Nella grotta di Üçağızlı II, sulla costa turca del Mediterraneo, i Neanderthal hanno vissuto tra 77.000 e 59.000 anni fa. Quando sono arrivati i Sapiens, tra 59.000 e 47.000 anni fa, non hanno cambiato quasi nulla: stessi strumenti musteriani, stessi animali cacciati, stesse conchiglie di *Columbella rustica* raccolte senza mangiarle. Lo documenta uno studio pubblicato il 7 luglio 2026 su PNAS, primo firmatario İsmail Baykara della Gaziantep University, con Naoki Morimoto dell'Università di Kyoto tra i coautori principali.
La sequenza di Üçağızlı: 30.000 anni nello stesso rifugio
La grotta si trova nel distretto di Samandağ, provincia di Hatay, sul corridoio levantino che collegava Africa ed Eurasia. Cinque anni di scavi hanno restituito quattro strati stratigrafici, quattro denti isolati e una mandibola parziale, oltre a resti di capre selvatiche, daini, caprioli e cinghiali. La sequenza è sequenziale, non contemporanea: prima i Neanderthal per circa 18.000 anni, poi i Sapiens per altri 12.000. Il paper parla di continuità culturale su un arco complessivo che supera i 20.000 anni, non di convivenza fisica nella stessa grotta.
Il dato che colpisce è la persistenza delle *Columbella rustica*, piccole conchiglie marine trasportate dalla costa senza scopo alimentare, alcune forate, altre riscaldate per virare al nero. Un comportamento non utilitario, tradizionalmente considerato marker della cosiddetta 'modernità comportamentale' della nostra specie. A Üçağızlı lo praticavano anche i Neanderthal, 18.000 anni prima dell'arrivo di chiunque altro.
Le conchiglie simboliche dei Neanderthal esistono già dal 115.000 a.C.
L'aspetto meno raccontato dai titoli è che la scelta simbolica di conchiglie marine da parte dei Neanderthal non è una novità. Nel 2018 un team internazionale ha datato con la serie dell'uranio-torio i reperti di Cueva de los Aviones (Hoffmann et al., Science Advances 2018) in Spagna: conchiglie forate, tracce di pigmenti minerali, con età di 115.000 anni fa. In Italia la grotta di Fumane ha restituito piume prelevate intenzionalmente da rapaci ~44.000 anni fa, sempre in contesto neandertaliano.
Messa in fila, la sequenza racconta una storia diversa da quella del 'Sapiens che porta il simbolo': Cueva de los Aviones 115.000 anni fa, Üçağızlı 77.000 anni fa, Fumane 44.000 anni fa. Sono almeno 70.000 anni di comportamento simbolico neandertaliano documentato in tre regioni diverse, dall'Iberia alla Turchia. L'idea di una 'rivoluzione cognitiva' esclusiva della nostra specie diventa difficile da sostenere davanti a questi numeri. Il paper di PNAS 2026 sulla grotta di Üçağızlı II aggiunge un tassello geografico e cronologico a un mosaico che si sta riempiendo da un decennio.
Cosa cambia per la 'modernità comportamentale'
Per gli antropologi il punto non è tanto stabilire chi 'imitava' chi a Üçağızlı, ma capire se abbia ancora senso separare in modo netto cognizione Neanderthal e Sapiens. Studi genetici recenti stimano che il flusso genico neandertaliano nei non-africani moderni vale circa l'1-2%, concentrato in un unico evento di ibridazione databile intorno a 47.000 anni fa, proprio nella finestra in cui i Sapiens occupano la grotta turca. Se già condividevano DNA, strumenti, prede e simboli, la vecchia dicotomia tra 'noi' e 'loro' regge sempre meno.
La ricerca sui reperti umani antichi si sta muovendo rapidamente su questo terreno. Nel 2025 la paleoproteomica applicata ai fossili di Homo naledi ha permesso di sessare individui vissuti 335.000 anni fa senza DNA utilizzabile: tecniche analoghe potrebbero presto essere applicate ai denti di Üçağızlı per stabilire con precisione se i sei denti umani trovati appartengano davvero, e in che proporzioni, alle due specie.
Il prossimo passo indicato dal team di Baykara e Morimoto è l'analisi genetica e proteomica dei resti umani della grotta. Se confermasse ibridazioni locali, Üçağızlı diventerebbe il primo sito levantino a documentare, sullo stesso pavimento, continuità culturale e mescolanza biologica tra le due specie. Le conchiglie di Columbella smetterebbero di essere un dettaglio curioso e sarebbero la firma materiale di quell'incontro.
Domande frequenti
Cosa rende la grotta di Üçağızlı II così importante per lo studio della modernità comportamentale?
La grotta di Üçağızlı II mostra che sia Neanderthal che Sapiens hanno adottato comportamenti simbolici simili, come l'uso di conchiglie non alimentari, mettendo in discussione l'idea che tali comportamenti siano esclusivi dei Sapiens.
Quali reperti sono stati trovati nella grotta di Üçağızlı II?
Sono stati trovati quattro denti isolati, una mandibola parziale, strumenti musteriani, resti di animali selvatici e conchiglie di Columbella rustica, alcune delle quali forate o riscaldate.
Che cosa suggerisce la continuità culturale tra Neanderthal e Sapiens a Üçağızlı?
La continuità culturale suggerisce che i Sapiens non abbiano introdotto cambiamenti radicali rispetto ai Neanderthal, utilizzando gli stessi strumenti, cacciando gli stessi animali e mantenendo pratiche simboliche analoghe.
Perché le conchiglie di Columbella rustica sono considerate significative?
Le conchiglie di Columbella rustica, trasportate e lavorate senza scopo alimentare, rappresentano un comportamento simbolico che tradizionalmente si attribuiva solo ai Sapiens, ma che è documentato anche tra i Neanderthal.
Quali sono le implicazioni delle future analisi genetiche e proteomiche sui resti di Üçağızlı?
Le future analisi potrebbero confermare la presenza di ibridazioni locali tra Neanderthal e Sapiens, facendo della grotta il primo sito levantino a documentare sia la continuità culturale sia la mescolanza biologica tra le due specie.
Come cambia la visione della 'rivoluzione cognitiva' dell'uomo moderno alla luce di questi ritrovamenti?
Questi ritrovamenti mettono in discussione la netta separazione tra le capacità cognitive di Neanderthal e Sapiens, suggerendo che comportamenti simbolici complessi erano già presenti tra i Neanderthal molto prima dell'arrivo dei Sapiens.