Loading...
Dal sostegno primaria a ADSS in altra provincia: cosa cambia con l'art. 47
Scuola

Dal sostegno primaria a ADSS in altra provincia: cosa cambia con l'art. 47

Disponibile in formato audio

La docente di ruolo su sostegno primaria può accettare ADSS in altra provincia, ma i posti residui dopo la mobilità 2026/27 sono solo 1.056.

La docente di ruolo su sostegno alla primaria che vuole accettare un incarico annuale ADSS in altra provincia tramite l'art. 47 del CCNL si trova davanti a un numero scomodo: 1.056 posti residui in tutta Italia dopo la mobilità 2026/2027.

La regola: titolarità senza assegni per tre anni

Il riferimento contrattuale è l'art. 47 del CCNL scuola 2019-2021. Il personale a tempo indeterminato può accettare un contratto a tempo determinato su posto intero in un ordine o grado di istruzione diverso, oppure per altra tipologia o classe di concorso, purché di durata non inferiore a un anno scolastico o fino al 30 giugno, mantenendo senza assegni per tre anni complessivi la titolarità della sede. L'accettazione comporta un periodo di aspettativa non retribuita pari alla durata dell'incarico.

La docente che chiude l'anno di formazione e prova nel 2025/2026 e diventa di ruolo a tempo indeterminato sul sostegno primaria nella provincia X, dall'1 settembre 2026, rientra a pieno titolo nella norma: può quindi accettare una supplenza ADSS nella provincia Y dove è inserita in prima fascia GPS. Prima però deve passare per la procedura delle 150 preferenze, aperta dalle 14:00 del 16 luglio alle 14:00 del 29 luglio 2026. Senza istanza, l'art. 12, comma 4 dell'Ordinanza ministeriale 27 del 16 febbraio 2026 sul portale MIM considera l'aspirante rinunciataria su tutte le graduatorie dove ha titolo, GAE e GPS comprese.

I numeri che spostano la decisione

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato il 29 maggio gli esiti della mobilità 2026/2027: dei 46.826 posti residui, 11.461 sono di sostegno, quasi una cattedra su quattro. La distribuzione per ordine è asimmetrica e racconta una geografia del bisogno molto diversa da quella che la docente potrebbe immaginare.

La primaria pesa da sola 8.215 posti ADEE, il 71,7% del sostegno scoperto. La secondaria di primo grado lascia 1.404 cattedre ADMM. Per la secondaria di secondo grado restano 1.056 ADSS: il numero più basso dopo l'infanzia, che ne ha 786. Tradotto: la docente che parte da una cattedra ADEE per cercare ADSS in un'altra provincia cambia ordine ma entra in un mercato di posti otto volte più piccolo di quello che lascia. L'incremento di 1.886 posti sostegno deciso per il 2025/2026 nel piano di riorganizzazione del corpo docente ha cambiato poco la sproporzione tra ordini.

Il quadro territoriale rincara la dose. La Lombardia da sola raccoglie 3.730 posti di sostegno scoperti nella primaria, il 45,4% del dato nazionale per quel grado. Ma la geografia ADSS è concentrata a Nord-Est, con il Veneto in testa per cattedre vuote nelle classi tecnico-professionali. Significa che la scelta delle 150 preferenze pesa più della normativa: il diritto esiste, ma in molte province il posto fisicamente non c'è. Per la primaria il fabbisogno resta strutturale e l'ondata di idonei del concorso PNRR2 per infanzia e primaria non basterà a saturarlo nei prossimi tre anni.

Cosa fare prima del 29 luglio

La procedura concreta è scandita. Entro le 14:00 del 29 luglio la docente deve presentare l'istanza delle 150 preferenze, indicando classi di concorso, tipologie di posto e sedi nella provincia Y. La rinuncia non riguarda solo l'incarico complessivo: il comma 4 dell'art. 12 stabilisce che la mancata indicazione di una sede o di una classe di concorso vale come rinuncia su quel singolo punto, e blocca l'assegnazione su tutte le graduatorie in cui l'aspirante sarebbe stata in turno di nomina.

Se al turno di nomina non c'è disponibilità sulle sedi prescelte, scatta il ripescaggio previsto dall'art. 12, comma 10 dell'OM 27/2026: la docente non viene espulsa, ma rientra nei turni successivi sulle disponibilità sopraggiunte, anche per effetto di rinunce di altri. Conviene quindi puntare su province dove i posti ADSS residui esistono davvero, e non solo su quelle gradite. L'incertezza è destinata ad aumentare nella secondaria, dove le code di candidati del concorso PNRR2 con prova suppletiva alimenteranno graduatorie di merito già attive sulle stesse classi di concorso e tipologie di posto.

Entro luglio la docente saprà se l'art. 47 le aprirà davvero la secondaria di secondo grado o se resterà sul sostegno primaria per il 2026/2027. La risposta non è nel diritto: è nei numeri della provincia Y.

Domande frequenti

Cosa prevede l'art. 47 del CCNL scuola per i docenti di ruolo?

L'art. 47 consente al personale a tempo indeterminato di accettare un contratto a tempo determinato su posto intero in un ordine o grado di istruzione diverso, mantenendo la titolarità della sede senza assegni per tre anni. L'accettazione comporta un periodo di aspettativa non retribuita pari alla durata dell'incarico.

Qual è la procedura per accettare una supplenza ADSS in un'altra provincia?

La docente deve presentare l'istanza delle 150 preferenze entro le 14:00 del 29 luglio, indicando classi di concorso, tipologie di posto e sedi nella provincia desiderata. La mancata presentazione dell'istanza o la non indicazione di una sede vale come rinuncia su tutte le graduatorie di competenza.

Quanti sono i posti ADSS residui disponibili dopo la mobilità 2026/2027?

Dopo la mobilità 2026/2027 restano 1.056 posti ADSS disponibili a livello nazionale nella secondaria di secondo grado, il numero più basso tra gli ordini di scuola dopo l'infanzia.

Quali sono i rischi nella scelta delle preferenze per la supplenza ADSS?

Se non si indicano province o sedi con reali disponibilità di posti ADSS, c'è il rischio di non ottenere l'incarico desiderato. Inoltre, la mancata indicazione equivale a rinuncia e comporta l'esclusione dalle nomine sulle graduatorie interessate.

Cosa succede se al turno di nomina non ci sono posti disponibili nelle sedi prescelte?

In caso di assenza di posti disponibili, la docente può essere ripescata nei turni successivi qualora si liberino nuove disponibilità, anche per effetto di rinunce di altri candidati, come previsto dall'art. 12, comma 10 dell'Ordinanza Ministeriale 27/2026.

In quali regioni è più facile trovare posti ADSS residui?

La disponibilità di posti ADSS è concentrata principalmente al Nord-Est, con il Veneto che guida per cattedre vuote nelle classi tecnico-professionali. Conviene quindi scegliere province dove i posti residui sono effettivamente presenti.

Pubblicato il: 11 giugno 2026 alle ore 08:14

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

Articoli Correlati