Loading...
760 milioni per il cargo europeo Nyx, arriva quando la Iss chiude
Ricerca

760 milioni per il cargo europeo Nyx, arriva quando la Iss chiude

L'Esa firma 760 milioni con The Exploration Company per il cargo spaziale europeo Nyx: 18 anni dopo la Nasa e con meno di 2 anni di finestra Iss.

L'Agenzia Spaziale Europea ha firmato il 10 settembre 2026, a Parigi, un contratto da 760 milioni di euro con la startup franco-tedesca The Exploration Company per il primo cargo spaziale europeo con capacità di rientro. È la commessa più grande mai assegnata dall'Esa a un'azienda europea per il trasporto orbitale, ma arriva 18 anni dopo la scelta della Nasa di affidare a SpaceX lo stesso servizio.

Come è strutturato il contratto Aladdin

Dei 760 milioni, 310 vanno alla missione dimostrativa della capsula Nyx, che sarà lanciata da un razzo Ariane 6 verso la Stazione Spaziale Internazionale. Gli altri 450 milioni coprono due missioni di servizio opzionali, dirette o alla Iss o a una futura stazione commerciale. La firma è avvenuta al Summit Internazionale dello Spazio di Parigi, tra il direttore generale Esa Josef Aschbacher e la ceo di The Exploration Company Hélène Huby, come indicato nel comunicato ufficiale dell'Agenzia Spaziale Europea.

Il programma si chiama Aladdin (Autonomous Leo Accelerated Demo Docking to Iss Node) ed è la seconda fase del preesistente LCRS, Low Earth Orbit Cargo Return Service. L'idea di un cargo europeo con rientro era stata approvata dagli Stati membri dell'Esa nel 2022 e confermata nella Conferenza Ministeriale del novembre 2025. La gara è la prima aperta dall'Esa per una commessa di questa dimensione: The Exploration Company ha vinto contro operatori consolidati del settore.

Il ritardo di 18 anni sulla scelta della Nasa

Nel 2008 la Nasa aveva firmato con SpaceX il primo contratto Commercial Resupply Services da 1,6 miliardi di dollari per 12 missioni verso la Iss, elevabile fino a 3,1 miliardi. Il Dragon iniziò a volare nel 2010 con la missione dimostrativa, nel 2012 con la prima missione operativa. L'Europa parte oggi con un budget circa quattro volte più piccolo e un'unica finestra di lancio: il primo attracco di Nyx è previsto per novembre 2028 e non oltre il secondo trimestre del 2029, l'ultimo slot disponibile prima della dismissione della Iss.

La stazione sarà infatti deorbitata nel 2030 tramite l'USDV, il modulo Dragon che la Nasa ha commissionato a SpaceX nel giugno 2024 per 843 milioni di dollari, come descritto nel programma Nasa per la transizione verso stazioni commerciali. Se Nyx sarà pronta in tempo, avrà a disposizione poco più di un anno di operatività sulla Iss. Poi dovrà agganciarsi a stazioni commerciali (Axiom, Vast, Starlab, Orbital Reef) che sono tutte in ritardo sui rispettivi calendari.

The Exploration Company ha appena cinque anni: fondata nel luglio 2021 dall'ex Airbus Hélène Huby, ha chiuso una Serie C da 387 milioni di euro pochi giorni prima della firma con l'Esa, portando a oltre un miliardo il capitale complessivo mobilitato in cinque anni tra privati e commesse pubbliche. Ha sedi a Monaco di Baviera, Bordeaux e Oberpfaffenhofen, con presenze anche in Italia e negli Stati Uniti. Non ha ancora volato.

Cosa cambia per la ricerca europea

L'Europa oggi non ha capacità autonoma di riportare campioni dalla bassa orbita. Il precedente Automated Transfer Vehicle di Airbus, operativo tra il 2008 e il 2015, portava rifornimenti alla Iss ma veniva distrutto nel rientro atmosferico: un cargo a senso unico. Con Nyx, i laboratori europei potrebbero recuperare esperimenti condotti in microgravità (cristalli proteici usati in farmaceutica, colture cellulari per la ricerca oncologica) senza passare da Dragon di SpaceX o dalla Soyuz russa.

L'impatto tocca aree molto diverse. La microgravità continua a produrre risultati per la fisica di base, come nel caso dei primi test diretti sulla gravità di Einstein nel mondo quantistico, e per l'astrobiologia, in cui si inseriscono anche scoperte terrestri come il biosegnale indiano di 3,5 miliardi di anni che orientano la ricerca di forme di vita altrove. Trasformare l'accesso allo spazio in ricadute per il sistema scientifico italiano richiederà però anche di non ripetere gli errori sui fondi europei, come nel caso dei 42 milioni di grant Erc persi per motivi burocratici. The Exploration Company ha già una presenza in Italia.

Il primo test operativo di Nyx dovrà essere pronto in poco più di due anni. Le prossime settimane porteranno il dettaglio delle due missioni opzionali e il calendario definitivo di lancio.

Domande frequenti

Che cosa prevede il contratto firmato tra ESA e The Exploration Company per il cargo Nyx?

Il contratto da 760 milioni di euro prevede una missione dimostrativa della capsula Nyx verso la ISS e due missioni di servizio opzionali, rivolte sia alla ISS che a future stazioni commerciali.

Quali sono le principali differenze tra Nyx e i precedenti cargo europei?

A differenza dell'Automated Transfer Vehicle, che veniva distrutto nel rientro, Nyx avrà capacità di rientro, permettendo di riportare sulla Terra campioni ed esperimenti condotti in microgravità.

Quando è previsto il lancio e l'operatività del cargo Nyx sulla ISS?

Il primo attracco di Nyx è previsto per novembre 2028 e non oltre il secondo trimestre del 2029, offrendo poco più di un anno di operatività sulla ISS prima della sua dismissione nel 2030.

Qual è l'impatto del progetto Nyx sulla ricerca scientifica europea?

Nyx consentirà ai laboratori europei di recuperare esperimenti dalla bassa orbita senza dipendere da veicoli americani o russi, favorendo così l'autonomia e la competitività della ricerca spaziale europea.

Perché l'Europa arriva con 18 anni di ritardo rispetto agli Stati Uniti in questo settore?

La NASA aveva già affidato a SpaceX servizi di rifornimento e ritorno dalla ISS nel 2008, mentre l'Europa ha avviato ora un programma simile, con risorse inferiori e tempi più stretti prima della chiusura della ISS.

Cosa succederà a Nyx dopo la chiusura della ISS?

Dopo la dismissione della ISS, Nyx dovrà agganciarsi a nuove stazioni commerciali, come Axiom, Vast, Starlab e Orbital Reef, anche se molte di queste sono in ritardo rispetto ai calendari previsti.

Pubblicato il: 11 settembre 2026 alle ore 13:30

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

Articoli Correlati