Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e CSVnet ETS hanno sottoscritto il 5 agosto 2026 un protocollo d’intesa triennale per rafforzare la collaborazione istituzionale sulla cultura del volontariato e della cittadinanza attiva. CSVnet ETS è l’associazione nazionale che riunisce i Centri di servizio per il volontariato operativi sui territori. A firmare per il dicastero è stata la Vice Ministra Maria Teresa Bellucci, per la rete dei CSV la presidente Chiara Tommasini. L’accordo definisce un quadro stabile di collaborazione fra il Ministero e la rete nazionale dei CSV per i prossimi tre anni.
Cosa prevede il protocollo triennale
L’intesa individua quattro linee di lavoro. La prima riguarda la promozione e il sostegno della cultura del volontariato in Italia. La seconda punta a diffondere i valori della partecipazione civica e della solidarietà nelle diverse fasce della popolazione. La terza è dedicata a favorire il dialogo strutturato fra gli Enti del Terzo settore e le Istituzioni pubbliche, sia nazionali sia locali. La quarta valorizza il ruolo dei Centri di servizio per il volontariato sui territori, come infrastruttura di supporto agli enti volontaristici.
Il documento resta operativo per tutto il triennio e definisce un quadro stabile di collaborazione fra il Ministero e la rete nazionale dei CSV. Nella dichiarazione ufficiale riportata nel comunicato del Ministero del Lavoro la Vice Ministra Bellucci ha descritto il volontariato come «un pilastro della coesione sociale e un presidio di prossimità per milioni di cittadini».
Capitale Italiana del Volontariato, Modena è la quinta città
Tra gli obiettivi del protocollo rientra anche la valorizzazione dell’iniziativa Capitale Italiana del Volontariato, promossa da CSVnet ETS dal 2022 in collaborazione con Forum Nazionale del Terzo Settore, Caritas Nazionale e Anci. Il titolo 2026 è stato assegnato a Modena, quinta città a riceverlo dopo Palermo, Trento, Cosenza e Bergamo. L’iniziativa è nata quattro anni fa e ha finora coinvolto una città all’anno, con l’obiettivo di dare visibilità pubblica alle esperienze locali di volontariato.
Con la sottoscrizione del protocollo il riconoscimento assume una cornice ministeriale formale, non più solo associativa. La presidente di CSVnet Chiara Tommasini ha definito l’accordo «un esempio concreto e positivo di amministrazione condivisa» e una «tappa fondamentale del percorso della Capitale Italiana del Volontariato». Secondo Tommasini la firma amplierà la visibilità del progetto e consoliderà il ruolo dei CSV come interlocutori del dicastero.
Il protocollo resterà in vigore per tre anni e diventerà il riferimento operativo tra Ministero e CSV nazionali sulle politiche del Terzo settore. Nel prossimo triennio i Centri di servizio per il volontariato potranno contare su un canale formale di confronto con il dicastero su bandi, iniziative territoriali e strumenti di partecipazione civica rivolti ai cittadini. Il Ministero e CSVnet ETS non hanno indicato scadenze intermedie né un cronoprogramma pubblico delle attività previste dall’accordo.
Domande frequenti
Qual è l’obiettivo principale del protocollo triennale firmato tra il Ministero del Lavoro e CSVnet ETS?
L’obiettivo principale è rafforzare la collaborazione istituzionale per promuovere la cultura del volontariato e della cittadinanza attiva in Italia, favorendo il dialogo tra Terzo settore e istituzioni.
Quali sono le quattro linee di lavoro individuate dall’accordo?
Le quattro linee di lavoro riguardano: la promozione della cultura del volontariato, la diffusione dei valori della partecipazione civica e della solidarietà, il dialogo tra Terzo settore e istituzioni pubbliche, e la valorizzazione dei Centri di servizio per il volontariato sui territori.
In che modo il protocollo valorizza l’iniziativa Capitale Italiana del Volontariato?
Il protocollo conferisce all’iniziativa una cornice ministeriale formale, ampliandone la visibilità pubblica e consolidando il ruolo dei CSV come interlocutori ufficiali del Ministero.
Quali benefici avranno i Centri di servizio per il volontariato grazie a questo accordo?
I Centri di servizio per il volontariato potranno contare su un canale formale di confronto con il Ministero su bandi, iniziative territoriali e strumenti di partecipazione civica, rafforzando così il loro ruolo di supporto agli enti volontaristici.
Per quanto tempo resterà in vigore il protocollo e sono previste scadenze intermedie?
Il protocollo resterà operativo per tre anni, senza scadenze intermedie né un cronoprogramma pubblico delle attività previste dall’accordo.