Diventare collaboratore scolastico nel 2026 significa muoversi in un sistema che si sta restringendo. Il decreto ministeriale 211 del 3 novembre 2025 cancella 2.174 posti dal 1° settembre 2026, tutti nelle scuole superiori, proprio mentre il Ministero prepara il prossimo aggiornamento della terza fascia ATA atteso per la primavera 2027.
Il taglio strutturale che ridisegna l'organico
Il provvedimento attua l'articolo 1, comma 828 della legge di bilancio 2025 (L. 207/2024) e porta la dotazione complessiva ATA da 196.477 a circa 194.303 unità. Il taglio non è temporaneo: la sforbiciata viene assorbita interamente dai collaboratori delle scuole secondarie di secondo grado, mentre infanzia, primaria e medie restano fuori dall'intervento. Il testo del DM 211/2025 sulle dotazioni organiche ATA include anche le tabelle di redistribuzione per tipo di istituto.
Sul fronte opposto, dal 2026/2027 entrano in vigore due profili previsti dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021: l'operatore scolastico (42.112 posti) e il funzionario di area elevata qualificazione (899 posti). Per chi è già in servizio nulla cambia nel breve termine, ma chi punta a entrare nel profilo trova meno cattedre disponibili nelle superiori e una concorrenza ridisegnata dai passaggi di area dal vecchio ordinamento.
2,31% di chiamate sulle domande presentate
Il vero scoglio per chi vuole accedere alla professione è il rapporto tra domande e supplenze effettivamente assegnate. Nell'ultimo aggiornamento delle graduatorie 2024-2027 sono arrivate 2.178.949 domande per tutti i profili ATA, ma le supplenze conferite sono state solo 50.421: il 2,31%. Veneto e Lombardia da soli intercettano circa metà delle nomine, mentre Milano e Roma assorbono il 40% delle istanze totali presentate in Italia.
Le province dove le chiamate restano frequenti sono quelle del Nord, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Lombardia, con tempi di attesa più brevi tra l'iscrizione e la prima supplenza. Al Sud l'effetto è opposto: graduatorie più lunghe, meno turnover, code che si allungano. Chi è in difficoltà nella propria scuola di servizio può approfondire i diritti del personale ATA nelle graduatorie interne per proteggere la propria posizione mentre matura il punteggio.
Requisiti, iscrizione e stipendio reale
Per la prossima terza fascia il titolo di studio richiesto è il diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale, oppure il certificato di competenze del primo triennio previsto dal D.Lgs. 61/2017 con promozione alla classe IV. Il collaboratore scolastico è l'unico profilo ATA esentato dall'obbligo della Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale (CIAD), introdotta dal DM 89/2024 per tutti gli altri ruoli.
La domanda si presenta esclusivamente online tramite il portale POLIS Istanze on line con SPID o CIE, e il punteggio finale somma titolo di accesso, titoli culturali e servizio. Dopo 24 mesi di servizio effettivo nelle scuole statali si matura il diritto all'inserimento nella graduatoria di prima fascia, dalla quale il Ministero attinge ogni anno per le immissioni in ruolo sui posti vacanti.
Sul piano economico le aspettative vanno calibrate. Lo stipendio base del CCNL 2022/2024 parte da circa 1.062 euro netti mensili nei primi otto anni di servizio e arriva intorno ai 1.300 euro netti a fine carriera. Gli aumenti contrattuali appena firmati valgono fra 25 e 53 euro lordi al mese a seconda dell'anzianità: cifre che pesano poco contro l'inflazione cumulata, come segnalano le proteste sindacali sulle riduzioni in busta paga. Chi vuole spostarsi sul nuovo profilo di operatore scolastico può seguire i confronti tra ministero e sindacati sui passaggi di area.
Il bando della terza fascia 2027-2030 è atteso in primavera 2027: chi vuole essere pronto deve raccogliere certificati, anni di servizio e punti già dai prossimi mesi, in particolare se mira alle province del Nord dove le chiamate restano frequenti e le code di attesa più brevi.
Domande frequenti
Quali sono i requisiti per diventare collaboratore scolastico nel 2026?
Per accedere alla terza fascia ATA come collaboratore scolastico è necessario possedere un diploma di qualifica triennale di istituto professionale o il certificato di competenze del primo triennio previsto dal D.Lgs. 61/2017 con promozione alla classe IV. Non è richiesta la Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale (CIAD).
Come influiscono i tagli del MIM sulle possibilità di diventare collaboratore scolastico?
Il decreto ministeriale 211/2025 prevede il taglio di 2.174 posti, tutti nelle scuole superiori, riducendo l'organico disponibile. Questo comporterà una maggiore concorrenza e meno posti disponibili per i nuovi aspiranti collaboratori scolastici nelle scuole superiori.
Come si presenta la domanda per la terza fascia dei collaboratori scolastici?
La domanda si presenta esclusivamente online tramite il portale POLIS Istanze on line, utilizzando SPID o CIE. Il punteggio finale è dato dalla somma del titolo di accesso, dei titoli culturali e dei servizi svolti.
Quali sono le prospettive di chiamata dopo l'iscrizione in graduatoria?
Nell'ultimo aggiornamento delle graduatorie solo il 2,31% delle domande ha portato a una supplenza, con le province del Nord che offrono maggiori opportunità e tempi di attesa più brevi. Al Sud, invece, le graduatorie sono più lunghe e le possibilità di chiamata risultano inferiori.
Qual è lo stipendio di un collaboratore scolastico?
Lo stipendio base parte da circa 1.062 euro netti mensili nei primi otto anni di servizio e può arrivare a circa 1.300 euro netti a fine carriera. Gli aumenti contrattuali recenti sono compresi tra 25 e 53 euro lordi al mese, ma l'impatto sull'inflazione è limitato.
Quando sarà pubblicato il prossimo bando per la terza fascia ATA?
Il bando per la terza fascia ATA relativo al triennio 2027-2030 è atteso per la primavera 2027. È consigliato iniziare a raccogliere certificati, documentazione e punteggi già nei mesi precedenti.