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Ryanair chiede il divieto di alcolici in aeroporto: la proposta del CEO
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Ryanair chiede il divieto di alcolici in aeroporto: la proposta del CEO

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Ryanair chiede di vietare la vendita di alcolici in aeroporto al mattino per ridurre i passeggeri molesti. Le proposte, le sanzioni e il dibattito.

Indice: Un volo deviato quasi ogni giorno: i numeri del problema | La proposta: stop agli alcolici al mattino e limite di due drink | Il ruolo degli aeroporti: perché Ryanair punta il dito sui bar | Alcol e droghe: il mix che preoccupa le compagnie aeree | Le sanzioni già in vigore: multa da 500 euro e azioni legali | Il dibattito: sicurezza collettiva contro libertà del passeggero | Domande frequenti

Il CEO di Ryanair Michael O'Leary ha lanciato una proposta destinata ad accendere il dibattito sulla sicurezza aerea: vietare la vendita di alcolici nei bar degli aeroporti nelle prime ore del mattino. Intervistato dal quotidiano britannico The Times il 5 maggio 2026, il manager irlandese ha descritto un fenomeno in forte crescita, quello dei passeggeri molesti a bordo, e ha chiesto una collaborazione concreta da parte degli scali europei per arginarlo. Secondo O'Leary, oggi Ryanair è costretta a gestire quasi un volo deviato al giorno a causa di comportamenti aggressivi o fuori controllo, un dato radicalmente diverso rispetto a dieci anni fa.

Un volo deviato quasi ogni giorno: i numeri del problema

Il dato citato da O'Leary è significativo: circa dieci anni fa Ryanair registrava episodi gravi, tali da richiedere la deviazione del volo, una volta alla settimana. Oggi la frequenza sarebbe salita a quasi un caso al giorno. Questo cambiamento, secondo il CEO, riflette una trasformazione delle abitudini di viaggio legate al turismo low cost e alla crescita dei voli verso mete della movida europea.

I voli deviati comportano costi elevati: carburante extra, personale di sicurezza, coordinamento con gli aeroporti di atterraggio alternativo e, nei casi più gravi, risarcimenti ai passeggeri non coinvolti nel comportamento problematico. Ryanair ha già avviato un'azione legale contro un passeggero accusato di aver causato la deviazione di un volo partito dalle Canarie, chiedendo circa 15.000 euro per coprire le spese sostenute.

La proposta: stop agli alcolici al mattino e limite di due drink

La risposta di Ryanair al problema si articola in due misure principali, entrambe ancora in fase di proposta e non adottate come politica ufficiale dagli aeroporti europei. O'Leary ha dichiarato di non comprendere perché i bar degli scali continuino a servire birra e superalcolici alle cinque o alle sei di mattina, puntando il dito sui gestori che, a suo avviso, privilegiano gli incassi rispetto alla sicurezza collettiva.

  • Vietare la vendita di alcolici negli aeroporti nelle prime ore del mattino, in particolare prima delle fasce orarie di punta dei voli
  • Introdurre un limite massimo di due bevande alcoliche per passeggero, verificabile tramite la carta d'imbarco, un sistema simile a quello già in uso nei negozi duty free

Il ruolo degli aeroporti: perché Ryanair punta il dito sui bar

Nell'analisi di O'Leary, gli aeroporti ricoprono un ruolo centrale nella catena del problema. A differenza di quanto avviene a bordo, dove le compagnie aeree hanno già regole rigide sulla somministrazione di alcolici e il personale di cabina è formato per gestire situazioni di crisi, negli scali la vendita è libera e senza limiti quantitativi per i passeggeri in partenza.

Il CEO di Ryanair ha messo in evidenza come le attese ai gate, spesso prolungate a causa di ritardi, siano il momento in cui il consumo di alcolici può diventare critico. Un passeggero che attende un volo in ritardo di due o tre ore in prossimità di un bar ha la possibilità concreta di bere quantità eccessive prima ancora di salire a bordo. Secondo O'Leary, questo è il nodo strutturale da affrontare per migliorare la sicurezza in volo.

Alcol e droghe: il mix che preoccupa le compagnie aeree

O'Leary ha allargato il discorso anche a un fenomeno descritto come sempre più diffuso: l'uso di sostanze stupefacenti prima dell'imbarco. Nel corso dell'intervista al Times, il CEO ha parlato esplicitamente di passeggeri che consumano droghe negli aeroporti prima di salire a bordo, definendo il mix tra alcol e sostanze stupefacenti uno degli aspetti più difficili da gestire per gli equipaggi.

Il problema non riguarda solo Ryanair. Diverse compagnie europee e associazioni di categoria del trasporto aereo hanno segnalato negli ultimi anni un aumento dei casi di comportamento aggressivo o inappropriato in volo, con un picco nelle rotte turistiche estive e nei collegamenti verso le principali destinazioni della vita notturna europea.

Le sanzioni già in vigore: multa da 500 euro e azioni legali

Mentre la proposta di limitare gli alcolici in aeroporto è ancora in fase di dibattito, Ryanair ha già introdotto misure punitive concrete per chi crea problemi a bordo. Dal 2025 è in vigore una multa di 500 euro per i passeggeri fatti sbarcare a causa di condotta indisciplinata o molesta. La somma viene addebitata direttamente al viaggiatore responsabile.

