La Romania ha firmato con cinque università kenyane un singolo accordo che apre il primo corridoio Erasmus+ strutturato dell'Africa Orientale. La presentazione si è tenuta all'ambasciata rumena di Nairobi e include doppio titolo, mobilità inter-istituzionale e ricerca congiunta sotto un'unica cornice.
Cinque atenei kenyani in un unico framework
L'iniziativa è coordinata da AspiraPath LLC, società keniana specializzata in percorsi accademici verso l'Europa, e da Danubius International University di Galați, ateneo privato rumeno accreditato dall'agenzia nazionale ARACIS e operante nello Spazio europeo dell'istruzione superiore. Le università partner kenyane sono Amref International University, Strathmore University, Pwani University, Moi University e Kabarak University, presentate all'ambasciata rumena di Nairobi con l'ambasciatrice Gentiana Serbu e i vertici di Danubius. Coprono cinque contee: Nairobi, Uasin Gishu, Nakuru, Kilifi e Mombasa, andando ben oltre il bacino della capitale. Gli studenti kenyani accederanno a master EU-riconosciuti tramite accordi inter-istituzionali Erasmus+, con possibilità di doppio titolo kenyano-europeo rilasciato simultaneamente dai due atenei firmatari. È prevista anche ricerca congiunta tra docenti rumeni e kenyani su sfide globali condivise. La cornice è il programma Erasmus+ 2021-2027 - Commissione Europea, dotato di un budget complessivo di 26,2 miliardi di euro nel quadro finanziario pluriennale UE.
L'Italia partecipa, ma senza piattaforma comune
L'Italia è presente nel continente africano attraverso l'azione Erasmus+ KA171 (International Credit Mobility), riattivata nel 2022 per i paesi terzi non associati al programma. Il modello però è diverso: ogni ateneo italiano negozia singoli accordi bilaterali, spesso ristretti a un solo dipartimento o a uno specifico settore disciplinare. L'Università di Firenze ha un'intesa con l'Università di Nairobi limitata alle scienze agrarie e ambientali del dipartimento DAGRI. L'Università di Cagliari ha accordi sparpagliati con Ghana, Mozambico, Tanzania, Togo e Uganda, uno per paese e uno per partner. Sapienza, Università di Bari, Padova, Teramo e altri atenei gestiscono propri bandi KA171 con quote di posti limitate, riaperti ogni anno solo per la finestra del bando in corso. Non esiste un'unica piattaforma Italia-Africa Orientale né una struttura sistemica che garantisca doppio titolo o ricerca multilaterale come quella che il pacchetto Romania-Kenya offre dal primo giorno. Il portale Erasmusplus.it dell'Agenzia nazionale rimanda ai singoli atenei per ogni informazione operativa, senza una mappa nazionale degli accordi attivi né strumenti di matchmaking con le università partner africane.
Cosa cambia per studenti e docenti
Nel corridoio rumeno il riconoscimento del titolo EU è incorporato nell'accordo: lo studente kenyano firma un percorso che porta direttamente al doppio titolo. Nel modello italiano il riconoscimento è regolato caso per caso e dipende dalla singola mobilità ICM concessa, con tempi e procedure differenti per ogni ateneo coinvolto. Per i docenti, il framework rumeno include ricerca congiunta finanziata dentro lo stesso programma, senza la necessità di chiudere un secondo bando europeo. Nel modello italiano la ricerca con partner africani passa di norma da progetti separati come Horizon Europe, Marie Skłodowska-Curie Actions o Capacity Building in Higher Education, ciascuno con bandi, valutatori e scadenze proprie. Il Kenya, intanto, si sta posizionando come hub regionale per l'istruzione superiore in Africa Orientale grazie a una popolazione studentesca giovane in espansione e a una domanda crescente di competenze digitali e ingegneristiche trasferibili a livello internazionale.
La firma definitiva degli accordi è attesa entro fine maggio 2026, con il primo bando per studenti kenyani nel corridoio che dovrebbe seguire nei mesi successivi e con la possibilità per la Romania di diventare il principale gateway europeo per i master in Africa Orientale. Gli atenei italiani interessati a non perdere terreno nell'Africa Orientale dovrebbero coordinarsi a livello di sistema con la CRUI e l'Agenzia nazionale Erasmus+, mettendo in rete gli accordi bilaterali esistenti invece di muoversi come singoli dipartimenti scollegati.
Domande frequenti
Qual è la novità dell'accordo Erasmus+ tra Romania e Kenya?
L'accordo istituisce il primo corridoio Erasmus+ strutturato dell'Africa Orientale, coinvolgendo cinque università kenyane sotto un'unica cornice che prevede doppio titolo, mobilità inter-istituzionale e ricerca congiunta.
In cosa differisce il modello rumeno da quello italiano per gli scambi Erasmus+ con l'Africa?
Il modello rumeno prevede un accordo unico e strutturato che garantisce doppio titolo e ricerca congiunta già dall'inizio, mentre quello italiano si basa su intese bilaterali separate, spesso limitate a specifici dipartimenti o settori e senza piattaforma comune.
Quali sono i vantaggi per studenti e docenti kenyani coinvolti nel corridoio con la Romania?
Gli studenti ottengono un doppio titolo riconosciuto sia in Kenya sia in Europa, mentre i docenti possono partecipare a progetti di ricerca congiunta finanziati direttamente nell'ambito dello stesso programma Erasmus+.
Quali università kenyane partecipano al nuovo accordo Erasmus+ con la Romania?
Le università kenyane coinvolte sono Amref International University, Strathmore University, Pwani University, Moi University e Kabarak University, distribuite in cinque diverse contee.
Cosa dovrebbe fare l'Italia per rafforzare la propria presenza nell'istruzione superiore in Africa Orientale?
Gli atenei italiani dovrebbero coordinarsi a livello di sistema, creando una piattaforma comune e mettendo in rete gli accordi esistenti, invece di procedere con singoli accordi bilaterali e iniziative dipartimentali separate.