimento attribuito alle scuole italiane che ottengono almeno 90 punti nelle candidature valutate secondo il decreto direttoriale SAFI n. 70 del 18 maggio 2026. Le scuole con almeno 70 punti ricevono invece la qualifica di Buona Pratica.
Quali sono le caratteristiche principali del progetto Dialogando dell'Istituto Manzoni di Ravanusa?
Dialogando promuove un approccio dialogico per costruire alleanze educative tra scuola, famiglia e territorio. Il progetto fornisce metodi strutturati per gestire relazioni tra docenti, genitori e studenti, affrontando casi come l'inclusione di alunni con disabilità e la gestione delle assenze prolungate.
Cosa distingue la Rete delle Scuole Dialogiche siciliane rispetto ad altre regioni?
La Rete delle Scuole Dialogiche in Sicilia conta 145 istituti distribuiti in tutte le province e si basa su una legge regionale specifica che ne sostiene le attività. Nessun'altra regione italiana dispone di una rete tematica simile formalizzata per legge e dotata di un finanziamento regionale dedicato.
Quali sono gli obiettivi della legge regionale Sicilia n. 25 del 2024 per la rete scolastica?
La legge regionale finanzia percorsi di responsabilità educativa e promuove il contrasto a nomofobia, ritiro sociale, dipendenze digitali e phubbing. Inoltre, incentiva un uso etico dell'intelligenza artificiale nella didattica.
Quanti e quali istituti siciliani sono stati riconosciuti come Buone Pratiche oltre a Ravanusa?
Oltre a Ravanusa, cinque istituti siciliani sono stati riconosciuti tra le Buone Pratiche: I.C.S. Balsamo di San Cataldo, Liceo classico Garibaldi di Palermo, Liceo scientifico Einstein di Palermo, Liceo Pascasino-Giovanni XXIII di Marsala e Liceo Impastato di Partinico.
Come verranno valorizzati i progetti premiati a livello nazionale?
I progetti saranno inseriti nel Catalogo SAFI sul sito ministeriale con un logo distintivo e potranno essere utilizzati come riferimento per seminari e attività di studio destinati ad altre scuole italiane.