La compagnia sta spingendo per andare oltre: l'obiettivo dichiarato è ottenere risarcimenti diretti per i costi sostenuti quando un comportamento scorretto causa la deviazione di un volo. L'azione legale avviata contro il passeggero del volo partito dalle Canarie segna un precedente: Ryanair chiede circa 15.000 euro, una cifra che comprende il carburante extra, i costi di atterraggio alternativo e gli altri oneri generati dall'episodio. Se confermata in sede giudiziaria, questa strategia potrebbe diventare un modello per altre compagnie aeree.

Il dibattito: sicurezza collettiva contro libertà del passeggero

La proposta di O'Leary divide l'opinione pubblica e gli operatori del settore. Da un lato ci sono le compagnie aeree, che sottolineano l'aumento dei costi operativi e il peso sugli equipaggi di dover gestire situazioni conflittuali a bordo. Dall'altro ci sono i gestori aeroportuali e gli operatori della ristorazione, che vedono nella vendita di cibo e bevande una fonte di ricavi primaria: in molti scali il giro d'affari dei bar e ristoranti supera quello dei negozi duty free.

C'è poi la questione dei diritti dei passeggeri: vietare o limitare gli alcolici in aeroporto è una misura che tocca la libertà di scelta individuale. I critici della proposta sostengono che la grande maggioranza dei viaggiatori si comporta in modo responsabile e che introdurre restrizioni generalizzate penalizzerebbe tutti per le azioni di una minoranza. O'Leary non ignora questo punto, ma ritiene che i costi sociali e operativi rendano necessario l'intervento.

Domande frequenti

Ryanair può davvero vietare la vendita di alcolici in aeroporto?

No, non direttamente. Ryanair non gestisce i bar degli aeroporti, che sono esercizi commerciali indipendenti o concessionari degli scali. La compagnia può fare proposte e pressione politica sugli operatori aeroportuali, ma il potere di imporre limiti spetta alle autorità aeroportuali, agli enti regolatori nazionali o ai gestori stessi. L'appello di O'Leary è rivolto anzitutto all'industria e ai decisori pubblici.

Cosa succede a chi crea problemi su un volo Ryanair?

I passeggeri che si comportano in modo molesto o aggressivo a bordo possono essere fatti sbarcare. Dal 2025, Ryanair applica una multa da 500 euro ai passeggeri allontanati per cattiva condotta. In casi gravi, come quando il comportamento causa la deviazione del volo, la compagnia può avviare un'azione legale per recuperare i costi sostenuti, che possono superare i 15.000 euro.

Esistono già aeroporti europei che limitano gli alcolici prima dei voli?

Alcuni aeroporti europei hanno già adottato misure per contenere il consumo di alcolici nelle aree imbarco, come la limitazione degli orari di vendita o l'obbligo di consumo seduto. L'aeroporto di Manchester aveva introdotto restrizioni simili in risposta a episodi di disordine. Non esiste però ancora una normativa europea uniforme che regoli la vendita di alcolici nelle aree airside degli aeroporti. La proposta di O'Leary arriva in un momento in cui il trasporto aereo di massa è chiamato a rispondere a sfide nuove: volumi di traffico record, tipologie di passeggeri sempre più eterogenee e pressione crescente sulle compagnie per contenere i costi operativi. Ridurre l'accesso alle bevande alcoliche prima dell'imbarco è solo una delle leve possibili, ma il dibattito che ha aperto mette in primo piano la domanda su chi debba garantire la sicurezza nel viaggio aereo e fino a dove arrivi la responsabilità di ogni attore della catena.

Pubblicato il: 11 maggio 2026 alle ore 19:41

Ilaria Brozzi

Articolo creato da

Ilaria Brozzi

Giornalista Pubblicista Ilaria Brozzi è naturalista e biologa con una forte passione per la divulgazione scientifica. Laureata in Scienze Naturali e in Genetica e Biologia Molecolare, nel corso del suo percorso accademico e professionale ha approfondito lo studio dei processi biologici e degli equilibri che regolano i sistemi naturali, sia a livello macroscopico sia molecolare. Ha svolto attività di ricerca presso il CNR–IBPM (Istituto di Biologia e Patologia Molecolari) della Sapienza Università di Roma, occupandosi in particolare di biologia vegetale. Nel corso della sua esperienza professionale ha inoltre avuto modo di confrontarsi con diverse realtà lavorative che, pur non sempre direttamente collegate al suo ambito di studi, hanno contribuito ad ampliare il suo sguardo interdisciplinare e la sua capacità di analizzare fenomeni complessi da prospettive differenti. Parallelamente all’interesse per la ricerca, coltiva da sempre una forte vocazione per la divulgazione scientifica, con particolare attenzione alla trasmissione del sapere alle nuove generazioni e alla promozione di una cultura scientifica consapevole e accessibile. Su edunews24.it si occupa di scuola e università, con un focus sui temi della tecnologia, della ricerca e dell’innovazione scientifica, promuovendo una divulgazione chiara, accessibile e basata su fonti scientifiche affidabili. Tra le sue principali passioni figurano lo sport e la musica, che rappresentano per lei importanti strumenti di equilibrio, disciplina ed energia.

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