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Artemis II, la NASA fissa il lancio: il 2 aprile si torna verso la Luna
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Artemis II, la NASA fissa il lancio: il 2 aprile si torna verso la Luna

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Il razzo SLS e la capsula Orion porteranno quattro astronauti in orbita lunare. Il decollo è previsto poco dopo la mezzanotte ora italiana dal Kennedy Space Center in Florida

La data del lancio e i dettagli della missione

La conferma è arrivata nelle scorse ore, e stavolta sembra quella definitiva. La NASA ha fissato al 2 aprile 2026 il decollo della missione Artemis II, il volo che riporterà esseri umani nelle vicinanze della Luna per la prima volta dopo oltre mezzo secolo. L'orario previsto per il lancio è le 0:24 ora italiana — poco dopo la mezzanotte, dunque, con gli occhi di mezzo mondo puntati sulle coste della Florida.

Dopo anni di ritardi, riprogrammazioni e test che hanno messo a dura prova la pazienza della comunità scientifica e degli appassionati, l'agenzia spaziale statunitense sembra aver trovato la finestra giusta. Una notizia che arriva in un momento di grande fermento per il settore spaziale, tra accordi internazionali rinnovati e i progressi — non sempre lineari — dei programmi dei privati.

Il razzo SLS e la capsula Orion al Launch Complex 39B

Il cuore tecnologico della missione è rappresentato dal razzo spaziale SLS (Space Launch System), il vettore più potente mai costruito dalla NASA, accoppiato alla navicella Orion, progettata specificamente per il trasporto dell'equipaggio nelle missioni di esplorazione dello spazio profondo.

Stando a quanto emerge dal calendario ufficiale, il trasferimento del razzo e della capsula verso il Launch Complex 39B del Kennedy Space Center è programmato per il 19 marzo. Si tratta della storica rampa di lancio in Florida, la stessa da cui partirono le missioni Apollo. Un dettaglio non secondario, che carica il momento di un inevitabile significato simbolico.

Il rollout — il lento trasporto del vettore assemblato dall'edificio di integrazione alla rampa — richiederà diverse ore e sarà seguito in diretta da milioni di persone. Da quel momento in poi inizierà la fase finale delle verifiche pre-lancio: controlli ai sistemi di propulsione, test delle comunicazioni, simulazioni di conto alla rovescia. Nulla viene lasciato al caso, soprattutto dopo le lezioni apprese dalla missione inaugurale Artemis I, che nel 2022 volò senza equipaggio.

Quattro astronauti verso la Luna, ma senza allunaggio

A bordo della Orion ci saranno quattro astronauti. Il loro compito non sarà quello di mettere piede sulla superficie lunare — quell'obiettivo è riservato alle missioni successive del programma Artemis — ma di compiere un sorvolo ravvicinato della Luna, testando i sistemi di bordo in condizioni operative reali con un equipaggio umano.

È un passaggio cruciale. Artemis I aveva dimostrato che il sistema SLS-Orion era in grado di raggiungere l'orbita lunare e tornare a Terra. Artemis II deve dimostrare che può farlo in sicurezza con persone a bordo. I margini di errore, com'è ovvio, si riducono drasticamente.

La missione, della durata prevista di circa dieci giorni, porterà l'equipaggio a sorvolare il lato nascosto della Luna prima di rientrare nell'atmosfera terrestre con una manovra di skip entry, una tecnica che prevede un primo "rimbalzo" sull'atmosfera per dissipare energia prima del tuffo finale nell'Oceano Pacifico. Una procedural già validata durante il volo senza equipaggio, ma che con quattro vite umane a bordo assume tutto un altro peso.

Il rientro degli astronauti sulla Terra, del resto, è sempre una fase delicata, come dimostrano anche le recenti vicende legate alla Stazione Spaziale Internazionale.

Cosa rappresenta Artemis II per l'esplorazione spaziale

La posta in gioco va ben oltre il singolo volo. Il programma Artemis è il pilastro della strategia NASA per il ritorno dell'uomo sulla Luna e, in prospettiva, per le future missioni verso Marte. Ogni ritardo accumulato finora — e ce ne sono stati parecchi — ha alimentato dubbi sulla sostenibilità del programma, soprattutto in un contesto in cui i competitor privati come SpaceX procedono con i propri test, non sempre con esiti brillanti, ma con una cadenza che tiene alta la pressione sull'agenzia federale.

Il successo di Artemis II aprirebbe la strada ad Artemis III, la missione che dovrebbe finalmente riportare astronauti sulla superficie lunare, e alla costruzione del Lunar Gateway, la stazione orbitale cislunare che fungerà da avamposto per l'esplorazione dello spazio profondo.

Per ora, il conto alla rovescia — quello metaforico — è ufficialmente partito. Quello reale inizierà nella notte tra il primo e il 2 aprile. E sarà il mondo intero a trattenerlo, quel respiro.

Pubblicato il: 13 marzo 2026 alle ore 08:35

Domande frequenti

Quando è previsto il lancio della missione Artemis II?

Il lancio della missione Artemis II è fissato per il 2 aprile 2026 alle 0:24 ora italiana, dal Kennedy Space Center in Florida.

Quali tecnologie verranno utilizzate per la missione Artemis II?

La missione utilizzerà il razzo SLS, il vettore più potente mai costruito dalla NASA, e la capsula Orion, progettata per il trasporto di equipaggio nello spazio profondo.

Cosa faranno gli astronauti durante la missione Artemis II?

I quattro astronauti a bordo della Orion effettueranno un sorvolo ravvicinato della Luna senza allunare, testando tutti i sistemi di bordo in condizioni operative reali per circa dieci giorni.

Perché Artemis II è considerata una missione importante per l'esplorazione spaziale?

Artemis II rappresenta un passaggio cruciale per dimostrare la sicurezza dei viaggi verso la Luna con equipaggio umano, aprendo la strada alle future missioni di allunaggio e alla costruzione del Lunar Gateway.

Quali sono i rischi principali della missione Artemis II?

Il rientro sulla Terra è una delle fasi più delicate, specialmente con equipaggio a bordo, e viene eseguito con una manovra di skip entry già testata senza equipaggio ma ora fondamentale per la sicurezza degli astronauti.

Redazione EduNews24

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