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Carta della dirigenza scolastica e musei gratuiti: l'ANP chiede pari dignità per i DS
Scuola

Carta della dirigenza scolastica e musei gratuiti: l'ANP chiede pari dignità per i DS

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Al tavolo ministeriale sul welfare nella scuola, l'Associazione Nazionale Presidi solleva il tema dell'esclusione dei dirigenti scolastici dagli strumenti di formazione e agevolazione riservati ai docenti

Il tavolo ministeriale sul welfare scolastico

L'incontro tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali del comparto scuola, svoltosi nelle scorse ore, aveva all'ordine del giorno un tema tutt'altro che marginale: il welfare professionale del personale scolastico, con particolare attenzione alla Carta del docente per il 2025/2026. Un confronto atteso, che ha però fatto emergere una frattura ben più profonda di quella che ci si aspettava.

Se da un lato il Ministro ha annunciato lo stanziamento di nuove risorse destinate alla formazione del personale ATA — un segnale positivo per una categoria troppo spesso trascurata nei piani di investimento — dall'altro è stata l'ANP (Associazione Nazionale Presidi) a portare al tavolo le questioni più scomode. E a farlo con una richiesta precisa, che suona come una denuncia: i dirigenti scolastici sono stati sistematicamente esclusi sia dal welfare sia dagli strumenti di formazione previsti per il resto del personale.

La proposta: una Carta per i dirigenti scolastici

Il cuore della richiesta dell'ANP sta nell'istituzione di una vera e propria Carta della dirigenza scolastica, uno strumento analogo alla Carta del docente che dal 2015 garantisce ai professori di ruolo un bonus annuale per l'aggiornamento professionale. Un meccanismo consolidato, che però non ha mai trovato un equivalente per chi quei professori li coordina, li valuta e, nei fatti, governa la complessità organizzativa di un istituto.

L'idea non nasce dal nulla. I dirigenti scolastici sono figure apicali con responsabilità gestionali, amministrative e didattiche enormi — basti pensare alle nuove regole sull'adozione dei libri di testo o alle complesse questioni legate alla privacy nelle istituzioni scolastiche — eppure non dispongono di alcun bonus formazione dedicato. Un paradosso difficile da giustificare.

Stando a quanto emerge dal confronto sindacale, l'ANP ha sottolineato che la formazione dei DS non può essere affidata alla sola buona volontà individuale. Serve un investimento strutturale, riconosciuto e finanziato.

Musei gratuiti anche per i DS: una questione di coerenza

Tra le richieste avanzate dall'Associazione Nazionale Presidi spicca anche quella relativa all'accesso gratuito ai musei per i dirigenti scolastici. Un'agevolazione oggi riservata ai docenti di ruolo — che possono entrare gratuitamente nei musei e nei siti archeologici statali esibendo un documento di riconoscimento — ma che non si estende a chi dirige le scuole.

Può sembrare una questione simbolica. Non lo è. L'accesso alla cultura, per chi lavora nel sistema dell'istruzione, rappresenta uno strumento di aggiornamento e arricchimento professionale a tutti gli effetti. Escludere i DS da questo perimetro equivale, nei fatti, a tracciare un confine artificiale tra chi "insegna" e chi "dirige", ignorando che le due funzioni si alimentano reciprocamente.

L'ANP ha posto la questione in termini netti: se il welfare culturale è un diritto del mondo della scuola, deve esserlo per tutti coloro che vi operano.

Formazione continua: il nodo irrisolto del personale scolastico

Oltre alla Carta e ai musei, il tema centrale resta quello della formazione continua. L'ANP ha chiesto con forza un investimento sistemico che coinvolga tutti i dipendenti scolastici, senza distinzioni di ruolo o inquadramento contrattuale. Una richiesta che va letta nel contesto più ampio delle trasformazioni che la scuola italiana sta attraversando: digitalizzazione, inclusione, nuovi modelli didattici, gestione di istituti sempre più complessi.

L'annuncio ministeriale sulle risorse per la formazione ATA va nella direzione giusta, ma rischia di restare un intervento parziale se non viene inserito in una strategia organica. I dirigenti scolastici, in particolare, si trovano a dover gestire cambiamenti normativi e organizzativi continui — come dimostrano le recenti criticità emerse dal concorso per DS — spesso senza strumenti adeguati di supporto e aggiornamento.

La formazione, insomma, non può essere un privilegio riservato ad alcune categorie. Deve diventare un pilastro del sistema, trasversale e permanente.

Un divario che pesa sulla categoria

La questione sollevata dall'ANP tocca un nervo scoperto del sistema scolastico italiano. I dirigenti scolastici sono spesso descritti come i "manager" della scuola pubblica, eppure non godono delle tutele e degli strumenti che qualsiasi organizzazione complessa garantirebbe ai propri vertici operativi. Il contratto di lavoro dei DS è stato per anni oggetto di trattative estenuanti, la retribuzione resta distante da quella di dirigenti pubblici con responsabilità comparabili, e ora anche il capitolo welfare e formazione evidenzia un vuoto difficile da ignorare.

Il tavolo ministeriale ha aperto un confronto. Resta da capire se le richieste dell'ANP troveranno spazio nei prossimi provvedimenti o se rimarranno, come già accaduto in passato, ai margini dell'agenda politica. La partita sulla Carta del docente 2025/2026 è in corso: estenderne la logica anche ai dirigenti sarebbe un segnale di attenzione verso chi, ogni giorno, tiene in piedi la macchina organizzativa della scuola italiana.

Pubblicato il: 18 marzo 2026 alle ore 08:33

Domande frequenti

Che cos'è la proposta della Carta della dirigenza scolastica avanzata dall'ANP?

L'ANP propone di istituire una Carta della dirigenza scolastica, simile alla Carta del docente, per garantire ai dirigenti scolastici un bonus annuale dedicato all'aggiornamento professionale e alla formazione continua.

Perché l'ANP chiede l'accesso gratuito ai musei anche per i dirigenti scolastici?

L'ANP ritiene che l'accesso gratuito ai musei rappresenti uno strumento di aggiornamento professionale anche per i dirigenti scolastici, sottolineando che il welfare culturale dovrebbe essere un diritto di tutto il personale del sistema scolastico, non solo dei docenti.

Quali sono le principali criticità emerse riguardo la formazione dei dirigenti scolastici?

L'articolo evidenzia che i dirigenti scolastici sono spesso esclusi dagli strumenti di formazione strutturata previsti per altri ruoli scolastici, costretti a ricorrere alla formazione individuale senza supporti specifici e investimenti dedicati.

Come si inserisce la richiesta dell'ANP nel contesto delle recenti trasformazioni della scuola italiana?

La richiesta si colloca in un periodo di grandi cambiamenti per la scuola, tra digitalizzazione e nuove sfide organizzative, rendendo ancora più urgente estendere strumenti di formazione e welfare a tutte le categorie, inclusi i dirigenti scolastici.

Quali sono le differenze tra le tutele e i diritti dei dirigenti scolastici e quelli di altre figure della scuola?

I dirigenti scolastici, pur avendo responsabilità gestionali e organizzative rilevanti, non godono di strumenti di welfare e formazione paragonabili a quelli dei docenti e di altre figure pubbliche con ruoli simili, accentuando un divario nella categoria.

Michele Monaco

Articolo creato da

Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

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