All'edizione 2026 di Maker Faire Rome, dal 23 al 25 ottobre al Gazometro Ostiense, l'Istituto Italiano di Tecnologia porta due prototipi che parlano a due emergenze misurabili: Rosaia per catturare i detriti in orbita e gli esoscheletri XoTrunk e FleXoTrunk per sostenere la schiena di chi lavora. Dietro le due applicazioni ci sono numeri che hanno cambiato scala nell'ultimo anno.
Rosaia e i 68mila oggetti in orbita
Rosaia è un sistema robotico multibraccio nato nell'Industrial Robotics Facility dell'IIT con il finanziamento dell'Agenzia Spaziale Italiana. Il prototipo in mostra ha quattro bracci flessibili lunghi circa 75 centimetri che possono agganciarsi fra loro per ottenere una presa sicura su un oggetto in orbita, sia esso un satellite ancora attivo, un satellite fuori controllo o un detrito.
Il contesto spiega perché l'IIT investe su un braccio adattabile e non su una pinza rigida. Secondo lo Space Environment Report 2026 - ESA, pubblicato l'8 settembre con dati aggiornati a fine 2025, in orbita terrestre si contano circa 68.450 oggetti con dimensioni superiori ai 10 centimetri, a cui si aggiungono 1,5 milioni di frammenti tra 1 e 10 centimetri e circa 230 milioni di scaglie millimetriche. L'indice di salute dell'orbita calcolato dall'agenzia è passato da circa 4 a 50 in un solo anno, il salto più ampio nelle dieci edizioni del rapporto.
«Rosaia rappresenta una tecnologia promettente, in particolare per il recupero di satelliti e la rimozione dei detriti spaziali», osserva Ferdinando Cannella, responsabile della Industrial Robotics Facility dell'IIT. La struttura adattabile, spiega il ricercatore, può offrire vantaggi significativi rispetto agli approcci attualmente in uso basati su strutture rigide. Il filone si lega alle costellazioni europee in cui l'Italia è protagonista: con IRIDE e la costellazione Eaglet II l'Italia è a 39 satelliti su oltre 60, la domanda di manutenzione in orbita diventa interna, non più delegata ad agenzie estere.
XoTrunk e il 75% delle malattie INAIL
Alla protezione dei lavoratori sono dedicati XoTrunk e FleXoTrunk, due esoscheletri sviluppati dall'IIT con l'INAIL per sostenere la zona lombare durante la movimentazione manuale dei carichi. XoTrunk è un esoscheletro attivo: due motori elettrici e algoritmi proprietari regolano l'assistenza in tempo reale per alleggerire il sollevamento di carichi fino a 20 chili. La linea FleXo introduce un livello di assistenza medio-basso, con la flessibilità di un dispositivo attivo e il comfort di uno passivo.
La Relazione annuale INAIL 2024, presentata a luglio 2025, misura perché il tema è caldo: le denunce di malattie professionali hanno superato quota 88 mila, in crescita del 21,8% rispetto al 2023 e al livello più alto dal triennio 1976-1978. Il 75% di queste denunce riguarda patologie muscolo-scheletriche, in salita rispetto al 68% del 2020. Nel solo capitolo infortuni, le lesioni alla schiena pesano per il 32% del totale.
Dalla stessa partnership nasce un airbag indossabile che si attiva in pochi millisecondi per proteggere tronco, fianchi, spalle e collo durante una caduta, con un sensore che distingue il crollo reale dai gesti bruschi. Il progetto si rivolge in particolare all'edilizia, dove le cadute dall'alto causano in media 130 morti l'anno. Chiude la selezione Real-Move, un sistema che osserva la persona al lavoro, elabora le immagini con intelligenza artificiale e ricostruisce la postura in tempo reale, con lo stesso approccio percettivo di un robot umanoide che impara a gesticolare ascoltando la voce.
La ricerca italiana entra in filiera
La selezione IIT per Maker Faire è un indicatore di direzione per università e centri di ricerca: la robotica italiana cresce dove si lega a committenti istituzionali con numeri su cui costruire un business case. ASI per lo spazio, INAIL per la sicurezza sul lavoro, ma anche gli accordi bilaterali di sistema come quello firmato a Villa Vigoni tra Italia e Germania sulla ricerca allargano il perimetro delle collaborazioni per i dottorati e per gli spin-off universitari che lavorano sul controllo adattivo e sui materiali intelligenti.
Venerdì 23 ottobre, sul Main Stage, il direttore scientifico IIT Giorgio Metta presenta nella sezione Books il saggio «Inventare il futuro: Come vivremo nel 2100», edito da Mondadori a giugno. L'edizione di quest'anno conta oltre 400 progetti e un format che punta sui prototipi reali anziché sulle presentazioni: per i corsi di laurea in ingegneria robotica le tre giornate del Gazometro sono una vetrina di dove possono atterrare le tesi, dal braccio che si auto-aggancia a un satellite all'esoscheletro che accompagna un operaio di magazzino.
Domande frequenti
Che cos'è Rosaia e quali problemi affronta?
Rosaia è un sistema robotico multibraccio sviluppato dall'IIT per il recupero di satelliti e la rimozione dei detriti spaziali. Affronta la crescente emergenza dei circa 68.450 oggetti di grandi dimensioni e milioni di frammenti in orbita terrestre.
Quali sono le principali caratteristiche degli esoscheletri XoTrunk e FleXoTrunk?
XoTrunk è un esoscheletro attivo con motori elettrici e algoritmi proprietari che regolano in tempo reale l'assistenza durante il sollevamento di carichi fino a 20 kg. FleXoTrunk offre un livello di assistenza medio-basso, unendo la flessibilità di un dispositivo attivo al comfort di uno passivo.
Perché la ricerca sugli esoscheletri è importante per la sicurezza sul lavoro in Italia?
Il 75% delle denunce di malattie professionali INAIL riguarda patologie muscolo-scheletriche, spesso legate alla movimentazione manuale dei carichi. Gli esoscheletri come XoTrunk e FleXoTrunk aiutano a prevenire lesioni e malattie migliorando il supporto alla zona lombare dei lavoratori.
Quali altre innovazioni ha presentato l'IIT alla Maker Faire 2026?
Oltre a Rosaia e agli esoscheletri, l'IIT ha presentato un airbag indossabile per la protezione da cadute e Real-Move, un sistema di monitoraggio della postura basato su intelligenza artificiale, entrambi rivolti alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
In che modo la collaborazione tra IIT, ASI e INAIL favorisce l'innovazione?
La collaborazione con istituzioni come ASI per lo spazio e INAIL per la sicurezza sul lavoro permette alla ricerca IIT di affrontare problemi concreti e di costruire partnership che incentivano spin-off universitari, dottorati e applicazioni industriali di tecnologie avanzate.