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Algoritmo supplenze GPS, vince il docente, il tribunale di Rimini annulla l'esclusione
Scuola

Algoritmo supplenze GPS, vince il docente, il tribunale di Rimini annulla l'esclusione

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Il tribunale di Rimini riconosce al docente escluso dall'algoritmo GPS supplenza, punteggio e arretrati. Cosa cambia con il nuovo OM 27/2026.

Il tribunale di Rimini ha riconosciuto a un docente precario il diritto alla supplenza annuale che l'algoritmo GPS del Ministero dell'Istruzione e del Merito gli aveva negato, condannando l'amministrazione al recupero del punteggio e alle differenze retributive maturate. La sentenza, resa nota il 5 giugno 2026, riguarda un insegnante inserito nelle Graduatorie provinciali per le supplenze con un punteggio superiore a quello di colleghi che invece avevano ottenuto l'incarico nelle precedenti tornate di nomina.

La decisione del giudice di Rimini

Secondo il giudice, il sistema informatizzato ha considerato l'aspirante automaticamente rinunciatario per non aver espresso tutte le preferenze disponibili e non lo ha più rivalutato nei turni di nomina successivi. Le supplenze sono state quindi assegnate a candidati con punteggio inferiore, in contrasto con il criterio meritocratico richiamato dalla normativa di settore. Il tribunale ha disposto il riconoscimento del diritto all'incarico annuale ingiustamente negato, il recupero del punteggio relativo all'anno scolastico contestato e il pagamento delle differenze retributive non percepite, riconoscendo la responsabilità del Ministero per il funzionamento della procedura automatizzata di assegnazione.

«Non è accettabile che un algoritmo, gestito senza le necessarie garanzie, finisca per calpestare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori», afferma Luca Battistelli, segretario regionale della Cisl Scuola Emilia-Romagna, che ha seguito il caso con gli uffici legali del sindacato.

Una catena di pronunce e il nuovo algoritmo 2026-2028

La sentenza di Rimini si aggiunge a una serie di pronunce contro l'automatismo del sistema GPS. A gennaio 2026 il tribunale di Torino ha condannato il Ministero dell'Istruzione a risarcire una docente con 19.551,14 euro e a riconoscerle il punteggio pieno per l'anno scolastico 2024/2025, accertando l'illegittimità del sistema informatizzato di assegnazione degli incarichi. Una decisione analoga, pronunciata dal tribunale di Velletri, è stata confermata in secondo grado dalla Corte d'Appello di Roma, che ha respinto il ricorso dell'amministrazione. Il filone giudiziario riguarda soprattutto i docenti scavalcati dopo il primo turno di nomina e non più recuperati nei successivi.

Sul fronte amministrativo il Ministero ha già modificato la procedura. Con l'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 - Graduatorie provinciali per le supplenze ha introdotto, per le supplenze degli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028, il meccanismo del «ripescaggio»: gli aspiranti non soddisfatti nei primi turni di nomina vengono recuperati per le disponibilità sopravvenute, senza essere considerati automaticamente rinunciatari. La revisione recepisce in chiave amministrativa i rilievi formulati nelle sentenze degli ultimi mesi.

Per i docenti che ritengono di essere stati penalizzati dall'algoritmo negli aggiornamenti precedenti, le pronunce di Rimini, Torino e Velletri aprono la strada al ricorso individuale per ottenere punteggio, incarico e differenze retributive. Per chi si aggiorna ora, l'ordinanza fissa le procedure e i nuovi turni di nomina con ripescaggio già dal prossimo anno scolastico.

Domande frequenti

Cosa ha stabilito il tribunale di Rimini riguardo all'algoritmo GPS per le supplenze?

Il tribunale di Rimini ha riconosciuto il diritto di un docente precario alla supplenza annuale che gli era stata negata dall'algoritmo GPS e ha condannato il Ministero al recupero del punteggio e al pagamento delle differenze retributive.

Qual è stata la motivazione principale della sentenza del giudice?

Il giudice ha rilevato che l'algoritmo aveva considerato l'aspirante automaticamente rinunciatario per non aver espresso tutte le preferenze, escludendolo così dai successivi turni di nomina in favore di candidati con punteggio inferiore.

Come ha reagito il Ministero dell'Istruzione alle sentenze contro il sistema GPS?

Il Ministero ha modificato la procedura di assegnazione delle supplenze introducendo, con l'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, un meccanismo di ripescaggio che consente di recuperare gli aspiranti non soddisfatti nei primi turni di nomina.

Cosa devono fare i docenti che si ritengono penalizzati dall'algoritmo nei precedenti aggiornamenti?

I docenti che ritengono di essere stati penalizzati possono presentare un ricorso individuale per ottenere il riconoscimento del punteggio, dell'incarico e delle differenze retributive, come indicato dalle pronunce di Rimini, Torino e Velletri.

Quali sono le novità introdotte per le supplenze negli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028?

Per questi anni scolastici è stato introdotto il ripescaggio nelle nomine: gli aspiranti non soddisfatti nei primi turni vengono recuperati per le disponibilità sopravvenute, evitando che siano considerati automaticamente rinunciatari.

Qual è il problema principale sollevato dai sindacati riguardo all'uso dell'algoritmo GPS?

I sindacati contestano che l'automatismo dell'algoritmo, senza adeguate garanzie, possa ledere i diritti dei lavoratori, come dimostrato dai casi giudiziari che hanno visto docenti con punteggio superiore esclusi ingiustamente dalle supplenze.

Pubblicato il: 5 giugno 2026 alle ore 20:13

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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