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MUR, 5,25 milioni per enti privati della cultura scientifica
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MUR, 5,25 milioni per enti privati della cultura scientifica

Il MUR stanzia 5,25 milioni in tre anni per enti e fondazioni della cultura scientifica. Contributo all'80%, domande via SIRIO entro il 14 ottobre 2026.

Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha pubblicato il 21 luglio 2026 l'Avviso pubblico che destina 5,25 milioni di euro in tre annualità agli enti privati, alle strutture scientifiche, alle fondazioni e ai consorzi impegnati nella diffusione della cultura scientifica e nella valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico di interesse storico. Le domande vanno trasmesse esclusivamente per via telematica entro le ore 12.00 del 14 ottobre 2026 tramite il servizio SIRIO.

L'intervento, promosso dal MUR guidato da Anna Maria Bernini, riguarda i soggetti che tutelano il patrimonio materiale e immateriale legato alla storia delle scienze e delle tecniche in Italia. Si tratta di un finanziamento pluriennale: la programmazione su tre anni permette ai beneficiari selezionati di stabilizzare le attività divulgative e di conservazione, con una copertura pubblica ampia della spesa corrente e un orizzonte temporale definito già in sede di domanda.

Chi può presentare domanda e con quali criteri

Il bando è riservato ai soggetti privati con personalità giuridica, sede legale e stabile organizzazione in Italia. Il contributo ministeriale copre l'80% dei costi di funzionamento connessi alle attività di diffusione della cultura tecnico-scientifica e di valorizzazione del patrimonio storico-scientifico. La valutazione delle istanze è affidata a un Comitato tecnico-scientifico designato dal MUR, che assegna un punteggio sulla base di tre voci: qualità del soggetto proponente, qualità delle attività istituzionali e qualità della struttura organizzativa. Sono ammesse al finanziamento le domande che raggiungono almeno 40 punti sui 60 complessivi, fino a concorrenza delle risorse disponibili.

Importi triennali e canale telematico

Le risorse sono ripartite in 1,75 milioni di euro per ciascuna delle tre annualità. Le istanze vanno compilate e trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma SIRIO, gestita dal consorzio interuniversitario CINECA per conto del Ministero. La procedura si perfeziona con firma digitale entro il termine fissato: dopo le ore 12.00 del 14 ottobre 2026 il sistema chiude in modo automatico e non sono ammesse istanze cartacee o inviate via posta elettronica. La documentazione integrale del bando, la modulistica e le istruzioni operative sono pubblicate sul portale Bando MUR per la cultura scientifica su piattaforma CINECA.

Il perimetro dei beneficiari comprende quattro tipologie: enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi, purché privati, con personalità giuridica riconosciuta e stabile organizzazione in Italia. Il contributo del MUR copre l'80% dei costi di funzionamento connessi alle attività divulgative e alla conservazione del patrimonio; la quota residua del 20% resta a carico del soggetto beneficiario. Il formato triennale è un elemento operativo di rilievo per i musei della scienza, i planetari e gli enti divulgativi, che di norma lavorano con bandi annuali e con la conseguente incertezza sulla continuità del personale scientifico dedicato e sulla programmazione delle iniziative rivolte al pubblico.

Gli enti interessati hanno meno di tre mesi per predisporre il progetto, individuare le attività istituzionali da rendicontare e completare la procedura telematica su SIRIO prima della scadenza fissata alle ore 12.00 del 14 ottobre 2026, con firma digitale del legale rappresentante.

Domande frequenti

Chi può presentare domanda per il finanziamento MUR?

Possono presentare domanda enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi privati con personalità giuridica riconosciuta, sede legale e stabile organizzazione in Italia.

Quali sono le attività finanziabili dal bando?

Sono finanziate le attività di diffusione della cultura tecnico-scientifica e di valorizzazione del patrimonio storico-scientifico di interesse storico, inclusa la conservazione e la divulgazione.

Qual è la percentuale di contributo coperta dal MUR e quale quota resta a carico del beneficiario?

Il MUR copre l'80% dei costi di funzionamento connessi alle attività previste dal bando, mentre il restante 20% è a carico del soggetto beneficiario.

Come e entro quando si può presentare la domanda?

Le domande devono essere compilate e inviate esclusivamente online tramite la piattaforma SIRIO entro le ore 12.00 del 14 ottobre 2026, corredate dalla firma digitale del legale rappresentante.

Quali sono i criteri di valutazione delle domande?

Le domande sono valutate da un Comitato tecnico-scientifico sulla base della qualità del soggetto proponente, delle attività istituzionali e della struttura organizzativa; occorre ottenere almeno 40 punti su 60 per essere ammessi al finanziamento.

Dove si possono trovare il bando e la modulistica necessaria?

La documentazione integrale del bando, la modulistica e le istruzioni operative sono disponibili sul portale Bando MUR per la cultura scientifica ospitato sulla piattaforma CINECA.

Pubblicato il: 21 luglio 2026 alle ore 14:14

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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