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Parlamento europeo approva la Giornata Ue per le vittime del lavoro: il plauso della ministra Calderone
Lavoro

Parlamento europeo approva la Giornata Ue per le vittime del lavoro: il plauso della ministra Calderone

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Il Parlamento europeo vota per istituire l'8 agosto come Giornata europea sulle vittime del lavoro. L'Italia guida il percorso al Consiglio Ue.

Il Parlamento europeo ha approvato il 21 maggio 2026, in sessione plenaria, una risoluzione che invita gli Stati membri e le istituzioni dell'Unione a sostenere l'istituzione della Giornata europea sulle vittime del lavoro. La data proposta è l'8 agosto, anniversario della tragedia mineraria di Marcinelle del 1956, in cui persero la vita 262 minatori, di cui 136 erano lavoratori italiani. Il voto è un atto politico non vincolante: per tradurlo in ricorrenza ufficiale sarà necessario un accordo in sede di Consiglio dell'Unione Europea. Il Ministro del Lavoro Marina Calderone ha accolto il voto con favore e ha annunciato l'avvio formale di quel percorso.

L'8 agosto e il legame con Marcinelle

L'8 agosto 1956, un incendio nella miniera di Bois du Cazier a Marcinelle, in Belgio, uccise 262 minatori. Centotrentasei erano lavoratori italiani, emigrati nel dopoguerra nell'ambito di un accordo bilaterale noto come «patto uomo-carbone»: l'Italia forniva manodopera, il Belgio corrispondeva in parte con forniture di carbone. La tragedia fu una delle pagine più gravi dell'emigrazione italiana del Novecento e contribuì al dibattito europeo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla protezione dei lavoratori migranti. La scelta di quella data come riferimento per la Giornata europea fonda la ricorrenza su una memoria storica precisa e documentata: nomi, luoghi, cause. La proposta del Parlamento europeo porta a livello continentale una memoria che in Italia ha già riconoscimento ufficiale.

Dalla risoluzione al Consiglio Ue

La risoluzione approvata oggi ha valore politico, ma non produce obblighi giuridici per gli Stati membri: per istituire ufficialmente una Giornata europea è necessario un accordo formale in sede di Consiglio dell'Unione Europea, dove siedono i rappresentanti dei ventisette governi. Calderone ha annunciato che l'Italia avvierà formalmente questo percorso diplomatico. «L'Italia lavorerà con determinazione per questo obiettivo», ha dichiarato il Ministero, «nella ferma convinzione che una giornata europea dedicata possa rappresentare uno strumento concreto di memoria, sensibilizzazione e promozione di una sempre più forte cultura della prevenzione».

Nella dichiarazione diffusa dal Ministero, Calderone ha definito il voto dell'Europarlamento «un segnale politico importante che conferma la volontà delle istituzioni europee di rafforzare la sensibilizzazione, la consapevolezza e l'impegno comune su una materia che riguarda direttamente i diritti, la dignità e la sicurezza delle persone nei luoghi di lavoro». Il Ministero ha annunciato l'intenzione di chiedere «un ampio e condiviso sostegno da parte di tutti gli Stati membri».

Il passaggio al Consiglio Ue è il nodo centrale del percorso: la risoluzione del Parlamento europeo apre la fase politica, ma è l'accordo tra i ventisette governi a trasformare la proposta in una ricorrenza ufficialmente riconosciuta. Per l'Italia, la Giornata europea rappresenta anche il riconoscimento condiviso di una memoria che finora ha avuto dimensione prevalentemente nazionale: il nome di Marcinelle, settant'anni dopo, potrebbe diventare un riferimento comune per tutti i lavoratori europei.

Domande frequenti

Cos'è la Giornata europea per le vittime del lavoro e quando si propone di celebrarla?

La Giornata europea per le vittime del lavoro è una ricorrenza proposta per ricordare chi ha perso la vita sul lavoro. Si propone di celebrarla l'8 agosto, anniversario della tragedia mineraria di Marcinelle del 1956.

Qual è il significato della scelta dell'8 agosto come data per la Giornata europea?

L'8 agosto ricorda la tragedia di Marcinelle, in cui persero la vita 262 minatori, tra cui molti italiani. La data ha quindi un forte valore simbolico sia per la memoria storica che per la sensibilizzazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

La risoluzione del Parlamento europeo è già vincolante per gli Stati membri?

No, la risoluzione del Parlamento europeo è un atto politico non vincolante. Per diventare una ricorrenza ufficiale, è necessario un accordo formale in sede di Consiglio dell'Unione Europea.

Qual è la posizione dell'Italia riguardo all'istituzione della Giornata europea per le vittime del lavoro?

L'Italia, per voce della Ministra Calderone, ha accolto con favore la proposta e si è impegnata ad avviare formalmente il percorso diplomatico per l'approvazione in Consiglio UE.

Perché la Giornata europea è considerata importante dal Ministero del Lavoro italiano?

Secondo il Ministero, la Giornata rappresenta uno strumento concreto di memoria, sensibilizzazione e promozione di una cultura della prevenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Cosa succede ora che il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione?

Adesso si apre una fase politica in cui l'accordo tra i ventisette governi dell'UE, in sede di Consiglio, sarà necessario per trasformare la proposta in una ricorrenza ufficialmente riconosciuta.

Pubblicato il: 21 maggio 2026 alle ore 11:58

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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