Il Ministero ha previsto 762 cattedre della classe di concorso A23 per il 2026/2027, a fronte di 931.323 alunni con cittadinanza non italiana iscritti nelle scuole italiane. È un docente di italiano per stranieri ogni 1.222 studenti potenziali, e i posti restano vincolati all'organico di potenziamento, primo bersaglio dei tagli.
La denuncia dei docenti di italiano L2
I docenti di ruolo e gli aspiranti della A23 (Lingua italiana per discenti di lingua straniera) hanno reso pubblica una lettera collettiva alle sigle sindacali. Molti, titolari da un solo anno nelle scuole secondarie, risultano oggi perdenti posto: le cattedre previste dalla normativa non vengono assegnate dagli Uffici Scolastici Provinciali, e le responsabilità decisionali rimbalzano tra Ministero, USP e dirigenti scolastici.
La Legge 106/2024 in Gazzetta Ufficiale, conversione del DL Scuola 71/2024, prevede l'assegnazione di docenti A23 nelle classi con almeno il 20% di alunni stranieri di recente iscrizione o privi di competenze linguistiche di livello A2. La nota MIM 10164 del 16 aprile 2026 doveva fornire un quadro operativo per il 2026/2027, ma i docenti denunciano una sistematica disapplicazione: cattedre assegnate quasi esclusivamente nei CPIA, una rotazione delle titolarità senza criteri pubblici, e opacità sui requisiti numerici delle classi. Chi era stato stabilizzato vede svanire la titolarità nelle scuole dove gli alunni non italofoni superano la soglia di legge.
762 posti per 931mila alunni, il rapporto che spiega la protesta
Il nodo è strutturale, non gestionale. La nota MIM 10164 fissa per il 2026/2027 762 cattedre A23 in totale: 591 nella secondaria di primo grado e 171 nella secondaria di secondo grado. È la cifra trasmessa dal Dipartimento per il sistema educativo alle sigle sindacali nell'informativa del 31 marzo 2026, integrata dall'istituzione di almeno due posti A23 in ciascun CPIA.
Dall'altra parte della bilancia, gli ultimi dati ufficiali sugli alunni con cittadinanza non italiana elaborati da MIM e Fondazione ISMU contano 931.323 studenti, l'11,6% della popolazione scolastica complessiva. Il rapporto numerico è di un docente di italiano L2 ogni 1.222 alunni stranieri. Anche restringendo lo sguardo agli studenti che la normativa intercetta, ovvero quelli privi di livello A2 o di recente ingresso, la copertura resta largamente insufficiente.
Il secondo fattore è la collocazione contabile. Le 762 cattedre A23 non sono curricolari ma rientrano nei posti di potenziamento, scesi da 50.202 a 48.795 unità per il 2026/2027, con un taglio netto di 1.407 posti. È il segmento più esposto: ogni volta che una scuola riduce il potenziamento per coprire altre esigenze, il primo posto a saltare è proprio quello di italiano L2. È il cortocircuito che la lettera dei docenti descrive in modo esplicito.
Cosa cambia per docenti e scuole
Per i docenti già di ruolo l'effetto immediato è la perdita di titolarità: chi era stato assegnato a una scuola secondaria nel 2025/2026 rientra in graduatoria per la mobilità d'ufficio, con il rischio concreto di ricollocazione in un CPIA, a chilometri di distanza o su un orario frammentato. Anche le nuove leve seguono lo stesso percorso: il rilancio del reclutamento attraverso i concorsi PNRR, visibile nei risultati del concorso PNRR 2 per gli aspiranti docenti, rischia di immettere idonei in ruolo per poi rivederli precari l'anno successivo, se i posti non vengono consolidati in organico curricolare.
Sul versante delle scuole, la rotazione delle cattedre A23 azzera la continuità didattica per gli alunni non italofoni proprio nel momento in cui la legge ne pretende l'opposto. Il quadro si lega ad altre tensioni del sistema scolastico, dalle proteste contro l'accorpamento degli istituti nel Lazio alla revisione delle norme sulla formazione iniziale dei docenti, tutti segmenti in cui il dimensionamento dell'organico è la variabile decisiva.
La richiesta dei docenti A23 alle sigle sindacali ha un perimetro netto: trasferire le 762 cattedre dall'organico di potenziamento a quello di diritto, definire criteri pubblici di assegnazione e bloccare la rotazione. Senza un intervento del Ministero, il prossimo settembre rischia di aprirsi con cattedre vuote nelle scuole dove gli alunni stranieri sono già in classe.
Domande frequenti
Quante cattedre A23 sono previste per l'anno scolastico 2026/2027?
Per l'anno scolastico 2026/2027 sono previste 762 cattedre A23: 591 nella scuola secondaria di primo grado e 171 nella secondaria di secondo grado, oltre ad almeno due posti per ciascun CPIA.
Qual è il rapporto tra docenti di italiano L2 e alunni stranieri nelle scuole italiane?
Attualmente c'è un docente di italiano L2 ogni 1.222 alunni con cittadinanza non italiana, rendendo la copertura molto insufficiente rispetto alle reali necessità.
Perché i docenti di ruolo A23 rischiano di perdere la titolarità?
I docenti di ruolo A23 rischiano di perdere la titolarità perché le cattedre, essendo parte dell'organico di potenziamento soggetto a tagli, vengono spesso eliminate o non riconfermate dagli Uffici Scolastici Provinciali.
Come viene assegnata la cattedra A23 secondo la normativa vigente?
La legge prevede l'assegnazione di docenti A23 nelle classi con almeno il 20% di alunni stranieri di recente iscrizione o privi di competenze linguistiche di livello A2, ma nella pratica le cattedre vengono assegnate principalmente ai CPIA e la normativa viene spesso disapplicata.
Quali sono le principali richieste dei docenti A23 alle sigle sindacali?
I docenti chiedono il trasferimento delle cattedre A23 dall'organico di potenziamento a quello di diritto, criteri pubblici e trasparenti di assegnazione e il blocco della rotazione delle titolarità per garantire la continuità didattica.
Quali conseguenze ha questa situazione sulle scuole e sugli studenti stranieri?
La rotazione e la precarietà delle cattedre A23 compromettono la continuità didattica per gli alunni non italofoni, proprio quando la normativa richiederebbe un supporto linguistico costante e qualificato.