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A 82 anni prende il diploma al serale dell'Itis Galilei di Livorno
Scuola

A 82 anni prende il diploma al serale dell'Itis Galilei di Livorno

Giuseppe Macaione ha preso il diploma in elettrotecnica al corso serale dell'Itis Galilei di Livorno dopo oltre sessant'anni dall'interruzione degli studi.

Giuseppe Macaione, 82 anni, si è diplomato in elettrotecnica al corso serale dell'Itis Galilei di Livorno, tornando sui banchi dopo oltre sessant'anni dall'interruzione degli studi. La storia è stata raccontata dal quotidiano Il Tirreno e ripresa dall'Ansa il 16 luglio 2026. Il neodiplomato risulta tra le persone più anziane in Italia ad aver conseguito il titolo di scuola secondaria di secondo grado, sostenendo un esame di maturità completo insieme ai compagni di corso più giovani.

Nato in Sicilia, vicino a Cefalù, Macaione aveva lasciato la scuola a 18 anni. Ha lavorato prima nelle ferrovie, poi alle Poste per oltre trent'anni, prima di andare in pensione. È stato allora che ha deciso di riprendere la passione giovanile per l'elettrotecnica e si è iscritto al corso serale dell'istituto tecnico industriale livornese, scegliendo proprio l'indirizzo che aveva dovuto abbandonare da ragazzo.

Il ritorno sui banchi dopo sessant'anni

«Ho ripreso per piacere personale a studiare», ha dichiarato Macaione al Tirreno, «sono andato a scuola la sera con persone molto più giovani di me. L'inserimento con gli altri ragazzi è stato magnifico». Il protagonista ha scelto di non farsi fotografare, vincendo comunque la propria ritrosia per raccontare il percorso. L'anno precedente aveva dovuto interrompere la frequenza per assistere la moglie malata, ma ha ripreso il triennio e lo ha portato a termine, preparandosi in casa con l'aiuto di un'insegnante di lettere che lo ha seguito nella preparazione all'esame di Stato.

Il preside e il canale dei corsi serali

Il dirigente scolastico dell'Itis Galilei, Antonio Manfredini, ha definito Macaione «un esempio concreto che dimostra che, quando c'è la volontà, non c'è un'età per raggiungere un traguardo». Il corso serale rientra nel percorso di secondo livello dell'istruzione degli adulti, disciplinato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. È articolato in tre periodi didattici, dedicati rispettivamente al biennio, alla terza e quarta, e all'ultimo anno che si conclude con l'esame di Stato. È un canale rivolto a chi ha già assolto l'obbligo scolastico e vuole ottenere un diploma tecnico, professionale o liceale continuando a lavorare durante il giorno.

«Non è mai troppo tardi per iniziare a studiare», ha commentato Macaione al termine del percorso. I corsi serali degli istituti tecnici affiancano i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (Cpia), che gestiscono invece i percorsi di primo livello e l'alfabetizzazione linguistica. La storia livornese conferma come questi canali continuino a raccogliere iscrizioni anche in età pensionabile, quando la motivazione allo studio nasce da un progetto personale e non da un obiettivo lavorativo. Il diploma di Macaione arriva nella sessione di maturità 2025/2026 dell'Itis Galilei, istituto tecnico che offre indirizzi in elettrotecnica, meccanica ed elettronica sia in corso ordinario sia in corso serale, con una comunità di studenti adulti che ogni anno affronta il calendario delle prove scritte e del colloquio orale.

Domande frequenti

Chi è Giuseppe Macaione e quale traguardo ha raggiunto?

Giuseppe Macaione è un uomo di 82 anni che ha conseguito il diploma in elettrotecnica al corso serale dell'Itis Galilei di Livorno, tornando a studiare dopo oltre sessant'anni dall'interruzione degli studi.

Come sono strutturati i corsi serali per adulti presso l'Itis Galilei di Livorno?

I corsi serali fanno parte del percorso di secondo livello dell'istruzione degli adulti e sono articolati in tre periodi didattici: biennio iniziale, terzo e quarto anno, e l'ultimo anno che si conclude con l'esame di Stato.

A chi sono rivolti i corsi serali degli istituti tecnici?

I corsi serali sono rivolti a chi ha già assolto l'obbligo scolastico e desidera ottenere un diploma tecnico, professionale o liceale, potendo così conciliare lo studio con il lavoro diurno.

Quali difficoltà ha incontrato Macaione nel suo percorso di studi serali?

Macaione ha dovuto interrompere temporaneamente la frequenza per assistere la moglie malata, ma ha poi ripreso il percorso, ricevendo anche il supporto di un'insegnante di lettere per prepararsi all'esame di Stato.

Perché la storia di Macaione è considerata significativa dal preside dell'istituto?

Il preside Antonio Manfredini ha definito Macaione un esempio concreto che dimostra come la forza di volontà permetta di raggiungere i propri obiettivi a qualsiasi età.

Che differenza c'è tra i corsi serali e i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (Cpia)?

I corsi serali degli istituti tecnici rilasciano diplomi di scuola secondaria di secondo grado, mentre i Cpia si occupano di percorsi di primo livello e alfabetizzazione linguistica.

Pubblicato il: 16 luglio 2026 alle ore 12:12

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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