Loading...
Proiettile e lettera minatoria al ministro Valditara: condanna trasversale
Mondo

Proiettile e lettera minatoria al ministro Valditara: condanna trasversale

Busta con proiettile e lettera minatoria al ministro Valditara. Denuncia ai carabinieri e condanna bipartisan dal Governo al Pd e ad Avs.

Una busta contenente un proiettile e una lettera con frasi minatorie è stata recapitata nei giorni scorsi al ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Il ministro ha presentato denuncia ai carabinieri, come riporta l'agenzia Ansa. Al gesto intimidatorio ha fatto seguito una condanna trasversale che attraversa il Governo, le presidenze del Senato e della Camera e i banchi dell'opposizione, dal Partito democratico ad Alleanza Verdi e Sinistra.

La solidarietà di Governo e maggioranza

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso piena solidarietà personale e del Governo al ministro Valditara per le gravi minacce ricevute. Il proiettile e la lettera vengono definiti vili atti intimidatori che non possono trovare spazio in una democrazia, con l'affidamento del caso alle Forze dell'ordine. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha auspicato che gli autori del gesto vengano rapidamente individuati, mentre il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha ribadito che l'intimidazione e la violenza, in qualunque forma si manifestino, vanno condannate con fermezza.

Dal Governo arriva anche la posizione della sottosegretaria all'Istruzione Paola Frassinetti, secondo cui nessuna intimidazione fermerà l'impegno del ministro sulla scuola italiana. Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, a margine della presentazione di Auxil.ia Piemonte, ha definito Valditara un amico e ha sottolineato la necessità di creare un clima sociale capace di favorire il dialogo, richiamando le pagine drammatiche vissute in passato dal Paese.

La ministra dell'Università Anna Maria Bernini, in un intervento sui social, ha ricordato che il dissenso è libero e la critica legittima, mentre l'intimidazione e la violenza non lo saranno mai. Sulla stessa linea la deputata della Lega Giovanna Miele, capogruppo in commissione Cultura, per cui gesti di questo tipo colpiscono non solo la persona destinataria ma le istituzioni democratiche nel loro complesso, con l'augurio al ministro di poter continuare a svolgere il proprio incarico con serenità.

La condanna arriva anche dall'opposizione

La solidarietà è bipartisan. Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Partito democratico, ha ricordato che la politica deve restare il luogo del confronto, del rispetto reciproco e delle idee, anche e soprattutto quando le posizioni sono profondamente diverse. Ogni minaccia e ogni episodio di violenza, ha aggiunto, vanno condannati con fermezza.

Da Alleanza Verdi e Sinistra è arrivata la voce di Elisabetta Piccolotti, componente della commissione Cultura alla Camera. Violenza e intimidazione, ha scritto, rappresentano la negazione del confronto democratico e dello stato di diritto, e nessuna contestazione può travalicare la soglia della minaccia.

L'accertamento è ora affidato ai carabinieri, che dovranno risalire ai responsabili della busta con proiettile e della lettera minatoria. La compattezza istituzionale registrata attorno al ministro, dal Governo alle presidenze delle Camere fino ai gruppi di opposizione parlamentare, rappresenta il dato politico che accompagna la prima fase dell'indagine sulle minacce ricevute.

Domande frequenti

Cosa è successo al ministro Giuseppe Valditara?

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha ricevuto una busta contenente un proiettile e una lettera minatoria. Il fatto è stato denunciato ai carabinieri e sono in corso le indagini per individuare i responsabili.

Qual è stata la reazione delle istituzioni italiane all'intimidazione?

Le istituzioni italiane hanno condannato unanimemente l'atto intimidatorio, esprimendo solidarietà al ministro Valditara. La condanna è arrivata sia dal Governo che dalle presidenze di Senato e Camera, oltre che dai gruppi di opposizione.

Quali messaggi hanno lanciato i rappresentanti del Governo e dell'opposizione?

I rappresentanti hanno sottolineato che la violenza e le intimidazioni non trovano spazio in democrazia e vanno condannate con fermezza. Hanno inoltre ribadito l'importanza del rispetto, del dialogo e del confronto democratico anche in presenza di dissenso.

Chi sta seguendo le indagini sulle minacce ricevute dal ministro Valditara?

Le indagini sono affidate ai carabinieri, che stanno lavorando per risalire ai responsabili della busta con proiettile e lettera minatoria inviata al ministro.

Perché questi episodi vengono considerati gravi per la democrazia?

Atti intimidatori e violenti sono considerati gravi perché colpiscono non solo la persona destinataria, ma anche le istituzioni democratiche nel loro complesso. Tali gesti rappresentano una negazione del confronto democratico e dello stato di diritto.

Pubblicato il: 17 settembre 2026 alle ore 11:22

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati